SEGRETARIATO
                 ATTIVITA'
           ECUMENICHE    

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ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICHE E LAICI PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO                  

 

 

 


Il 5 marzo ricorre la Giornata Mondiale di Preghiera.
Molti gruppi SAE che in passato organizzavano incontri di preghiera a livello locale anche in questa occasione, come lo scorso anno, sono in difficoltà a celebrare la giornata a causa della pandemia.
Il comitato nazionale GMP invece, insieme alla FDEI (Federazione Donne Evangeliche in Italia), il SAE e le Clarisse di Lovere hanno promosso un

incontro di preghiera in videoconferenza
domenica 7 marzo alle 15

a cui vi invitiamo a partecipare.

Maggiori informazioni sulla locandina allegata

Due eventi di studio online   
26 febbraio e 1 marzo 2021

Gli incontri saranno trasmessi in streaming:
youtube.com/channel/UCHBo67LgHYtSyij2BrTUqDA  

L’Università Ca’ Foscari Venezia – Dipartimento di Studi Umanistici, il SAE - Segretariato Attività Ecumeniche, l’Istituto di Studi Ecumenici “San Bernardino”, l’Associazione Amici di don Germano e la Famiglia Vingiani promuovono due eventi di studio online dedicati alla figura di Maria Vingiani (1921-2020).

M.Vingiani ha attraversato da protagonista un secolo di dialogo, sia sul versante ecumenico che su quello ebraico-cristiano. Ripercorrere alcuni passaggi chiave della sua esistenza significa quindi esplorare figure, momenti, dimensioni del profondo rinnovamento delle relazioni che in tali ambiti ha fatto seguito al Concilio Vaticano II.

Le due giornate di studio, in occasione dei cento anni dalla sua nascita (28 febbraio 1921) si pongono come avvio di un percorso di approfondimento della sua figura. I promotori ritengono, infatti, che la memoria e la comprensione della sua storia siano di grande rilievo, anche per ripensare le dinamiche del dialogo in questo tempo. Alla ricostruzione storica di alcuni passaggi chiave si affiancheranno le testimonianze di alcuni/e che con lei hanno condiviso momenti di tali cammini di dialogo.

Nel primo incontro (26 febbraio 2021) lo storico M. Velati presenterà il profilo biografico di Maria Vingiani, a seguire esponenti delle diverse Chiese cristiane che hanno lavorato con lei (Paolo Ricca, Facoltà Teologica Valdese;  Traian Valdman, Chiesa Ortodossa Rumena; Donatella Saroglia, Comitato Esecutivo SAE; Tecle Vetrali ofm, Istituto di Studi Ecumenici “San Bernardino”) ne ricorderanno il pensiero e l’azione ecumenica.

Nel secondo (1 marzo 2021) Gadi Voghera Luzzatto (Direttore CDEC - Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea)  e Piero Stefani (Presidente Nazionale SAE) ricostruiranno il suo contributo al dialogo ebraico-cristiano. Ne offriranno poi testimonianza Andrea Yaakov Lattes (Yaad Academic College, Tel Aviv - Presidente ASSEI Associazione israeliana per lo Studio della Storia degli Ebrei in Italia) Meo Gnocchi (già Presidente Nazionale SAE Segretariato Attività Ecumeniche).

I due incontri saranno moderati rispettivamente da Anna Urbani del Comitato Esecutivo SAE e da Giovanni Vian, Dipartimento di Studi Umanistici, Università Ca’ Foscari Venezia.

Gli incontri avranno entrambi inizio alle ore 17 e potranno essere seguiti in streaming sul canale YouTube dell’Università Cà Foscari accessibile dal link presente nella locandina allegata.

La foto nel programma ritrae Maria Vingiani allora Assessore alle Belle Arti del Comune di venezia assieme al patriarca Roncalli.


Vai alla locandina dell'evento

Ripubblicato sulla rivista SeFeR un articolo di Clara Achille Cesarini del 2003


  Sefer in ebraico vuol dire «libro»; ma è anche la sigla con cui è conosciuta e si autopresenta (in caratteri ebraici) la rivista Studi, Fatti, Ricerche (si tenga conto delle iniziali). L'ultimo numero pubblicato è il 172 - ottobre-dicembre 2020.  Dalla cifra si comprende subito che la sua vita è sufficientemente lunga: la registrazione del tribunale di Milano risale al 1978.  La prima anima dell'impresa fu Maria Baxiu (1924-1982),  poi il riferimento per eccellenza fu, per molti anni, Paolo De Benedetti; nel tempo vi hanno però lavorato molte altre persone, basti ricordare l'infaticabile opera redazionale di Marisa Chiocchetti e Elsa Saibene. In breve, la rivista si qualifica come un sussidio fondamentale per il dialogo ebraico-cristiano in Italia.

  Il suo ultimo numero è interamente dedicato alla memoria di Clara Achille Cesarini (di cui viene riproposto un articolo del 2003 dedicato al modo in cui andrebbero presentati gli ebrei nelle omelie). L'editoriale, nel quale viene esplicitamente sottolineata la dedizione di Clara al SAE, si conclude con queste parole: «Abbiamo volutamente scelto [...] di non parlare di lei, ma di lasciare parlare lei ed i suoi interessi: il rapporto tra antisemitismo e cristianesimo, l'antigiudaismo nella liturgia, l'antisemitismo contemporaneo, il dialogo ebraico-cristiano. Ci pare infatti che il modo più bello di tenere viva la presenza di una persona cara non sia di farne un santino, bensì cercare di continuare a studiare e lavorare sui temi che l'hanno vista impegnarsi per tutta la vita, portando la sua eredità - attraverso il presente - nel futuro. Far riflettere anche i nostri lettori, di nuovo, su questi temi, è quindi il nostro modo di tenere Clara attivamente accanto a noi. Che il suo ricordo sia in benedizione!»

  Ringraziamo gli amici di Sefer  sia per aver ricordato Clara sia per il modo da loro scelto per attuarlo.

(Piero Stefani)

Leggi la rivista

   Vi è un passo della Tregua (ripreso  in  I sommersi e i salvati ) nel quale Primo Levi  parla della vergogna provata dai soldati russi all'atto della liberazione di Auschwitz: “Era la stessa vergogna a noi ben nota, quella che ci sommergeva dopo le selezioni, ed ogni volta che ci toccava assistere o sottostare a un oltraggio [...] quella che il giusto prova davanti alla colpa commessa da altrui, e gli rimorde che esista, che sia stata introdotta irrevocabilmente nel mondo delle cose che esistono, e che la sua volontà sia stata nulla o scarsa, e non abbia valso a difesa”.  
Domenica 7 febbraio, pur in situazione oggettivamente imparagonabile alla precedente, la sensazione è stata affine:  si è dovuto interrompere l'incontro in ricordo di Amos Luzzatto  organizzato dal SAE di Venezia, dalla Comunità Evangelica Luterana di Venezia e dal Beit Venezia Casa della Cultura Ebraica. Per via telematica e coperti dall'anonimato degli hacker hanno immesso in rete immagini di Hitler, bestemmie, slogan antisemiti, scene porno e varie altre forme di disturbo. In un periodo in cui le persone fisiche si  radunano con difficoltà, la violenza trova altri canali per esprimersi. La memoria di un uomo che ha dedicato la propria vita alla giustizia, al dialogo, a curare e incontrare esseri umani è stata offesa e umiliata.

   L'imbarazzo degli organizzatori per non aver innalzato barriere telematiche sufficientemente selettive è comprensibile; a loro va la nostra solidarietà. C'è anche vergogna. La dovrebbero provare loro, la proviamo invece noi. Loro, al contrario, si vanteranno dell'impresa. Simili fenomeni non ci erano ignoti;  un conto  però è sentirli riferiti, altro patirli in diretta senza essere in grado di porvi argine. Siamo abbattuti ma non rassegnati. Anche noi  però  sentiamo vergogna per il fatto che «la nostra volontà sia stata scarsa o nulla e non abbia valso a difesa». Avvertiamo acutamente il fallimento, sia pure parziale, dell'impegno formativo presente nella parte migliore della società italiana.  

  Proviamo vergogna proprio perché non cediamo. Se ci rassegnassimo non avvertiremmo più alcun pungolo e lo sdegno sarebbe acquietato: si sa, il mondo è fatto così. Invece continueremo per la nostra strada e denunceremo (c'è chi vi provvederà, opportunamente, anche sul piano legale). L'incontro sarà ripetuto in maniera più protetta: anche  la telematica ha ormai bisogno di baluardi difensivi. Con tutto ciò un senso di umiliazione è stato inscritto ancora una volta  nelle cose che esistono. Quando si è obbligati a proteggersi si diffida, per definizione, del proprio prossimo. È realistico, ma anche antitetico ai valori di umana comprensione che vorremo affermati.  Rinunciare e rintanarsi in piccoli circoli amicali significherebbe però cedere alla violenza e ciò sarebbe una contraddizione ancora maggiore rispetto al nostro comune impegno.

Il SAE ha aperto una pagina Youtube (SaeNotizie) che verrà utilizzata per condividere le registrazioni video di iniziative ecumeniche proposte in via telematica ed anche le iniziative telematiche trasmesse in diretta streaming.

La pagina è raggiungibile all'indirizzo

https://www.youtube.com/channel/UC9B6VWW-qZIMJCkXEUoGc9A

oppure da questo sito cliccando sull'icona    che si trova in alto a destra.