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ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICI PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO                  

 

 

 


I fatti e gli eventi ecumenici più importanti come riportati dall'omonima rubrica dell'ultimo numero de Il Regno Attualità.

CEI – Ufficio per l’ecumenismo

Dal 1° ottobre il nuovo direttore dell’Ufficio nazionale della Conferenza episcopale italiana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso è don Giuliano Savina, nominato dal Consiglio permanente della CEI che si è tenuto il 24-26 settembre. Milanese, 55 anni, prete dal 1987, è stato responsabile della Comunità pastorale San Giovanni Paolo II a Milano e tra i promotori della trasformazione dell’ex cinema parrocchiale in quello che è diventato il Refettorio ambrosiano, la mensa solidale inaugurata in occasione di Expo 2015, che costituisce uno dei simboli dell’impegno della Chiesa ambrosiana sul fronte della condivisione alimentare e della lotta allo spreco. Don Savina è stato tra i principali animatori del Refettorio come luogo di cultura e d’incontro interculturale e interreligioso.

Avventisti italiani – Lettera aperta alle istituzioni

Il 4 ottobre l’Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del settimo giorno (UICCA) indirizza alle più alte cariche dello stato una lettera aperta per esprimere la propria preoccupazione per «lo spirito di disgregazione e di rivalsa» che attraversa l’Italia e l’Europa, con «pulsioni xenofobe, talvolta larvatamente razziste» e un’amplificazione della «sottocultura del sospetto che finirà per avvelenare tutti i pozzi cui il pensiero democratico si disseta». Chiede alle istituzioni italiane di «rilanciare lo spirito di amicizia europea e tra i popoli», mentre anche le Chiese e religioni dovranno contribuire educando alla pacificazione e alla cordialità reciproca. La Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI) dal canto suo il 1° ottobre aveva manifestato la sua preoccupazione per i contenuti del decreto legge in materia di sicurezza e immigrazione, dichiarando di continuare nel proprio impegno di dare accoglienza, supporto sociale e assistenza legale ai migranti.

Dialogo cristiano-islamico

La XVII Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, nata all’indomani dell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001, si celebra in tutta Italia intorno al 27 ottobre e ha quest’anno come tema «Nessuna moschea è illegale». Il Comitato promotore nazionale afferma nell’appello di lancio della giornata che «nel programma del nuovo governo c’è la dichiarata volontà di chiudere tutti i luoghi di culto islamici che vengono bollati come “irregolari”», per «nascondere l’islamofobia dietro il pretesto della violazione di norme urbanistiche confuse o inesistenti». Di fronte a questo si ribadisce che «nessuna moschea è illegale, perché l’esercizio della libertà religiosa garantita dalla nostra Costituzione non può essere subordinato a norme urbanistiche, né può essere soggetto a “referendum” popolari».

Dialogo buddhista-cristiano

Il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, in collaborazione con il monastero buddhista Fo Guang Shan (Taiwan), l’Associazione delle superiore religiose di Taiwan e il Dialogo interreligioso monastico organizzano dal 14 al 18 ottobre il I Dialogo internazionale buddhista-cristiano per monache, sul tema «Azione contemplativa e contemplazione attiva. Monache buddhiste e cristiane in dialogo». Partecipano 70 monache da Taiwan, Corea, Giappone, India, Sri Lanka, Myanmar, Thailandia, Singapore, Hong Kong, Cambogia, Filippine, Brasile, Italia, Germania, Norvegia e Stati Uniti. Al termine dell’incontro le partecipanti incoraggiano «sempre più religiose a contribuire con il loro “genio femminile” alla realizzazione di modalità nuove e creative di dialogo interreligioso».

Ortodossia – Autocefalia dell’Ucraina e della Macedonia

Il 15 ottobre il Patriarcato di Mosca dichiara rotta la comunione con il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli finché questo «non rinuncerà alle sue decisioni anti-canoniche», cioè al progetto di concedere l’autocefalia (indipendenza) alla Chiesa ortodossa ucraina. Cf. Regno-att. 16,2018,470; Regno-doc. 19,2018,636ss e in questo numero a p. 585. Poco dopo, il 17 ottobre, il popolare sito greco www.romfea.gr rivela che il Patriarcato Ecumenico è intervenuto anche nella vicenda della Chiesa ortodossa in Macedonia, che in circostanze simili a quelle dell’Ucraina ha chiesto l’autocefalia dalla Chiesa ortodossa serba; ma in questo caso la risposta di Costantinopoli è stata negativa. Il 19 ottobre il responsabile delle Relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, il metropolita Hilarion di Volokolamsk, viene ricevuto dal papa, al quale spiega la decisione della Chiesa ortodossa russa di interrompere la comunione liturgica con la Chiesa madre di Costantinopoli.

Dialogo cattolici-ortodossi – Gruppo Sant’Ireneo

Il Gruppo misto di lavoro cattolico-ortodosso Sant’Ireneo, nato nel 2004 e comprendente 13 teologi cattolici e 13 ortodossi, tiene il suo incontro annuale dal 17 al 21 ottobre a Graz, in Austria. Nel corso della riunione approva il documento Servire la comunione. Ripensare la relazione tra primato e sinodalità (https://bit.ly/2R1QE5I, in inglese).

Francesco riceve il patriarca armeno Karekin II

Il 24 ottobre papa Francesco riceve in visita il patriarca armeno Karekin II. Sul contenuto dell’incontro non vengono fornite informazioni ufficiali. Karekin II, che è in carica dal 1999, era stato già in aprile in udienza dal papa, insieme al presidente Serzh Sargsyan, che aveva rassegnato le dimissioni poco dopo. Il leader della Chiesa armena è sotto pressione nella sua terra d’origine a causa delle tensioni con il governo del nuovo primo ministro Nikol Paschinjan.

Stati Uniti – Attentato antisemita a Pittsburgh

Il 27 ottobre un terrorista, Robert Bowers, compie un attentato in una sinagoga di Pittsburgh (Pennsylvania, USA), uccidendo 11 persone. Il gesto suscita la condanna di molte organizzazioni religiose e approfondisce la divisione, all’interno della comunità ebraica americana, sul ruolo del presidente Donald Trump nel favorire un clima che consente all’odio e all’antisemitismo di moltiplicarsi. Gli ebrei costituiscono circa il 2% della popolazione USA, ma nelle statistiche annuali del FBI rappresentano più della metà degli americani fatti oggetto di crimini d’odio su base religiosa. L’Anti-Defamation League ha contato 1.986 episodi di antisemitismo nel 2017 contro i 1.267 nel 2016. L’attentato di Pittsburgh è sinora quello con più vittime nella storia americana.

Daniela Sala