SEGRETARIATO
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ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICHE E LAICI PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO                  

 

 

 


Italia – Sinodo luterano

Si celebra a Roma dal 9 all’11 ottobre la prima sessione del XXIII Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI), con il titolo «Voglia di ripartire». Viene eletto un nuovo ufficio di presidenza e i tre membri laici del Concistoro: Wolfgang Prader succede a Georg Schedereit come presidente del Sinodo, affiancato da Ingrid Pfrommer, tesoriera uscente della CELI. Christine Fettig e Jens Ferstl, che assume la carica di tesoriere, sono due dei tre membri eletti al concistoro. Cordelia Vitiello, vicepresidente del Concistoro e rappresentante legale della CELI, viene riconfermata nel suo incarico.

Italia – Morto il metropolita Gennadios

Il 16 ottobre muore a 83 anni il metropolita Gennadios (Zervos), arcivescovo ortodosso d’Italia e Malta ed esarca per l’Europa meridionale, in rappresentanza del Patriarcato Ecumenico. Secondo le parole del patriarca Bartolomeo I di Costantinopoli ha fatto rifiorire l’ortodossia nel cuore del cattolicesimo romano, e insieme ha trasmesso ai credenti ortodossi l’ampiezza ecumenica del Patriarcato di Costantinopoli. Gennadios è stato il primo vescovo ortodosso in Italia da 275 anni a questa parte, istituendo durante il suo mandato (dal 1996) 65 nuove parrocchie ortodosse in Italia. Originario del Dodecaneso, aveva studiato e completato gli studi teologici presso il Collegio teologico di Halki (Turchia) e poi presso il Pontificio istituto teologico dell’Italia meridionale. Parallelamente aveva studiato sociologia e psicologia presso l’Università di Napoli. È stato un pioniere del movimento ecumenico in Italia.

Terrorismo a Parigi – Condanna di Al-Azhar

Il grande imam del Cairo Ahmad Al-Tayyeb, considerato una delle massime autorità dottrinali dell’islam sunnita, il 20 ottobre condanna duramente l’uccisione a Parigi del prof. Samuel Paty per mano di un musulmano ceceno. «Come grande imam di Al-Azhar dichiaro davanti a Dio onnipotente che prendo le distanze da questo atto criminale atroce e da tutti coloro che concepiscono pensieri così devianti e falsi», afferma in un discorso che viene letto durante una preghiera interreligiosa per la pace, organizzata a Roma dalla Comunità di Sant’Egidio alla presenza di papa Francesco e di altri rappresentanti delle religioni mondiali. Al-Tayyeb condanna il «terribile omicidio a Parigi» in nome degli insegnamenti dell’islam e del profeta Maometto. Allo stesso tempo condanna le dichiarazioni blasfeme (come le vignette del giornale satirico Charlie Hebdo), che sono state il movente dell’atto terroristico. È «intellettualmente discutibile e costituisce un’istigazione all’odio» quando «le religioni vengono insultate e i loro simboli sacri abusati sotto lo slogan della libertà di espressione». Tuttavia «il terrorista e il suo gruppo» di Parigi rappresentano la religione di Maometto «non più di quanto il terrorista neozelandese che ha sparato ai musulmani in una moschea rappresenti la religione di Gesù», afferma ricordando l’attacco a due moschee a Christchurch nel 2019.

Comunione anglicana – Conferenza di Lambeth nel 2022

Il primate anglicano, l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, il 21 ottobre annuncia una nuova data per la Conferenza di Lambeth, che avrebbe dovuto tenersi nell’agosto 2020 ed era stata rinviata a causa della pandemia di COVID-19. Il più alto organo decisionale della Comunione anglicana, a cui partecipano rappresentanti di 165 paesi, è ora programmato dal 27 luglio all’8 agosto 2022 a Canterbury. Per la prima volta la Conferenza di Lambeth sarà accompagnata anche da incontri preparatori virtuali durante il 2021 e fino all’estate 2022, in una combinazione di riunioni on-line regionali e intraregionali, il cui programma sarà pubblicato nel 2021.

Ortodossia – Cipro riconosce la Chiesa ortodossa d’Ucraina

Il 24 ottobre l’arcivescovo Crisostomo II, primate della Chiesa ortodossa di Cipro, durante la divina liturgia commemora il nome di Epifanio, primate della nuova Chiesa ortodossa d’Ucraina, riconoscendone in questo modo l’autocefalia. Si aggiunge così al Patriarcato Ecumenico, al Patriarcato di Alessandria e alla Chiesa di Grecia. La decisione non è stata presa dal Santo Sinodo, tuttavia la maggioranza dei vescovi (tranne 4) l’appoggia. A stretto giro perviene l’annuncio del Patriarcato di Mosca che interromperà la comunione eucaristica anche con il primate di Cipro.

Terrorismo a Nizza – Solidarietà del CEC

Il 29 ottobre il segretario generale ad interim del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), Ioan Sauca, esprime solidarietà alle Chiese e al popolo francese, e condoglianze alle famiglie delle vittime, a seguito dell’attacco terroristico islamista avvenuto a Nizza lo stesso giorno, e costato la vita a tre persone nella cattedrale di Notre Dame. «Non può esserci alcuna giustificazione religiosa legittima per questa brutalità – afferma –, e ogni tentativo di giustificare tali attacchi per motivi religiosi deve essere denunciato categoricamente».

Chiesa ortodossa serba – Muore Amfilohije

Per complicazioni respiratorie legate al COVID-19 muore il 30 ottobre il metropolita Amfilohije (Risto Radović), leader della Chiesa ortodossa serba in Montenegro. Metropolita del Montenegro dal 1991, è stato una delle figure di primo piano della Chiesa serba negli ultimi decenni. Durante i conflitti iugoslavi appoggiò le politiche del leader serbo Slobodan Milošević, sostenendo l’obiettivo politico di riunire tutti i territori abitati da serbi. La sua azione costante per rafforzare l’autorità della Chiesa ortodossa serba in Montenegro lo ha portato in rotta di collisione con il presidente montenegrino Đukanović, opponendosi prima all’indipendenza di Podgorica da Belgrado e poi all’ingresso del paese nell’Alleanza atlantica. All’inizio del 2020 aveva capeggiato di persona le proteste di massa contro la legge sulle proprietà ecclesiastiche (cf. Regno-att. 2,2020,12), sfidando poi le limitazioni introdotte per combattere la diffusione del coronavirus. Secondo molti l’attivismo della Chiesa è stato un fattore decisivo nella sconfitta di Đukanović nelle elezioni politiche dello scorso agosto.

Daniela Sala