SEGRETARIATO
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ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICI PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO                  

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Dai Gruppi Locali

Palermo

Nella pagina locale il gruppo pubblica un opuscolo con le relazioni del convegno sulla Cultura della Riconciliazione tenuto lo scorso ottobre nel quadro delle iniziative di "Palermo capitale della cultura italiana 2018".

Avellino Salerno

Il gruppo, per quest'anno sociale, presenta un interessante ciclo di incontri sul tema dei migranti dal titolo Non si tratta solo di migranti. Un percorso tra cronaca, storia e fede. Maggiori informazioni nella pagina del gruppo.

Venezia

In occasione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, il gruppo locale insieme con altre associazioni ed enti ha organizzato per mercoledì 4 settembre la proiezione del film Un mondo fragile del regista Colombiano César Acevedo. Maggiori informazioni nella pagina del gruppo.

Napoli

Il gruppo ha pubblicato nella home page del suo sito il discorso tenuto da Papa Francesco in quella città il 21 giugno 2019 in occasione del convegno “LA TEOLOGIA DOPO VERITATIS GAUDIUM NEL CONTESTO DEL MEDITERRANEO”.

Bologna

Il gruppo ha organizzato il 4 aprile un incontro dal titolo Ospitalità eucaristica: tra libertà di coscenza e fedeltà alla propria chiesa con don Giuseppe Bettoni e Margherita Ricciuti. Sul sito del SAE di Bologna trovate la registrazione audio dell'incontro.

Torino

Il gruppo ha decciso di condividere i materiali prodotti negli ultimi anni per un'iniziativa rivolta ai ragazzi che si tiene a Torino dal 2000. Durante la Settimana di Preghiera per l’Unita’ dei Cristiani, viene organizzato un Laboratorio Ecumenico per i Ragazzi, della durata di una giornata. Trovate tutto nella pagina del gruppo.

Cosenza

Il gruppo locale ci ha inviato una bella preghiera dal titolo Preghiera semplice dell’unità che due ragazze della Gioventù Francescana di Avellino hanno scritto rielaborando il notissimo testo francescano della Preghiera Semplice. La trovate sulla pagina del gruppo.

In Primo Piano

La consueta lettera periodica del presidente Piero Stefani contiene gli auguri per il nuovo anno sociale, alcune informazioni sui più importanti appuntamenti della nostra associazione e riporta il carteggio intercorso con i massimi esponenti della chiesa valdese in occasione dell'elezione della nuova moderatora della Tavola Valdese .

Leggi la lettera

Il nuovo numero di Cammini conviviali  (COMBONIfem 7-8 2019)


Coppie pioniere di ecumenismo



Myriam Venturi, metodista, è stata, con il marito Gianni Marcheselli, cattolico, una delle storiche coppie interconfessionali in Italia. Racconta qui la sua esperienza, per ripercorrere le tappe di una vicenda tanto personale ma anche tanto significativa per la storia dell’ecumenismo italiano e internazionale (di Elza Ferrario).

 

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La terza domenica del mese a cura di Pr. Tecle Vetrali - Agosto 2019.
La terza domenica di ogni mese, o in altra data conveniente, una grande famiglia ecumenica vive l’unità incontrandosi nella preghiera e meditando un messaggio biblico, attinto dalle immagini di Chiesa presenti nel Nuovo Testamento.
Il contributo è suddiviso in tre parti: dei testi biblici, una riflessione biblica, una preghiera.

Vedi file allegato

La sera della vigilia della solennità dell'Assunta ha concluso la sua vita terrena don Celestino Tomasi.  Lo sguardo di Dio ora si posa in pienezza su di lui. Era nato il 23 febbraio del 1933, decimo di una famiglia con undici figli. Chi non ricorda le visite che per tanti anni ha fatto alle nostre sessioni, come in moltissimi altri luoghi? Nella sua diocesi, quella di Trento, a motivo della miriade di istantanee da lui scattate, lo avevano soprannominato con affetto "don Clic". È stato molto vicino al SAE, ma soprattutto ai giovani; quando leggeva i suoi bigliettini il riferimento a loro era immancabile. Lo ricorderemo in particolare nella prossima sessione dedicata alle parole della fede nel succedersi delle generazioni.

fonte Difesa del popolo - Settimanale della diocesi di Padova

1° settembre 2019 Giornata mondiale per la cura del creato 

- KEK-CCEE dichiarazione congiunta sul Tempo del creato -

(Fonte NEV) I Presidenti del Consiglio delle conferenze episcopali europee (CCEE) e la Conferenza delle chiese europee (KEK) hanno sottoscritto una dichiarazione sul Tempo del creato, con il motto “La rete della vita”, per riaffermare la responsabilità nei confronti della creazione e invitare alla preghiera.

Il Tempo del creato, dall’1° settembre al 4 ottobre, è un periodo speciale nei calendari liturgici di un numero sempre più crescente di Chiese in Europa. L’idea di celebrare il 1° settembre una giornata di preghiera dedicata alla Creazione è iniziata nel 1989 per desiderio del Patriarca Ecumenico Dimitrios, che suggerì che il primo giorno dell’anno ortodosso, appunto il 1° settembre, venisse considerato giorno “di protezione dell’ambiente naturale”.
Christian Krieger, presidente della KEK, e Angelo Bagnasco, presidente del CCEE, hanno firmato la dichiarazione che chiede che “l’umanità rispetti il pianeta”.

“Con tutto il cuore preghiamo per le persone che nel mondo soffrono a causa dei danni ambientali causati dall’egoismo e dall’abbandono -si legge nel testo- La rete della vita non deve essere interrotta dall’avidità umana e dall’indifferenza nei confronti degli esseri umani e dell’intera creazione”.

La dichiarazione congiunta chiede perdono per l’uso “improprio delle risorse naturali” e riconosce “che lo stile di vita della società moderna ha conseguenze in tutto il mondo. Questo è il motivo per cui dobbiamo fermare il ciclo dell’individualismo e dell’isolamento, ricordando che siamo tutti membri di un’unica famiglia umana e che siamo tutti creati a immagine di Dio (Gen 1, 27)”.

I firmatari dichiarano il proprio “impegno nei confronti della creazione che Dio ci ha affidato” chiedendo alle comunità cristiane di “rafforzarsi e crescere nella propria missione attraverso azioni concrete e buone opere ispirate alla propria tradizione spirituale”.

Consapevoli dell’emergenza che stiamo vivendo i due organismi religiosi invitano i “Cristiani Europei, appartenenti alle diverse confessioni riuniti negli organismi della KEK e del CCEE, e ogni persona di buona volontà a prestare attenzione al Tempo del Creato” e ad “assumere impegni concreti e saggi per lavorare come buoni custodi e per lottare contro le disuguaglianze attraverso la protezione della diversità biologica”.

Testo della dichiarazione

«Una storia non è compiuta finché non si racconta e non si canta». La frase di Maria Zambrano, filosofa della poesia, è stata citata nella plenaria dedicata alla restituzione degli otto laboratori che hanno rappresentato una porzione significativa della sessione ecumenica del Sae, conclusa sabato 27 luglio.

A gennaio 2019 sulla rivista bimestrale Combonifem è stata inaugurata una nuova rubrica dal titolo “Cammini conviviali”, a cura del SAE. Per l’associazione è una nuova collaborazione, profilatasi nel corso del 2018 quando la direttrice di Combonifem magazine. Mondo Donna Missione, Paola Moggi, ha proposto al presidente, Piero Stefani, questo progetto editoriale di durata biennale. La rivista, insieme a un sito web e ad alcuni social media collegati, è espressione del Centro di comunicazione Combonifem, creato a Verona nel 2008 dalle Suore missionarie comboniane, ma con un passato remoto che risale alla nascita nel 1934 della rivista Raggio. Combonifem si propone di «promuovere la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune». Il SAE, in linea con questa finalità, ha accettato di dare vita alla rubrica che si propone di divulgare la conoscenza del cammino ecumenico in Italia attraverso la memoria e le esperienze della nostra associazione.

In dialogo con Paola Moggi, un piccolo gruppo redazionale interno al SAE, creato per l’occasione, ha predisposto un piano di lavoro che attinge al passato, si allarga al presente e guarda al futuro. Gli articoli, non solo di ambito ecumenico ma anche di dialogo con l’ebraismo e con le altre religioni, sono affidati a membri dell’associazione e a teologhe di diversa confessione religiosa. La rubrica, che si propone l’attenzione alle diversità di genere e generazionali, toccherà temi del dialogo tra le fedi, in particolare sottolineando i nodi sciolti e quelli ancora da sciogliere.

I primi due numeri, che trovate sul sito nella sezione omonima, sono stati dedicati alla figura della fondatrice, Maria Vingiani, e alla nascita del SAE (Antonella Bullo); alla storia del gruppo teologico (Maria Gianpiccolo) e al suo documento sul battesimo (Lidia Maggi).

di MARIA GIAMPICCOLO

Sono entrata nel Gruppo teologico del Sae nel 2008, quando iniziò una riflessione sullo Spirito Santo. Dallo Spirito è dunque partita la mia avventura e penso non sia un caso che lo Spirito si trovi agli inizi di un percorso che mi ha fatto incontrare nuovi amici e amiche, condividere le fatiche e le gioie del dialogo teologico, apprezzare la pazienza, la coerenza e la passione ecumenica di ciascuno e ciascuna dei presenti. Don Giovanni Cereti, a cui devo le informazioni sulla storia del Gruppo, ne è stato membro fin dall’inizio insieme a Maria Vin- giani, fondatrice del Sae, e poi Luigi Sartori, Germano Pattaro, Luigi Mori, Angelo Romita, Sante di Giorgi, Nando Fabro e Maria Mariotti. L’atto costitutivo lo sottoscrissero loro con altre tre personalità molto significative: i valdesi Renzo Bertalot, Mario Sbaffi e Valdo Vinay.

Prosegui la lettura di questo articolo che è stato pubblicato sul n. 5-6 della rivista COMBONIfem cliccando qui

Giovedì 14 marzo a Bologna alla Fondazione di Scienze Religiose Giovanni XXIII, alla presenza tra gli altri e le altre del presidente del SAE, Piero Stefani, si è costituito formalmente l’Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne. Alleghiamo un articolo sull'evento della nostra socia Laura Caffagnini e un servizio fotografico di Massimo Lambertini. Potete trovare altre notizie nell'apposita pagina del sito del gruppo di Bologna.

Leggi l'articolo di Laura Caffagnini e guarda il servizio fotografico

Nella settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, cattolici ed evangelici lanciano un appello comune: “Sull’immigrazione si deve cambiare linguaggio e intervenire: salvare chi è in pericolo, ampliare i corridoi umanitari, aprire nuove vie di ingresso regolare”.

L’appello si chiude con l’invito a costruire un consenso su alcuni punti qualificanti sui quali le Chiese sono pronte a offrire il loro contributo:

“Per quanto divisivo il tema dell’immigrazione è così serio e grave da non potersi affrontare senza cercare una piattaforma minima di istanze e procedure condivise. Questo auspichiamo e per questo ci mettiamo a disposizione con la nostra esperienza e i nostri mezzi, pronti a collaborare sia con le autorità italiane che con quelle europee”.

Roma, 22 gennaio 2019
Past. Eugenio Bernardini, Moderatore della Tavola valdese
Prof. Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità di Sant’Egidio
Past. Luca M. Negro, Presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia
Mons. Stefano Russo, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana

Leggi il testo dell'appello

Si è tenuto a Milano dal 19 al 21 novembre il Convegno Nazionale promosso dalla CEI “Ufficio ecumenismo e dialogo interreligioso” in collaborazione e confronto con: Arcidiocesi Ortodossa di Italia e Malta, Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, Chiesa Apostolica Armena, Diocesi Copto Ortodossa di San Giorgio - Roma, Chiesa d'Inghilterra; Diocesi Ortodossa Romena, FCEI.
Il titolo era

Il tuo cuore custodisca i miei precetti (Pr 3,1).
Un creato da custodire, da credenti responsabili, in risposta alla parola di Dio.

Pubblichiamo il saluto portato ai convegnisti dal nostro presidente nazionale.

Vai al testo del saluto

P. David Neuhaus, che ha recentemente partecipato a due incontri in Veneto su «La terra d’Israele e il dialogo ebraico-cristiano» organizzati dal SAE, ha rilasciato un'intervista a Piero Stefani per Il Regno attualità dal titolo Dio non si pente. Per gentile concessione della rivista siamo autorizzati a pubblicarla. Potete leggerla cliccando qui.

Pubblichiamo una scheda che Daniela Sala, capo redattrice di Il Regno-documenti, ci ha fornito sulla complessa e preoccupante rottura avvenuta tra il Patriarcato di Mosca e il Patriarcato ecumenico collegata alla concessione dell'autocefalia della Chiesa (Chiese) ucraina.

Vai alla scheda

Laura Cafffagnini ha intervistato, a margine della sessione, Leonid Mihailovich Sevastianov. Il testo è stato pubblicato su Il Regno Attualità 16/2018 col titolo

Italia - SAE: voce e mano di Dio.

Pubblichiamo l'articolo per cortese concessione della rivista e dell'autrice.

Leggi l'articolo

Il Consiglio Permanente della CEI, riunitosi il 24-26 Settembre 2018, ha nominato come nuovo Direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana (UNEDI) don Giuliano Savina.

Don Savina, milanese, 55 anni, prete dal 1987, responsabile della Comunità pastorale San Giovanni Paolo II, in zona Greco a Milano. In questa veste è stato tra i promotori della trasformazione dell’ex cinema parrocchiale in quello che è diventato il Refettorio Ambrosiano, la mensa solidale inaugurata in occasione di Expo 2015, che costituisce uno dei simboli dell’impegno della Chiesa ambrosiana sul fronte della condivisione alimentare e della lotta allo spreco.

Il suo percorso di studi comprende una Licenza a pieni voti cum laude in dogmatica ecumenica nel 2016. Ha preparato la dissertazione di Licenza sulla “metodologia” ecumenica del SAE. Dottorando presso l’Istituto di Studi Ecumenici "S. Bernardino" a Venezia. Ha partecipato ad alcune Sessioni e fa parte degli esperti interpellati dal SAE per la loro costruzione.

Per molti del SAE è un caro amico. A don Giuliano,  tutta l’Associazione esprime i migliori e più sentiti auguri per un fruttuoso cammino nel nuovo importante compito.

Con gli auguri a don Giuliano Savina, il SAE desidera anche esprimere la più viva riconoscenza a don Cristiano Bettega, Direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso nel precedente mandato. Don Cristiano ora rientrerà nella sua diocesi di Trento. Gli anni del suo mandato sono stati cinque anni intensi per la crescita del dialogo tra le chiese cristiane in Italia. Naturalmente il cammino condiviso in questi anni non si interrompe, ora la collaborazione con lui continuerà in forme diverse sostenuta dall’amicizia e dalla fraternità condivisa.

Foto: don Giuliano Savina (fonte www.famigliacristiana.it)

Pubblichiamo il messaggio letto da Paola Mannetti del gruppo romano del SAE, in occasione della messa di commiato, che si è tenuta a Roma preso la parrocchia Mater Dei, venerdì 21 settembre 2018.

        Leggi il messaggio

Don Giuseppe Sorani       

1978 - Don Giuseppe Sorani durante la
Sessione estiva del SAE - La Mendola (Bolzano)

Don Giuseppe è nato a Roma, il 29 dicembre 1929 da una famiglia ebrea. Tale origine ha caratterizzato la sua vita, compresa la pagina dolorosa della guerra e della shoah, che gli lacerò il cuore e la famiglia.
Quando aveva 14 anni, per sfuggire ai rastrellamenti nazisti e fascisti, fu accolto e salvato assieme al fratello Giovanni nella casa orionina di Via Induno a Trastevere.
Nel 1945, dopo un periodo di riflessione e ricerca interiore chiese di ricevere il Battesimo e poi si avviò alla consacrazione come religioso e sacerdote orionino. Amava ripetere: "Ho passato i mio primo ventennio di vita come ebreo, il secondo come cristiano, il terzo - dopo il Concilio Vaticano II - come ebreo cristiano".
Don Giuseppe Sorani è stato un uomo e sacerdote di grande valore intellettuale, morale e religioso. Aveva seguito gli studi in Filosofia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, Laureato in Legge nel 1967 alla Sapienza e in Teologia Morale all’Alfonsianum.
È stato uno dei protagonisti del dialogo ebraico-cristiano e dell'ecumenismo post-conciliare. Per molti anni ha offerto il suo contributo nel Segretariato Attività Ecumeniche ed in particolare nel gruppo romano del SAE, è stato animatore dell'Amicizia ebraico-cristiana, membro della Commissione diocesana di Roma per l'ecumenismo e il dialogo.


Il 19 settembre si è tenuto a Bologna l'incontro di studio in onore dei novant'anni di Carlo Molari

Un orizzonte teologico in evoluzione

con interventi di Fulvio Ferrario, Vito Mancuso e Carlo Molari, moderato da Paola Cavallari.

Pubblichiamo il testo dell'intervento di Vito Mancuso gentilmente fornitoci dal relatore, alcune foto dell'incontro e il link alla registrazione audio pubblicata da Alzo gli occhi verso il cielo.

Vai al testo dell'intervento
Vai alla registrazione audio

 

                                                                                                                                                                    foto Chiara Sibona

Una nuova pagina del Sito dedicata alla Vita dell’Associazione!
Vai alla nuova pagina

L'Osservatore Romano ha dedicato alla nostra Sessione un'intera pagina doppia nel numero del 30 luglio. Leggi l'articolo.

La Radio Svizzera RSI ha dedicato alla sessione la puntata di "Chiese in diretta" del 19 agosto (25 minuti). Ascoltala.

Al termine della 55° sessione di formazione ecumenica Laura Caffagnini ha intervistato don Cristiano Bettega direttore dell'Ufficio Nazionale per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana.

Vai all'intervista

Si è conclusa la 55° sessione Ecumenica che si è tenuta dal 29 luglio al 4 agosto 2018 alla Domus Pacis - Santa Maria degli Angeli - Assisi sul tema

«So essere nell'indigenza, so essere nell'abbondanza» (Fil 4,12).
Le Chiese di fronte alla ricchezza, alla povertà e ai beni della terra.

Questo il comunicato stampa conclusivo.

I partecipanti alla 55° Sessione di formazione Ecumenica del SAE hanno fatto proprie due mozioni presentate durante l’Assemblea dei partecipanti, che si è tenuta venerdì 3 agosto.

 Leggi i testi delle mozioni.

 

 

«Questo è un viaggio verso l’unità». Così papa Francesco mentre partiva ha definito il pellegrinaggio ecumenico del 21 giugno, recandosi in visita al Consiglio ecumenico delle Chiese a Ginevra su invito del segretario generale del CEC Olav Fykse Tveit e della moderatrice del Comitato centrale Agnes Abuom, in occasione del 70° anniversario della sua fondazione, avvenuta ad Amsterdam il 23 agosto 1948.

Un’unione fraterna

Il CEC, come noto, si definisce un’unione fraterna (fellowship) di Chiese ed è costituito oggi da 348 membri di tradizione prevalentemente protestante, anglicana e ortodossa, per un totale di circa 560 milioni di fedeli. La Chiesa cattolica partecipa come osservatrice, mentre è membro a pieno titolo della . . .

 articolo di Daniela Sala

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Pubblichiamo l’intervento del past. Heiner Bludau decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), effettuato nell’ambito del ciclo di incontri su

LE METAMORFOSI DELL’ANTISEMITISMO

organizzato da Fondazione Ambrosianeum e SAE in collaborazione con CDEC, Istituto Superiore Scienze Religiose, Servizio per l’Ecumenismo e il Dialogo della Diocesi di Milano”. Il ciclo di incontri è stato coordinato da Piero Stefani, Presidente del SAE.

Il tema dell’incontro, tenuto il 23 maggio 2018, era 

Le chiese europee di fronte al diffondersi di un nuovo antisemitismo

(L’intervento è  stato pubblicato su « Il Regno-attualità», Studio del mese, Chiese europee "L'antisemitismo di ritorno", 12,2018, pp. 371-379)

Vai al testo dell'intervento