I fatti e gli eventi ecumenici più importanti come riportati dall'omonima rubrica dell'ultimo numero de Il Regno Attualità.

CEC – Guerra e pace

l mese di giugno il Comitato esecutivo del CEC, riunito on-line dall’8 al 12 (non potendo incontrarsi a Betlemme come previsto per le restrizioni d’accesso), ha adottato una serie di pronunciamenti sulla pace: l’appello Dalla proliferazione della guerra alla via della pace giusta (bit.ly/4eXujnM), che condanna le teologie usate per giustificare la guerra e ribadisce che la guerra è contraria alla volontà di Dio; una dichiarazione sulla presenza cristiana in Terra santa, a sostegno della testimonianza dei cristiani palestinesi (bit.ly/4ykjXG3); una nota del segretario generale Jerry Pillay sull’aggressione russa in Ucraina, in particolare sul bombardamento della cattedrale della Dormizione a Kiev (bit.ly/4w1CUfm). Il 18 giugno inoltre il CEC accoglie con favore il memorandum d’intesa USA-Iran, definendolo un segnale di speranza per la fine del conflitto.

CEC – Intelligenza artificiale e guerra

Il Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) firma, insieme ad Amnesty International, Rete italiana pace disarmo e oltre 130 organizzazioni, un appello congiunto (bit.ly/4gApGBo) pubblicato il 15 giugno sui rischi dell’intelligenza artificiale in guerra. Il documento denuncia la militarizzazione dell’IA e chiede a Stati e aziende tecnologiche di fermarne l’impiego nelle «catene di uccisione», per i rischi di violazione del diritto umanitario internazionale e i pericoli per l’accertamento della responsabilità nei conflitti.

Dialogo cattolico-ortodosso

Dal 15 al 19 giugno presso l’abbazia benedettina di Pannonhalma (Ungheria) si riunisce il Comitato di coordinamento della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa, presieduto dal card. Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani, e dal metropolita Job di Pisidia (Patriarcato di Costantinopoli). Il comunicato finale segnala un clima costruttivo, ma un lavoro più impegnativo del previsto sul testo comune in fase d’elaborazione sul tema dell’infallibilità, e annuncia che alcuni elementi richiedono ulteriore revisione prima della sessione plenaria, per cui si terrà un’ulteriore sessione del Comitato di coordinamento nel giugno 2027.

Settimana di preghiera 2027 – Pubblicati i testi

Il 18 giugno il Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani pubblica i testi per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2027 (18-25 gennaio nell’emisfero Nord), sul tema «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno» (Lc 12,32). Le riflessioni sono state curate dalle Chiese d’Irlanda (Consiglio delle Chiese d’Irlanda e Conferenza episcopale cattolica, che comprendono anche l’Irlanda del Nord), e ruotano attorno al tema di come superare la paura per costruire riconciliazione e testimonianza comune.

Dialogo cattolico-pentecostale

Il Dialogo internazionale cattolico-pentecostale, che è iniziato nel 1972 e ha prodotto sinora 6 rapporti, ha concluso la sua settima fase. Rappresentanti del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani e dell’Associazione pentecostale mondiale (Pentecostal World Fellowship) s’incontrano dal 18 al 22 giugno a Roma per portare a termine il rapporto su questa fase di dialogo su «Lex orandi, lex credendi».

Chiesa d’Inghilterra – Richiesta di perdono per le adozioni forzate

In un video pubblicato il 18 giugno l’arcivescova di Canterbury Sarah Mullally chiede ufficialmente perdono per il ruolo della Chiesa d’Inghilterra nelle adozioni forzate imposte a madri non sposate tra il 1949 e il 1976 in Inghilterra e Galles (circa 185.000 casi complessivi, con coinvolgimento di oltre 200 istituti anglicani). Un’indagine basata sugli archivi della Lambeth Palace Library ha documentato le pratiche. Il giorno prima anche il Governo britannico aveva annunciato scuse ufficiali a nome dello Stato.

Italia – Patto tra le religioni

Il 25 giugno all’Ara pacis di Roma un Patto tra le religioni, intitolato La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale, viene firmato da 15 responsabili di confessioni e tradizioni religiose presenti in Italia.

Dialogo Santa Sede – Chiese protestanti in Europa

La Comunione di Chiese protestanti in Europa (CCPE) e la Santa Sede sospendono temporaneamente i colloqui dottrinali avviati nel 2018. Una dichiarazione congiunta pubblicata il 25 giugno chiarisce che la pausa non significa fine del dialogo, ma serve a valutare il percorso finora compiuto. La CCPE è una comunione ecclesiale che riunisce 96 Chiese luterane, metodiste, riformate e unite in oltre 30 paesi d’Europa e dell’America del Sud, che si sono impegnate a una «testimonianza e un servizio comuni» attraverso una condivisione «di mensa e d’altare» (condividono i ministri e la Cena del Signore). Secondo la presidente della CCPE Rita Famos, le difficoltà sono legate alla natura mista della CCPE, difficile da inquadrare per il Vaticano, mentre per la CCPE l’idea era proprio quella di proporre a Roma il modello di comunità ecclesiale previsto dalla Concordia di Leuenberg.

Leone XIV alla delegazione del Patriarcato Ecumenico

Il 30 giugno, per lo scambio tradizionale in occasione delle feste dei santi patroni (Pietro e Paolo il 29 giugno; Andrea il 30 novembre a Istanbul), Leone XIV riceve la delegazione guidata dal metropolita Emmanuel di Calcedonia, inviata da Bartolomeo I. Nel suo discorso il papa richiama il 1700° di Nicea (celebrato lo scorso novembre a İznik): alla luce di quell’evento commemorativo «è apparso evidente come il Credo di Nicea debba essere la base e il criterio di riferimento di questo processo, proponendo il modello di vera unità nella legittima diversità: unità nella Trinità, Trinità nell’unità». E si augura che «il cammino verso la celebrazione del secondo millennio della Redenzione, nel 2033, [possa] essere percorso insieme tra tutte le confessioni cristiane del mondo, riscoprendo il dono e la chiamata a essere testimoni del Risorto».

Daniela Sala