Comunioni cristiane mondiali – Conferenza annuale

Si svolge a Istanbul dal 4 al 6 novembre, ospitata dal Patriarcato Ecumenico, la Conferenza annuale dei segretari delle comunioni cristiane mondiali. Oltre a presentare relazioni sulla vita e sulla missione delle loro comunioni e organizzazioni ecumeniche, i partecipanti riflettono su temi di particolare rilevanza per le Chiese oggi, come la continua recezione della Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione, nonché iniziative legate alla promozione della cura del creato. La Conferenza dei segretari delle comunioni cristiane mondiali, che si riunisce dal 1957, non è un’organizzazione con obiettivi programmatici, ma un forum fraterno in cui i segretari di diverse comunioni e rappresentanti di organismi ecumenici globali scambiano informazioni, imparano gli uni dagli altri e coltivano relazioni reciproche.

Roma – La nuova Charta oecumenica

Il 5 novembre a Roma il Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (CCEE, Chiese cattoliche) e la Conferenza delle Chiese europee (KEK, Chiese anglicane, evangeliche e ortodosse) siglano la nuova versione della Charta oecumenica. Firmato originariamente nel 2001, il documento è stato considerato un testo fondamentale per la cooperazione ecumenica in tutto il continente. La versione recentemente aggiornata riflette il panorama sociale, spirituale ed ecologico in evoluzione dell’Europa. Affronta le esigenze urgenti del mondo odierno, tra cui la ricerca della pace e della riconciliazione, l’accoglienza dei migranti e dei rifugiati, la tutela del creato e l’approfondimento delle relazioni con le comunità ebraiche e musulmane. Il 6 novembre viene presentata a papa Leone. Il testo è disponibile sul sito della KEK (bit.ly/4rMglcI) in inglese, ceco, francese, tedesco e russo, ma non ancora in una traduzione italiana ufficiale.

Chiesa ortodossa russa – Sospeso il metropolita Nestor

Il 10 novembre il capo della Chiesa ortodossa russa, il patriarca Cirillo, sospende il vescovo responsabile per l’Europa occidentale, il metropolita Nestor (Sirotenko), senza renderne noto il motivo. Il metropolita, nato a Mosca, dall’ottobre 2022 era a capo dell’Esarcato dell’Europa occidentale – con sede a Parigi, che oltre alla Francia comprende anche Svizzera, Paesi Bassi, Belgio e Gran Bretagna – dell’Eparchia (diocesi) ispano-portoghese e delle comunità italiane. Da qualche parte filtra come ragione della sospensione la sua partecipazione a tornei di poker, ma per la teologa ortodossa Natallia Vasilevich il vero motivo sta nel fatto che Nestor si è opposto all’attacco russo all’Ucraina e ha sostenuto i sacerdoti che rifiutavano la guerra.

Chiesa evangelica tedesca – Pace

La Chiesa evangelica in Germania (EKD) il 10 novembre presenta a Dresda un documento, intitolato Un mondo nel caos. Visione di una pace giusta. È un documento programmatico che costituisce la prima grande presa di posizione etica sulla pace da parte dei protestanti tedeschi dal 2007. In esso la Chiesa evangelica riconosce la priorità della «pace giusta». «Uno Stato – afferma la presidente dell’EKD Kirsten Fehrs presentandolo – può e deve disporre degli strumenti necessari per proteggere i propri cittadini dalla violenza in caso di necessità, ma il loro utilizzo può essere solo l’ultima risorsa». «Rimane un imperativo dell’amore per il prossimo – dice ancora – non lasciare indifesi alla violenza gli esseri umani la cui vita, integrità fisica e dignità sono minacciate». L’EKD cambia anche la propria dottrina sulle armi nucleari: «Data la distribuzione politica mondiale di queste armi, il possesso di armi nucleari può comunque essere politicamente necessario, perché rinunciarvi potrebbe significare una grave minaccia per i singoli Stati», si legge nel documento, che mette anche in guardia contro il crescente pericolo della guerra ibrida. Il memorandum è stato criticato dai gruppi cristiani per la pace.

Slovacchia – Richiesta di perdono delle Chiese

Il 16 novembre, alla vigilia dell’anniversario della «rivoluzione di velluto» che nel 1989 portò alla caduta del regime comunista in Cecoslovacchia, le Chiese cristiane della Slovacchia per la prima volta chiedono insieme perdono per le loro colpe storiche in una celebrazione ecumenica nell’ex sala riunioni del Parlamento slovacco, su iniziativa della Conferenza episcopale slovacca e del Consiglio ecumenico delle Chiese slovacche. Vi partecipano circa 200 invitati provenienti dal mondo ecclesiastico, politico, scientifico e culturale, tra cui il presidente della Repubblica Peter Pellegrini. Tra le sette richieste di perdono ci sono quella per la divisione tra i cristiani e quella per il silenzio colpevole in tempi di repressione politica.

Leone XIV - In unitate fidei

Il 23 novembre, a pochi giorni dalla partenza per il suo primo viaggio internazionale (vedi sotto), papa Leone XIV firma la lettera apostolica In unitate fidei (Nell’unità della fede) in occasione del 1700° anniversario del concilio di Nicea, nella cui parte finale enuncia la sua visione dell’ecumenismo: «Vera unità nella legittima diversità», secondo il modello della Trinità.

Leone XIV in Turchia e Libano – Occasioni ecumeniche

Dal 27 novembre al 2 dicembre papa Leone XIV si reca in Turchia e Libano, con un pellegrinaggio a Iznik (l’antica Nicea) in occasione del 1700° anniversario del primo concilio di Nicea. Numerosi sono i momenti ecumenici: una preghiera ecumenica a Iznik (il 28 novembre); un incontro ecumenico nella chiesa siro-ortodossa Mor Ephrem di Istanbul e la firma di una Dichiarazione congiunta con il patriarca Bartolomeo I (il 29); la visita alla cattedrale armena apostolica di Istanbul e la partecipazione alla divina liturgia per la festa di Sant’Andrea (il 30); un incontro ecumenico e interreligioso a Beirut (il 1° dicembre). Nella Dichiarazione congiunta papa Leone e il patriarca Bartolomeo esprimono il comune desiderio di proseguire il processo d’esplorazione di una possibile soluzione per celebrare insieme la Pasqua. 

Daniela Sala