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ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICHE E LAICI PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO                  

 

 

 


La campana della pace d’Imjingak ha diffuso la voce del CEC

al di là delle frontiere della Corea del Nord 

Il sito d’Imjingak è situato a sette kilometri dalla frontiera militare con la Corea del Nord. Simbolizza la speranza di una riunificazione fra le due parti della Corea. Circa 1500 partecipanti all’assemblea del CEC hanno partecipato al pellegrinaggio con le Chiese di Corea in diversi luoghi della penisola e 800 si sono raggruppati, sabato 2 novembre, per pregare in questo luogo di commemorazione, di preghiera e di speranza. Esso è stato costruito nel 1972 per accogliere i rifugiati nord-coreani.

 Quest’anno ricorre il 60° anniversario della divisione fra la Repubblica popolare Democratica (Corea del Nord) e la Repubblica di Corea (Corea del Sud). La zona demilitarizzata (DMZ) ha separato Nord e Sud Corea fin dall’entrata in vigore dell’armistizio militare firmato il 27 luglio 1953 alla chiusura della guerra di Corea.

Uno dei momenti più forti della visita à Imjingak è stata la preghiera. La cerimonia si è tenuta sotto una tenda tradizionale coreana che copre una grande campana. Nel momento del culto i rappresentanti del CEC l’hanno fatta suonare a tre riprese come segno del loro sostegno al popolo coreano.

I visitatori dei quattro angoli del mondo hanno potuto scrivere le loro preghiere su dei nastri e sospenderli con dei fili sulla recinzione di ferro, creando così un muro di preghiere: un modo per meditare sulla speranza della riconciliazione.