Scriveva Bonhoeffer: festeggiare l’Avvento significa saper aspettare; aspettare è un’arte che il nostro tempo impaziente ha dimenticato. Dobbiamo attendere le cose più grandi, profonde e tenere del mondo, e questo non si può fare nel tumulto, ma secondo le leggi divine del germogliare, crescere e divenire.
E con questa consapevolezza che vogliamo incontrarci

mercoledì 18 dicembre alle 20.45

per riflettere e pregare insieme, sebbene cresca l’indifferenza intorno a noi, per gioire e rallegrarci, nonostante l’orrore che ci circonda, perché siamo lungo il cammino che ci porterà a Betlemme ai piedi di una mangiatoia, insieme agli angeli e ai pastori. Non vogliamo essere indifferenti alla sofferenza umana, ma contemporaneamente non vogliamo nascondere la Luce che illumina i nostri passi e ci dona forza, perseveranza e amore.

Vi aspettiamo dunque numerosi e numerose per ascoltare la pastora protestante Dorothee Mack, padre Cristian Vasilescu, ortodosso, e Simona Segoloni, teologa cattolica che ci guideranno nella riflessione e nella preghiera.

Questo è il link per l’incontro: https://us02web.zoom.us/j/81615660770?pwd=x7aVMwjzwWQUNOHaalgyHlgWS7DTU8.1

ID riunione: 816 1566 0770

Codice d’accesso: 903156

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Si è da poco concluso l’evento del SAE dedicato ai giovani under 35, dal titolo “Verso una città ecumenica. Giovani per un’etica sociale condivisa”. Nella splendida cornice dell’Istituto avventista di Villa Aurora di Firenze, dal 25 al 27 ottobre, una trentina di ragazzi si sono incontrati per ragionare insieme del rapporto tra etica, religioni e diritti. 
In un momento storico in cui le religioni sono drammaticamente protagoniste dei grandi conflitti mondiali, è possibile trasformare la pluralità religiosa da pomo della discordia sociale in seme della convivenza pacifica tra i popoli e responsabilità condivisa per le nostre città? Da un ampio confronto sulle prospettive pratiche di dialogo tra istituzioni virtuose e cittadini, può emergere con forza il fondamento di un’etica civile e interconfessionale su cui basare la società in cui viviamo. Per far ciò è stato fondamentale però, prima di tutto, mettere a fuoco cosa vuol dire etica pubblica nelle diverse confessioni cristiane.
Di questo si è occupata la prima tavola rotonda che ha visto come ospiti Davide Romano, direttore dell’Istituto avventista di Villa aurora, Vladimir Laiba, prete ortodosso, Francesco Marfè, pastore valdese di Firenze e Riccardo Saccenti, docente cattolico di filosofia medievale. Se dalla voce cattolica è emersa con chiarezza come il piano della laicità nell’impegno pubblico e quello della fede siano distinti ma intimamente dialoganti, il punto di vista protestante si concentra maggiormente sull'aspetto individuale della morale, che deriva dalla relazione personale con Dio e rappresenta un elemento di testimonianza della salvezza. D'altra parte, il punto di vista ortodosso mette in evidenza come l'etica si subordini all'ontologia, offrendo una riflessione sul bene e sul male all'interno di un orizzonte più ampio, quello del significato teologico dell'esistenza.

La ricchezza e la pluralità del valore dell’etica civile nelle confessioni religiose non ci esime dall’interrogarci però sulla concreta applicazione del dialogo interreligioso nelle comunità che abitiamo. 
Dalla seconda tavola rotonda, che ha visto come ospiti la sindaca di Firenze Sara Funaro e padre Bernardo Gianni, è stato dunque ribadito come l’interculturalità e l’interreligiosità siano realtà sempre più presenti nelle nostre città e su cui modellare nuove forme di inclusione e di allargamento degli spazi di democrazia partecipativa. Dare pieno riconoscimento e statuto alla ricchezza culturale delle nostre comunità risponde da un lato ad un bisogno sociale sempre più impellente, ma dall’altro ad un imperativo antropologico, per superare quella condizione umana che padre Gianni ha definito come “la tragedia della nostra solitudine”. Cercare le radici di una comune appartenenza alla famiglia umana e di un legame di fraternità dei popoli passa dalla cultura del dialogo, dalla conoscenza reciproca, dal desiderio di valorizzare e non assimilare le differenze. In questo senso, è stato sottolineato, occorre rimettere in discussione le categorie con cui interpretiamo le relazioni sociali e politiche, a partire dagli stessi concetti di minoranza e maggioranza. 
La ricchezza culturale che anima le nostre comunità è stata d’altronde concretamente testimoniata dalla presenza di diverse associazioni giovanili che hanno contribuito alla vivacità dell’evento: la FUCI, federazione degli universitari cattolici, i Giovani di Azione Cattolica di Firenze, l'Opera per la Gioventù La Pira, impegnata nella promozione del dialogo e dell’azione sociale nel territorio, l'Amicizia Ebraico-Cristiana Giovani, istituitasi a partire dall’esperienza dei colloqui ebraico-cristiani di Camaldoli, la Federazione Giovanile Evangelica in Italia e l'Istituto Avventista di Villa Aurora, che da anni è impegnato nella formazione dei giovani.
Con rappresentanti di alcune di queste associazioni, abbiamo, inoltre, discusso sui quattro principi fondamentali del Progetto Per Un'Etica Mondiale di Hans Küng, volto a individuare un terreno comune di valori etici basati sul principio dell'umanità. Questo confronto ci ha permesso di riflettere su come le nostre diverse confessioni interpretino tali principi, rivelando le sfumature che, pur sembrando universalmente condivisibili, ne complicano l'applicazione. Questo prezioso momento di dialogo ha offerto a noi giovani l'opportunità non solo di esplorare tematiche in sintonia con l'anima dell'evento, ma anche di realizzare quanto le nostre azioni nel tessuto sociale siano profondamente intrecciate con la morale cristiana che ha guidato la nostra educazione.

In conclusione, fare rete, collaborare con istituzioni virtuose, costruire spazi autentici di partecipazione condivisa in cui l’etica pubblica possa fiorire, sono sfide a cui come giovani intendiamo rispondere con idee, azioni, competenze. L’esperienza di questo evento si inserisce in un più ampio percorso giovanile, pensato e lanciato l’anno scorso dal SAE, a cui intendiamo continuare a dare il nostro contributo per promuovere il rispetto per la diversità culturale e religiosa, quale risorsa preziosa e irrinunciabile per la nostra comunità. 

I giovani dei SAE

Nel corso del convegno, sabato 27 ottobre è stata organizzata la tavola rotonda “Operare il dialogo nella società” con la sindaca di Firenze Sara Funaro e con Padre Bernardo Gianni, abate di San Miniato, moderatore il giovane ricercatore Alessandro Andreotti. Per Radio Voce della Speranza, Roberto Vacca ha intervistato sia il moderatore che i relatori. Ascolta le registrazioni

                                      Intervista ai relatori                     Intervista al moderatore

Vai all'articolo che Laura Caffagnini ha scritto su Avvenire del 1/11/2024 a proposito dell'evento.

Il 14 agosto u.s. il pastore Paolo Ricca ci ha lasciati e lasciate, tornando tra le braccia del Padre. I nostri cuori sono pieni del rimpianto e della nostalgia per l’uomo, l’amico, il fratello, il maestro nella fede, ma abbiamo anche tutta l’eredità che ci ha lasciato: interviste, sermoni, libri e ricordi, tantissimi ricordi. In ognuna di queste tracce ritroviamo la sua profonda fede, il suo essere ancorato al Signore e alla Sua misericordia con un amore profondo e coinvolgente. In uno dei suoi sermoni, a commento di un famoso passo di Isaia (Guardate alla roccia onde foste tagliati - Isaia 51,1), affermava: “Questa roccia è la ricerca di Dio che diventa ascolto; è la vocazione di Dio che diventa benedizione; è la consolazione di Dio che diventa trasformazione del mondo, nel mondo di Dio.
Paolo è rimasto sempre ancorato a questa roccia e ha donato a tutti e tutte noi ciò che riceveva dal Signore.

Giovedì 7 novembre alle 20.45 su Zoom vogliamo ricordarlo insieme, grazie alle testimonianze di Fabrizio Bosin, Traian Valdman e Maria Bonafede che hanno avuto la gioia di percorrere un tratto del loro cammino insieme a lui.

Leggi la locandina

Vi aspettiamo numerosi e numerose!

https://us02web.zoom.us/j/89324324227?pwd=oIEtl3olNt75PoAtnVs3QAwt1vFWgT.1
ID riunione: 893 2432 4227
Codice d’accesso: 749783

Sia che viviamo o che moriamo, siamo del Signore (Romani 14,8)

Pronti per il secondo evento del SAE giovani?

Dopo l’incontro dell’anno scorso a Venezia, il SAE giovani si ritroverà anche quest’anno per un nuovo appuntamento ecumenico.
L’evento avrà luogo dal 25 al 27 ottobre presso l’Istituto avventista di Villa Aurora a Firenze.
Il titolo scelto per quest’anno: “Verso una città ecumenica. Giovani per un’etica sociale condivisa”.

Vivere in una comunità implica intessere relazioni con l’altro, un altro che, in quanto tale, porta con sé bagagli culturali e religiosi propri. Lo sperimentiamo tutti i giorni quando per strada incrociamo persone con background diversi dai nostri.
Ormai non basta più riconoscere e accettare la diversità, ciò è dato per assodato. Serve ora una virtuosa concretizzazione di quelle società utopiche in cui abbiamo riposto le nostre speranze per una convivenza migliore, in cui si riconosca l’altro come persona degna di costruire insieme prassi condivise: un’etica civile condivisa.
Come fare, viste le diverse necessità ed esigenze culturali e religiose di ognuno? Come far dialogare le religioni con i diritti dei cittadini e con il processo di costruzione di una responsabilità civica condivisa per la città?

Per rispondere a questi interrogativi ci ritroveremo a Firenze per dialogare con ospiti, condividere idee e riflessioni, pregare insieme.
L’evento è aperto a tutti i giovani fino ai 35 anni.
Per iscriversi e avere tutte le informazioni, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattare i numeri di telefono 3493981013 – 3349711002. Per ulteriori informazioni pubblichiamo la locandina e la brochure dell'evento.

A presto!

                                                  Vai alla locandina                                                      Vai alla brochure

 

Nella notte tra il 13 e il 14 agosto 2024 ci ha lasciati e lasciate il pastore e teologo Paolo Ricca, un fratello, un amico, punto di riferimento determinante nella lunga storia del SAE.
È stato una presenza costante nelle nostre Sessioni, un maestro che affascinava per la profondità dei contenuti, per la straordinaria capacità comunicativa e per quel suo sguardo penetrante, che ti agganciava mentre stava parlando e non ti lasciava più. Un grande teologo, innamorato del dialogo come solo coloro che sono in profonda comunione con Dio possono essere. Un uomo generoso e instancabile, che accoglieva tutti gli inviti (ed erano moltissimi!) a visitare i gruppi locali del SAE, come anche le parrocchie, i conventi, e naturalmente le Chiese valdesi.
Coordinatore per molti anni del Gruppo Teologico del SAE insieme al fratello e amico Giovanni Cereti, ne ha segnato il profilo e l’attività, caratterizzato da franchezza, apertura al dialogo e grande profondità. Infatti, Paolo si lasciava interrogare dai suoi interlocutori, perché era sempre aperto all’altro e all’altra, e contemporaneamente profondamente radicato nei suoi convincimenti.
Chi lo ha ascoltato, non potrà dimenticare le sue conferenze, le sue predicazioni, ma anche le chiacchierate a tavola, dove il suo umorismo e la sua simpatia brillavano e dove spesso si udiva la sua risata così esplosiva.
Accanto al dolore per questo distacco che ci priva di un amico tanto prezioso, sentiamo profonda gratitudine per la benedizione che la sua vita ci ha portato; e di questo ringraziamo il Signore, nella certezza che oggi Paolo si trovi al Suo cospetto.

La Facoltà Pentecostale di Scienze religiose, con sede a Bellizzi (SA), ha organizzato per sabato 25 maggio 2024 - dalle 9.30 alle 17.30 una giornata di studio in memoria di Susanna Giovannini dal titolo “Il volto femminile del dialogo ecumenico e interreligioso”.

I lavori saranno aperti dai saluti di Carmine Napolitano, preside della Facoltà Pentecostale di Scienze religiose, Alfredo Giannini, presidente della Federazione delle Chiese Pentecostali, Paolo Giovannini, pastore della Chiesa Bethel di Cosenza, padre di Susanna Giovannini e da Tommaso Della Cananea, marito di Susanna Giovannini.

Gli interventi previsti spazieranno da approfondimenti su pentecostalesimo ed ecumenismo, per passare al ruolo delle donne nelle chiese e nella società, in ricordo del ministero e degli studi di Susanna Giovannini.
La giornata è suddivisa in due sessioni; la prima, la mattina (ore 10.30-13.00), presieduta da Maria Paola Rimoldi (Facoltà Pentecostale di Scienze religiose) che vedrà tra i relatori: Riccardo Burigana (Centro studi per l'ecumenismo in Italia); Paola Cavalieri e Elza Ferrario (Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne); la pastora battista Gabriela Lio (Federazione delle donne evangeliche in Italia) e Anna Urbani (Segretariato Attività Ecumeniche).
Nel pomeriggio (ore 15.00-17.30) la seconda sessione, presieduta da Anna Napolitano (Facoltà Pentecostale di Scienze religiose), con gli interventi di: Raffaella Di Marzio (Centro studi per la libertà di religione, credo e coscienza); Antonietta Longo (Rete Donne & Pentecoste), Lucrezia Gragnaniello (Gruppo di ricerca della Facoltà Pentecostale di Scienze religiose), dell'editore Demetrio Guzzardi (la casa editrice cosentina Progetto 2000 ha pubblicato i libri di Susanna Giovannini) e di Sara Graziano (Chiesa Bethel di Cosenza).

Vai alla locandina con il programma della giornata

«Perché cercate il vivente tra i morti? (Lc 24,5)


Abbiamo organizzato e tenuto online un momento di riflessione nel periodo dell’anno liturgico che per protestanti e cattolico romani è quello della Settimana Santa: lunedì 25 marzo alle 20.45, per meditare sulla Parola in attesa di rivivere la passione del nostro Signore, ma anche ad accogliere le gioia della Sua Resurrezione, .

Ci hanno guidati padre Ionut Radu, parroco ortodosso rumeno a Dallas in Texas (USA), Anna Maffei, pastora battista a Napoli e Roberto Massaro, presbitero a Monopoli (Bari).

L'incontro è stato registrato e pubblicato sul nostro canale YouTube; lo trovate al link https://youtu.be/MOpCZNdUx8A?si=Tq2FgkOxEon4N75Q

In allegato la locandina

 

Mercoledì 21 febbraio 2024 alle ore 20.45 i membri del Gruppo Teologico del SAE hanno presentato il documento su "Donne e Chiese: carismi e ministeri tra discriminazione e uguaglianza", frutto del lavoro del gruppo e recentemente pubblicato.

Il testo - dedicato ad un tema di grande rilevanza- è disponibile su questo sito alla sezione Gruppo Teologico ed è stato pubblicato sul primo numero del 2024 del Regno Documenti. Alla sua elaborazione hanno partecipato Giovanni Cereti e Paolo Ricca (coordinatori), Lidia Maggi, Maria Paola Rimoldi, Davide Romano, Erica Sfredda, Ambroise Atakpa, Fabrizio Bosin, Daniele Fortuna, Donata Horak, Simone Morandini, Piero Stefani, Tecle Vetrali, Dionisios Papavasileiou, Vladimir Laiba, Vladimir Zelinsky.

Qui sotto il link per rivedere l'incontro sul canale Youtube del SAE:
https://youtu.be/IhTY7n7lTa4?si=o51ceoem6TIr76G4

Vai alla locandina dell'incontro

E' stato pubblicato il nuovo documento del Gruppo teologico del Segretariato attività ecumeniche dal titolo

Donne e Chiese: carismi e ministeri tra discriminazione e uguaglianza

Il Gruppo presenta il testo «come espressione di una ricerca teologica condivisa, animata dalla fede personale, che, sebbene confessionalmente caratterizzata, non impegna le rispettive Chiese di appartenenza».
La pubblicazione del documento è stata affidata alla rivista Il Regno che lo ha fatto al n°1 di quest'anno nella sezione Documenti da pag.48 a 51. Ringraziamo la rivista per la pubblicazione e per averci concesso la possibilità di diffonderlo anche su questo sito.

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