Comunione anglicana – Consiglio consultivo anglicano

Il Consiglio consultivo anglicano (ACC-19) si riunisce a Belfast dal 28 giugno al 4 luglio, ospitato dalla Chiesa d’Irlanda. Sono presenti delegati di 37 delle 42 province della Comunione anglicana, nonostante le recenti traversie scismatiche; una provincia non ha potuto partecipare per l’epidemia di Ebola in Africa centrale. È il primo incontro dell’ACC dopo l’elezione dell’arcivescova di Canterbury Sarah Mullally, prima donna a ricoprire l’incarico. Non vengono adottate le Proposte Nairobi-Cairo, un pacchetto di riforme elaborato dalla Commissione permanente inter-anglicana su unità, fede e costituzione (IASCUFO) su richiesta dell’ACC-18 per ripensare struttura e governo della Comunione anglicana in chiave post-coloniale. Tuttavia esse vengono «ricevute» come base per altri tre anni di discernimento, riconoscendo divisioni sulla «fede unica». Il prossimo ACC sarà a Calcutta nel 2029.

Lefebvriani – Scisma

Il 1° luglio a Écône, in Svizzera, il vescovo lefebvriano Alfonso de Galarreta conferisce la consacrazione episcopale a 4 vescovi, incorrendo nella scomunica da parte della Santa Sede. 

Jan Hus – Nuova banca dati

I ricercatori dell’Università Masaryk di Brno hanno catalogato per la prima volta in modo sistematico, in una nuova banca dati, tutti gli scritti del riformatore boemo Jan Hus. La piattaforma on-line «Mihoo» (bit.ly/4yCtyHK), come dichiara Radio Praga il 7 luglio, raccoglie informazioni su circa 500 manoscritti in latino e ceco, stampe storiche e altre fonti, portando a termine un lavoro di ricerca durato oltre un secolo. Jan Hus, nato intorno al 1370 a Husinec, nella Repubblica ceca, fu rettore dell’Università e predicatore a Praga e s’impegnò a favore delle riforme nella Chiesa. Nell’estate del 1415 gli fu chiesto di ritrattare le sue dottrine davanti al concilio di Costanza, cosa che egli rifiutò di fare. Fu condannato a morte come eretico e bruciato il 6 luglio 1415. Alle sue idee si richiama il movimento hussita, che anticipò di un secolo la Riforma protestante.

CEI – Tempo del creato

Per le celebrazioni del Tempo del creato 2026, che si svolgono dal 1° settembre al 4 ottobre, il Tavolo di studio «Custodia del creato» predispone un sussidio per l’animazione liturgico-teologico-culturale, pubblicato il 13 luglio, che accompagna il tema «Acqua viva» e include il messaggio di Leone XIV, per orientare diocesi, parrocchie e comunità nella celebrazione ecumenica.

CEC – Visita a Kiev

Una delegazione del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), guidata dal segretario generale Jerry Pillay, si reca in visita di solidarietà in Ucraina dal 14 al 17 luglio 2026, in coincidenza col 30° anniversario del Consiglio delle Chiese e organizzazioni religiose ucraine (UCCRO), che rappresenta oltre il 90% delle realtà religiose del paese. La delegazione incontra leader ecclesiali, tra cui il metropolita Epifanio della Chiesa ortodossa d’Ucraina, e alti funzionari governativi, tra cui la vicecapo dell’ufficio del presidente Olena Kovalska. Nel corso degli incontri il CEC ribadisce l’impegno per la fine della guerra, il sostegno umanitario e il dialogo. La visita segna un allineamento istituzionale del CEC con Kiev: sostenendo l’UCCRO e il metropolita Epifanio, il Consiglio consolida la componente ecclesiale ucraina non allineata a Mosca, senza però rompere formalmente col Patriarcato di Mosca, che resta membro del CEC. Gli incontri con i vertici di Governo ucraini rafforzano inoltre la legittimazione internazionale di Kiev come interlocutore istituzionale, oltre che umanitario.

Quasi negli stessi giorni, dal 13 al 16, in Ucraina è presente anche il card. Matteo Zuppi, inviato speciale della Santa Sede. E dal 17 al 21 si reca nel paese mons. Paul Richard Gallagher, segretario della Santa Sede per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali. 

SAE – Sessione di formazione estiva

La 62a sessione di formazione estiva del Segretariato attività ecumeniche (SAE) è ospitata dal 26 luglio al 1° agosto al Monastero di Camaldoli, con il titolo «Chiese nella secolarizzazione: una prospettiva ecumenica». 

Patriarcato di Mosca – Cirillo e la guerra

La casa editrice del Patriarcato di Mosca il 27 luglio pubblica un nuovo libro del patriarca Cirillo intitolato Guerra. Oltre le cause e le conseguenze visibili, affermando che esso «è dedicato alla metafisica della guerra» ed esplora concetti quali il sacrificio, l’eroismo, il patriottismo e la vittoria «attraverso una prospettiva prettamente spirituale». «Poiché tutto nel mondo deriva dal contatto tra il bene e il male, l’esito della guerra è determinato da Dio, e chi sta dalla parte della luce vince. La nostra vocazione terrena è quella di essere guerrieri del Signore, di resistere al male e di difendere alti ideali morali», si legge nell’annuncio. Il patriarca scrive inoltre nel libro che il popolo russo ha «la grande responsabilità di non sottrarsi al proprio dovere storico di essere vincitore». Cirillo ha ripetutamente giustificato la guerra della Russia contro l’Ucraina nelle sue dichiarazioni pubbliche, definendola «una continuazione di quella guerra incompiuta in cui abbiamo ottenuto la grande vittoria nella primavera del 1945, ma non siamo riusciti a sradicare completamente il male del nazismo» (bit.ly/4Adm4wj, in russo). A differenza del presidente russo Putin, Cirillo definisce l’aggressione dell’Ucraina come «guerra», e non come «operazione militare speciale».

Il 23 luglio Cirillo viene escluso dal 21° pacchetto di sanzioni approvato dall’Unione Europea, a causa dell’opposizione della Bulgaria e di una riserva posta dall’Italia, secondo la testata Politico, per preoccupazioni legate ai rapporti con la Santa Sede e al disagio a sanzionare il capo di una confessione religiosa.

Daniela Sala