SEGRETARIATO
                 ATTIVITA'
           ECUMENICHE

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ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICI PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO                  

 

 

 


SAE – Violenza di genere

«Contro la violenza di genere: si muovono le religioni? Si muovono gli uomini?»: è il titolo della tavola rotonda interreligiosa promossa dal Segretariato attività ecumeniche, dall’Osservatorio interreligioso contro la violenza di genere e dalla Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII a Bologna il 2 maggio. Si tratta, in questa 3a edizione,  d’interpellare gli uomini, entrando nel terreno della loro identità di genere e sul tema della violenza maschile nei confronti delle donne. L’iniziativa dà seguito al documento congiunto del 2015 Contro la violenza sulle donne: un appello alle Chiese cristiane in Italia (Regno-doc. 25,2015,11).

Santa Sede – Messaggio per il ramadan

In occasione del mese del ramadan, iniziato quest’anno intorno al 16 maggio, e per la festa di ‘Id al-Fitr, che cade verso il 15 giugno, il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso invia come di consueto ai musulmani di tutto il mondo un messaggio augurale. Quest’anno viene pubblicato il 18 maggio ed è intitolato Cristiani e musulmani: dalla competizione alla collaborazione, e porta la firma del presidente del Pontificio consiglio, il card. Jean-Louis Tauran, e del segretario Miguel Ángel Ayuso Guixot. Osservando che «in passato le relazioni fra cristiani e musulmani sono state segnate troppo spesso da uno spirito di competizione» e che in alcuni casi «hanno portato a violenti scontri, specialmente quando la religione è stata strumentalizzata, soprattutto a causa di interessi di parte e di moventi politici», la Santa Sede auspica che «noi cristiani e musulmani, pur riconoscendo le nostre differenze, ci rammentiamo di quei valori religiosi e morali che condividiamo.

CEC-Chiesa cattolica – Gruppo misto di lavoro

I leader del Gruppo misto di lavoro tra la Chiesa cattolica e il Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) s’incontrano a Targoviste, in Romania, dal 24 al 27 maggio per confrontarsi sulla cooperazione nella costruzione della pace e sulle opportunità poste dalla presenza dei migranti e dei rifugiati, due temi su cui sta approntando due documenti e su cui il CEC e il Dicastero vaticano per la promozione dello sviluppo umano integrale stanno organizzando una conferenza («Migrazione, xenofobia e populismo politicamente motivato»), che si terrà a Roma dal 12 al 15 settembre.

CEC-FLM – Diaconia ecumenica

Il 24 maggio viene pubblicato sul sito www.lutheranworld.org un documento (in inglese) intitolato Chiamati a un’azione trasformativa. La diaconia ecumenica, elaborato nel corso degli ultimi 4 anni dalla Federazione luterana mondiale (FLM), dal CEC e da Act Alliance. Lo scopo dello studio è di chiarire la concezione della diaconia ecumenica e offrire una piattaforma comune per agire e riflettere insieme.

Stati Uniti – Reclaiming Jesus

Anche il presidente della Chiesa episcopaliana negli Stati Uniti, Michael Curry (oggi noto per aver tenuto il sermone al matrimonio del principe Harry con l’attrice Meghan Markle), partecipa il 24 maggio a una marcia di leader cristiani alla Casa bianca per «riprendersi Gesù». L’iniziativa è l’occasione per lanciare la dichiarazione ecumenica Reclaiming Jesus, che critica la politica dell’«America first» di Donald Trump come un’eresia per i cristiani.

CEI – Patriarcato di Mosca

Dal 28 al 30 maggio s’incontrano a Roma una delegazione del Patriarcato ortodosso russo, guidata dal metropolita Hilarion di Volokolamsk, capo del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne, e una delegazione della Conferenza episcopale italiana, con il segretario generale, mons. Nunzio Galantino, e il presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo, mons. Ambrogio Spreafico. Occasione della visita è il convegno «Il pellegrinaggio come occasione di scambio teologico, spirituale e culturale», dove intervengono teologi e vescovi di entrambe le parti. La presenza della delegazione russa a Roma contraccambia la visita che una rappresentanza della CEI fece a Mosca nel 2017, centrata sui temi dell’arte e dello scambio culturale in ambito religioso. Il 30 le due delegazioni, con il presidente della CEI Gualtiero Bassetti, vengono ricevute in udienza privata da papa Francesco.

Corte di giustizia UE – Macellazione rituale

Il 29 maggio la Corte di giustizia dell’Unione Europea conferma che le macellazioni rituali senza stordimento possono avvenire soltanto in un macello riconosciuto. Tale obbligo secondo la Corte non viola la libertà di religione, dato che esso intende esclusivamente organizzare e regolamentare il libero esercizio della macellazione rituale, tenendo conto delle principali norme in materia di protezione del benessere degli animali e della salute dei consumatori di carne animale. La macellazione rituale è una pratica che ha rilievo sia per la religione ebraica sia per quella islamica.

Danimarca – Divieto velo integrale

Il 31 maggio la Danimarca vota a favore di una legge che proibisce il burqa e il niqab, cioè i due tipi di velo islamico che coprono il volto. È il settimo paese in Europa ad adottare provvedimenti di questo tipo dopo Francia, Belgio, Paesi Bassi, Bulgaria, Austria e lo stato tedesco della Baviera. La proposta era stata avanzata dalla coalizione di centro-destra, di cui fa parte il Partito del popolo danese (una formazione anti-immigrazione che nelle elezioni del 2015 è diventata il secondo partito), sulla base del fatto che il velo è contrario ai valori danesi.

KEK – Assemblea generale

Si svolge dal 31 maggio al 5 giugno a Novi Sad, in Serbia, la XV Assemblea generale della Conferenza delle Chiese europee (KEK), l’organismo ecumenico europeo che riunisce circa 120 Chiese delle tradizioni protestante, ortodossa e anglicana, sul tema «Voi sarete miei testimoni (At 1,8)». Come presidente viene eletto il protestante riformato francese Christian Krieger, che succede al vescovo anglicano Christopher Hill. L’elezione avviene per la prima volta sulla base del nuovo statuto, che prevede che il presidente sia eletto direttamente dall’Assemblea; il voto, un po’ «sofferto» come lo definisce l’agenzia NEV, richiede una sessione a porte chiuse. Il programma del nuovo presidente è di promuovere il dialogo e l’azione congiunta delle Chiese membri, e in particolare sulle questioni sociali, ecumeniche e relative alle migrazioni.

Daniela Sala