SEGRETARIATO
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ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICHE E LAICI PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO                  

 

 

 


Care socie e cari soci,
la Pasqua dell'anno scorso poteva evocare, a suo modo, un episodio contenuto nel vangelo di Giovanni. Vi si legge che il giorno della resurrezione i discepoli erano chiusi in casa per timore dei giudei, fu allora che Gesù venne e stette in mezzo a loro (Gv 20, 19). Nel 2020 a Pasqua eravamo rinserrati in casa per un'altra forma di timore, quella del virus. Ciò avvenne non solo per volontà nostra ma anche per disposizioni governative. Ci fu però chi, in quella situazione difficile, avvertì ugualmente la presenza del Risorto che passa attraverso i muri e non rende vana la nostra fede.

È trascorso un anno. Pochi prevedevano che anche questa Pasqua sarebbe stata ancora segnata e ferita. Siamo nell'incertezza. Non si escludono neppure nuove chiusure. In ogni caso ci saranno distanziamenti che continueranno a pesare anche in sede liturgica. Per tanti aspetti il messaggio evangelico attesta l'abbandono della separatezza propria dell'ordine sacro. La sacralità esige a suo modo distanziamenti. Questi ultimi oggi si ripresentano sotto una veste profana. Sono scelte necessarie ed opportune. Tuttavia un'anomalia tanto prolungata rischia di essere percepita quasi come normalità. La situazione non ci deve far dimenticare quanto ci manca: «In principio non fu così». Paolo ordinava ai fedeli di Corinto di salutarsi «a vicenda con il bacio santo» (2 Cor 13,12), non già con gli sguardi o con cenni a distanza.

Questa Pasqua ci faccia di nuovo imparare ad attendere quanto promessoci da Dio.

La situazione attuale ci impone delle modifiche al nostro programma. A tutti appare evidente che non si è nelle condizioni di svolgere in presenza il convegno e l'assemblea previste a Roma per il 17 e 18 aprile. Anche rispetto alla sessione estiva di fine luglio a Camaldoli si deve decidere tenendo conto di una situazione in continua evoluzione. Il CE, chiamato a navigare in una situazione complessa, ha assunto queste decisioni:
1. Riunione telematica dei responsabili dei gruppi locali (CGL) sabato 27 marzo ore 16; all'odg: preparazione delle assemblee (vedi punti successivi) e prospettive per la sessione estiva.
2. Sabato 17 aprile ore 16, assemblea delle socie e dei soci per l'approvazione del bilancio consultivo e preventivo. Si tratta di un passaggio tutt'altro che formale in quanto incide concretamente sulle modalità di svolgimento di alcune attività future. Vi sarà inviata regolare convocazione, assieme al bilancio.
3. Sabato 15 maggio ore 16: assemblea delle socie e dei soci con all'odg l'approvazione degli articoli del regolamento relativi alle procedure elettorali; nomina della commissione elettorale e primo confronto sulla disponibilità per la candidatura alla carica di presidente e di membro del CE.
4. Rinvio al mese di ottobre dell'incontro presso la Facoltà valdese di Teologia in ricordo di Maria Vingiani. In concomitanza con l'incontro sono previste sia l'assemblea elettorale sia la riunione del CGL.
Si ricorda ai gruppi locali che si sono impegnati in tal senso, di inviare i loro contributi a commento delle letture della SPUC. Grazie.

Un fraterno saluto
Piero