SEGRETARIATO
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ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICI PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO                  

 

 

 


Nuova Zelanda – Chiesa anglicana

L’arcivescovo Philip Richardson della Chiesa anglicana di Aotearoa, Nuova Zelanda e Polinesia, a nome della sua Chiesa il 1° dicembre chiede perdono al popolo maori del Lago Tauranga (Tauranga Moana) per una decisione del 1866 che lo privò della sua terra. Dal 1975 la Corona inglese ha pronunciato diverse richieste di perdono per le azioni dei governi dell’epoca coloniale e postcoloniale, che strapparono alle popolazioni locali la loro terra nativa, ma è la prima volta che la Chiesa anglicana riconosce la propria responsabilità nell’ingiustizia compiuta.

Chiese europee – Migranti

Il 4 dicembre la Commissione delle Chiese per i migranti in Europa (CCME) e la Conferenza delle Chiese europee (KEK) pubblicano un appello ai leader politici, alle Chiese e ai cittadini europei per un’azione a favore di una società più inclusiva e accogliente, e li esortano a riconoscere che «accogliere lo straniero fa parte del nostro patrimonio cristiano ed europeo». Il documento, chiamato Dichiarazione di Natale, viene consegnato alla 1a vicepresidente del Parlamento europeo, Mairead McGuinness, nel corso di una cerimonia a Bruxelles. La KEK e la CCME raccolgono rappresentanti delle Chiese anglicane, evangeliche e ortodosse in Europa, oltre che delle organizzazioni ecumeniche e delle comunioni mondiali. Nella dichiarazione le due organizzazioni esprimono «profonda preoccupazione» per gli sviluppi attuali nella risposta dell’Europa ai nuovi arrivi di migranti e rifugiati.

Chiesa d’Inghilterra – Transgender

Dopo che il Sinodo generale della Chiesa d’Inghilterra nel 2017 aveva stabilito di trovare il modo per accogliere formalmente le persone transgender, il 10 dicembre la Camera dei vescovi della Chiesa anglicana del Regno Unito approva e pubblica una Guida pastorale da usare insieme all’Affermazione della fede battesimale nel contesto di una transizione di genere (in inglese su https://bit.ly/2SMBhj0). Non propone una benedizione specifica, poiché la corrente più conservatrice della Chiesa si è opposta, ma suggerisce una via per accompagnare le persone che hanno compiuto una transizione di genere con un riconoscimento liturgico, che non può essere il battesimo se sono già state battezzate. L’Affermazione della fede battesimale è invece una liturgia già esistente che si può applicare.

Ucraina – Chiese ortodosse

Il 15 dicembre un concilio dei vescovi ortodossi ucraini elegge Epifanios Dumenko come primate della nuova Chiesa ortodossa ucraina autocefala.

CEC – Conferenza sul clima

Henrik Grape, coordinatore del Gruppo di lavoro sui cambiamenti climatici del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), il 13 dicembre nel corso della 24a Conferenza delle parti (COP24) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) legge una dichiarazione delle comunità di fede alla Sezione ministeriale di alto livello della conferenza. Le comunità di fede affermano che «il cambiamento climatico non può essere raggiunto se non teniamo conto della giustizia», e sollecitano «misure radicali di mitigazione e adattamento, innovazioni tecnologiche, profondi cambiamenti nello stile di vita, politiche nazionali e globali di sostegno e ben coordinate, accordi istituzionali, nonché profonde trasformazioni nel modo in cui investiamo, produciamo e consumiamo». La dichiarazione completa si trova in inglese su bit.ly/2SMGfMK.

Svizzera – Chiesa evangelica riformata

Il 18 dicembre i delegati della Federazione delle Chiese evangeliche in Svizzera (FCES) adottano una nuova Costituzione che entrerà in vigore il 1° gennaio 2020 e che dà vita alla Chiesa evangelica riformata in Svizzera. Cessa quindi di esistere la Federazione delle Chiese protestanti svizzere, che era stata creata nel 1950. Lo scopo primario della rifondazione è rafforzare la comunione tra le Chiese evangeliche cantonali, dare maggiore visibilità alla Federazione e creare dei luoghi di riflessione e di collaborazione. Della neonata Chiesa fanno parte 24 Chiese cantonali, cui si sommano la Chiesa metodista e la Chiesa evangelica libera di Ginevra. I protestanti in Svizzera sono 2 milioni, circa un quarto della popolazione.

Centro anglicano a Roma – Dimissioni

L’arcivescovo Bernard Ntahoturi (70 anni), direttore del Centro anglicano a Roma, si dimette il 21 dicembre in seguito all’accusa di molestie sessuali. Il Centro anglicano a Roma è la rappresentanza della Comunione anglicana a Roma, e il suo direttore è anche il rappresentante personale dell’arcivescovo di Canterbury presso la Santa Sede. Ntahoturi era stato nominato direttore nell’ottobre 2017. In precedenza era stato primate della Chiesa anglicana del Burundi, mentre prima dell’ordinazione era stato a capo dello staff del presidente del Burundi Jean-Baptiste Bagaza e aveva passato 4 anni in carcere in seguito al colpo di stato militare del 1987. Nel paese aveva svolto anche l’incarico di vicepresidente della Commissione verità e riconciliazione. Il Consiglio d’amministrazione del Centro anglicano a Roma, che quest’anno cambia anche il presidente dopo 15 anni, non ha reso pubblici i dettagli dell’accusa, ma ha invitato chiunque abbia «preoccupazioni in tema di salvaguardia o necessiti supporto» a rivolgersi alla Commissione nazionale di salvaguardia della Chiesa d’Inghilterra.

Madrid – Incontro europeo di Taizé

È Madrid la capitale europea che dal 28 dicembre al 1° gennaio accoglie i 15.000 giovani di diverse confessioni cristiane che partecipano al 41° Incontro europeo della Comunità di Taizé, che quest’anno ha come tema «Non dimentichiamo l’ospitalità!». Frère Alois, il successore di frère Roger alla guida della Comunità, sottolinea la necessità di «tessere legami, costruire ponti su ciò che ci divide», poiché «nessuna società può vivere senza fiducia e il nostro pellegrinaggio di fiducia sulla terra vuole semplicemente essere un segno di speranza. La speranza che una civiltà fondata sull’ospitalità è possibile». Nel 2019 l’Incontro si terrà nella città polacca di Breslavia.

Daniela Sala