SEGRETARIATO
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ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICHE E LAICI PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO                  

 

 

 


Alleanza evangelicale mondiale – Assemblea generale

Si tiene a Jakarta, in Indonesia, l’Assemblea generale dell’Alleanza evangelicale mondiale (WEA), a 11 anni dalla precedente, sul tema «Venga il tuo Regno». Per la prima volta alla Chiesa cattolica è stato chiesto d’inviare un osservatore: è mons. Juan Usma Gómez, capo ufficio della sezione occidentale del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e coordinatore cattolico della III serie di consultazioni internazionali con la WEA. A conclusione dell’Assemblea viene ribadita l’urgenza dell’annuncio del Vangelo, in obbedienza al mandato missionario, e viene comunicata l’intenzione di creare Alleanze evangeliche nazionali in tutti i paesi del mondo. Viene anche lanciata l’iniziativa «Un decennio per fare discepoli 2020-2030».

CEC – Pentecostali

Il Gruppo consultivo congiunto tra pentecostali e Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) s’incontra a Ginevra dall’8 al 12 novembre. Costituito nell’Assemblea di Harare nel 1998, attualmente si trova al 3o ciclo di consultazioni, che dal 2015 ruotano intorno al tema del discepolato e della formazione, con l’obiettivo di rafforzare la testimonianza delle Chiese nel mondo, rispondendo alla domanda chiave: «Com’è all’opera lo Spirito Santo nella Chiesa per formare discepoli che trasformino il mondo?». Il Gruppo riporterà i risultati della consultazione all’XI Assemblea del CEC, prevista a Karlsruhe in Germania nel 2021.

Chiese ortodosse – Sviluppi sull’Ucraina

Dopo che l’8 novembre il Patriarcato di Alessandria ha riconosciuto la Chiesa ortodossa d’Ucraina (OCU), il Patriarcato di Mosca non ha ancora assunto ufficialmente sanzioni nei suoi confronti come in precedenza verso la Chiesa greca. Anche perché nel frattempo il patriarca Teofilo di Gerusalemme, proprio in visita a Mosca, ha proposto d’ospitare in Giordania un incontro panortodosso per risolvere le divisioni nate nell’ortodossia dopo la decisione del Patriarcato Ecumenico di riconoscere alla OCU l’indipendenza da Mosca.

Dialogo cattolico-ortodosso – Commissione internazionale

Il Comitato di coordinamento della Commissione internazionale congiunta per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa s’incontra presso il Monastero di Bose dall’11 al 15 novembre, co-presieduto dal card. Kurt Koch, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, e dall’arcivescovo Job di Telmessos, rappresentante permanente del Patriarcato Ecumenico presso il Consiglio ecumenico delle Chiese. Il Comitato lavora ancora su una bozza riveduta del documento su Primato e sinodalità nel secondo millennio e oggi. Date le fratture all’interno del mondo ortodosso sulla questione ucraina (vedi sopra), è assente il metropolita Hilarion, rappresentante del Patriarcato di Mosca. Nel comunicato pubblicato al termine s’annuncia un’ulteriore riunione del Comitato nel 2020, mentre la plenaria che potrebbe approvare il documento – annuncia il patriarca ecumenico Bartolomeo il 30 novembre – si terrà nel 2021.

Iran - Dialogo islamo-cristiano

L’11 e 12 novembre si tiene a Teheran l’XI incontro tra il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso e il Centro per il dialogo interreligioso e interculturale dell’Organizzazione islamica per la cultura e le relazioni (ICRO), presieduto dai rispettivi co-presidenti: il card. Miguel Angel Ayuso-Guixot e Abuzar Ibrahimi Turkaman. Quattro i panel previsti: «Diritti e responsabilità dell’individuo», «Famiglia ed educazione dei giovani», «Servire la comunità dal punto di vista di musulmani e cristiani» e «Servire la comunità internazionale dal punto di vista di musulmani e cristiani». Il dialogo interreligioso tra il Vaticano e l’ICRO risale al 1994.

Italia – Convegno ecumenico «Migranti e religioni»

L’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza episcopale italiana organizza a Roma dal 18 al 20 novembre, insieme ai rappresentanti delle Chiese cristiane che sono in Italia un convegno ecumenico di studi sul tema «Migranti e religioni». Le relazioni principali sono tenute da Paolo Naso e da Andrea Riccardi.

Europa – KEK e CCEE su populismo

Il Comitato congiunto della Conferenza delle Chiese europee (KEK) e del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (CCEE) si riunisce a Bruxelles il 18 e 19 novembre sul tema «Vivere la speranza in Europa oggi» e affronta questioni legate all’aumento del populismo e alle modalità di sviluppo della cooperazione tra KEK e CCEE. L’incontro è presieduto dal rev. Christian Krieger, presidente della KEK, e dal card. Angelo Bagnasco, presidente del CCEE.

KEK – Nuovo segretario generale

Jørgen Skov Sørensen è il nuovo segretario generale della Conferenza delle Chiese europee (KEK). Nato a Kolding, in Danimarca, 55 anni, vanta esperienza in teologia, missione, ecumenismo, leadership, comunicazione e gestione. Lo nomina il consiglio d’amministrazione della KEK il 21 gennaio, e va a sostituire Heiki Huttunen.

Chiesa d’Inghilterra – Antisemitismo

La Chiesa anglicana riconosce per la prima volta una responsabilità per le tendenze antisemite del passato, in un documento dal titolo Parola affidabile di Dio. Prospettive teologiche e pratiche sulle relazioni cristiano-ebraiche, pubblicato il 21 novembre (in inglese su bit.ly/2RE9TpD). La teologia cristiana ha una «parte significativa nella diffusione dell’antisemitismo», vi si afferma, e i cristiani sono stati colpevoli di «stereotipi e persecuzione del popolo ebraico, che alla fine portò alla Shoah». «Il fatto che siano in crescita in Europa e nel Regno Unito il linguaggio e gli attacchi antisemiti significa che non possiamo essere compiaciuti», scrive il primate anglicano Justin Welby nella Prefazione.

Francesco – Messaggio a Bartolomeo I

Nel Messaggio che papa Francesco fa recapitare il 30 novembre al patriarca ecumenico Bartolomeo I dal card. Kurt Koch, che partecipa alla celebrazione per sant’Andrea, si ribadisce la «ferma intenzione della Chiesa cattolica, come anche mia, di proseguire nel nostro impegno a lavorare per il ripristino della piena comunione tra i cristiani d’Oriente e d’Occidente».

Daniela Sala