Dalai Lama – Controversia sul successore
In vista del 90° compleanno, che ricorre il 6 luglio, il Dalai Lama il 2 diffonde un messaggio, che come atteso interviene nel dibattito circa la propria successione. Tenzin Gyatso, che dal 1959 vive in esilio in India dopo l’invasione cinese del Tibet, precisa che la «competenza esclusiva» per la nomina del XV Dalai Lama spetta alla fondazione Gaden Phodrang, che ha il compito d’effettuare la ricerca della reincarnazione del Buddha e la nomina «secondo la tradizione precedente». Il Governo cinese ha però già confermato l’intenzione di cercare in proprio una reincarnazione in Cina. Nel suo ultimo libro il Dalai Lama aveva dal canto suo sottolineato di voler rinascere «nel mondo libero», perché il suo successore possa portare avanti la sua missione senza ostacoli.
Avventisti – 62a Assemblea mondiale e nuovo presidente
La 62a Assemblea mondiale (o Sessione della Conferenza generale) della Chiesa avventista si svolge a St. Louis, negli Stati Uniti, dal 3 al 12 luglio. Il segretario uscente della Chiesa avventista mondiale, Erton C. Köhler, è eletto come nuovo presidente, iniziando il suo primo mandato alla guida di un movimento globale presente in oltre 200 paesi, con oltre 23 milioni di membri. Nel suo precedente ruolo di segretario Köhler ha guidato il lancio dell’iniziativa «Mission refocus», volta a dare priorità alla missione in prima linea, nelle aree difficili da raggiungere.
Chiesa d’Inghilterra – Sinodo generale
Il Sinodo generale della Chiesa d’Inghilterra tiene la sua riunione annuale residenziale a York dal 12 al 15 luglio. Nella sua prolusione l’arcivescovo di York, facendo riferimento al processo in corso per la nomina del nuovo arcivescovo di Canterbury, afferma la necessità di una «leadership spirituale e teologica». Dopo un ampio ordine del giorno sugli affari interni e sulle questioni che riguardano il paese, si discute della necessità che la Chiesa si prepari alla guerra e sostenga i cappellani militari. Il dibattito sulla morte assistita vede un numero schiacciante di contrari, mentre quello sul programma di risarcimento per le vittime di abusi viene accolto come un passo avanti nella recente storia di scandali della Chiesa. Sul piano interno viene approvato un pacchetto di finanziamenti per le diocesi pari a 1,36 miliardi di sterline per i prossimi tre anni − in considerazione anche dell’ondata di «rivitalizzazione» della frequenza domenicale in certe diocesi −, oltre a un aumento della retribuzione e delle pensioni del clero e a maggiori fondi per le parrocchie a basso reddito e svantaggiate. Una decisione significativa è l’archiviazione del documento del 1991 Questioni di sessualità umana, che includeva un passaggio che descriveva «la pratica omosessuale come particolarmente disonorevole» e richiedeva l’astinenza per i cristiani omosessuali in ruoli clericali. Questo avviene nel contesto del progetto in corso «Vivere nell’amore e nella fede», che sta esplorando questioni più ampie sul matrimonio e la sessualità, e segue le precedenti decisioni di consentire preghiere per la benedizione di coppie omosessuali.
Crisi tra IJCIC e CEC
Il 14 luglio il Comitato ebraico per le consultazioni interreligiose (IJCIC) diffonde una Risposta alla dichiarazione del Consiglio ecumenico delle Chiese sul conflitto israelo-palestinese. Tale dichiarazione era stata emanata il 24 giugno dal Comitato centrale del CEC riunito a Johannesburg (bit.ly/45Z9WCd, in inglese). L’IJCIC nella sua risposta afferma che le relazioni tra i due organismi sono in una grave crisi a causa di una dichiarazione che «mina profondamente le basi della nostra partnership interreligiosa». Infatti «omette in modo scioccante il barbaro attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, che ha scatenato una violenza senza precedenti contro i civili israeliani. Non parla degli ostaggi – uomini, donne e bambini – che stanno sopportando condizioni orribili di prigionia (…) Ignora inoltre il continuo terrorismo di Hamas contro israeliani e palestinesi (…) Di fatto, manca qualsiasi preoccupazione per il benessere, la sicurezza e l’incolumità di Israele». Il CEC non è nuovo ad accuse di antisemitismo.
Leone XIV riceve il «ministro degli esteri» del Patriarcato di Mosca
Il 26 luglio papa Leone XIV riceve, come riporta in modo stringato Vatican news, «sua eminenza Antonij, metropolita di Volokolamsk, responsabile delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca. Si tratta del primo incontro di Leone XIV con il metropolita ortodosso russo. Antonij, 40 anni, è dal giugno 2022 responsabile delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca. In questo ruolo aveva incontrato varie volte papa Francesco, l’ultima in Vaticano nel luglio dell’anno scorso». Qualche informazione in più sull’incontro riservato tra i due viene dal comunicato del Patriarcato di Mosca: «Il 26 luglio 2025, presso il Palazzo apostolico in Vaticano, si è svolto l’incontro tra il metropolita Antonij di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, e papa Leone XIV. Nel corso dell’incontro, il metropolita Antonij ha trasmesso i saluti di sua santità il patriarca Cirillo di Mosca e di tutta la Rus’ e le congratulazioni per l’elezione di papa Leone XIV alla guida della Chiesa cattolica romana. Papa Leone XIV ha espresso gratitudine al patriarca Cirillo per gli auguri ricevuti, sottolineando l’importanza di rafforzare i rapporti con la Chiesa ortodossa russa. La discussione ha toccato numerosi temi, tra cui lo stato del dialogo ortodosso-cattolico e le tensioni globali in corso, in particolare in Ucraina e Medio Oriente. In particolare il metropolita Antonij ha informato papa Leone XIV sulle persecuzioni attualmente subite dalla Chiesa ortodossa ucraina. Al termine dell’incontro, i partecipanti si sono scambiati doni commemorativi».
SAE – Sessione estiva a Camaldoli
Si svolge dal 28 luglio al 2 agosto presso il monastero di Camaldoli la 61a sessione di formazione ecumenica del Segretariato attività ecumeniche, sul tema «Da Nicea a oggi: ecumenismo tra memoria e futuro».
Daniela Sala
