COREIS – Religioni per la pace
La Comunità religiosa islamica italiana (COREIS) il 13 aprile traduce e condivide un appello diffuso dal Consiglio dei saggi musulmani europei e da Religioni per la pace, firmato da rappresentanti d’alto livello di ebraismo, cristianesimo (anche due cardinali) e islam. La Lettera dei religiosi per la pace (bit.ly/43aGPJH) chiede tra l’altro un cessate il fuoco permanente nella guerra mossa il 28 marzo da Israele e Stati Uniti contro l’Iran, e il rispetto della «libertà di religione, compresa la celebrazione delle funzioni religiose in Terra santa e in tutta la regione».
Roma – Global Christian Forum
Il Comitato internazionale del Global Christian Forum (GCF) tiene il suo incontro annuale a Roma dal 20 al 23 aprile, riunendo una trentina di rappresentanti delle principali tradizioni cristiane per esaminare i progressi compiuti e pianificare le iniziative future. Approva il rapporto annuale presentato dal segretario, il rev. Casely Essamuah (Chiesa metodista, Ghana/USA), che evidenzia un anno caratterizzato da un significativo impegno ecumenico, in particolare con la forte dimensione ecumenica dei funerali di papa Francesco e dell’insediamento di papa Leone XIV. Le discussioni si concentrano sul rafforzamento dell’identità del GCF e sull’avanzamento del suo peculiare ecumenismo, centrato sull’incontro, sulla condivisione di testimonianze personali ed ecclesiali di fede e sulla costruzione di relazioni. Il Comitato evidenzia la necessità d’ampliare la partecipazione, in particolare tra le Chiese storicamente meno coinvolte negli sforzi ecumenici e tra i giovani cristiani, e avvia i preparativi per il quinto incontro globale, previsto per il 2029. Nato da un’idea del segretario del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) Konrad Raiser, a metà degli anni Novanta, di costituire un «forum delle Chiese e organizzazioni cristiane» che comprendesse anche le grandi tradizioni e i nuovi movimenti che stavano crescendo, e che non erano rappresentati nel CEC, il GCF coinvolge le denominazioni anglicana, carismatica, evangelicale, cattolica romana, ortodossa, pentecostale, protestante «storica», delle «megachiese».
Münster – Facoltà di teologia islamica
L’Università tedesca di Münster intende istituire, a partire dal semestre invernale 2026-2027, quella che definisce la prima Facoltà di teologia islamica in un ateneo statale a livello europeo. L’attuale Centro di teologia islamica sarà così equiparato, dal punto di vista organizzativo, alle facoltà cattolica e protestante. Lo annunciano il 22 il rettore dell’Università Johannes Wessels e il futuro decano della nuova facoltà, il teologo austriaco Mouhanad Khorchide. Il nuovo dipartimento dovrebbe essere inaugurato ufficialmente il 1° ottobre e comprendere 8 cattedre.
Dialogo cattolici-riformati
Il 24 aprile s’incontrano a Roma le delegazioni della Comunione mondiale delle Chiese riformate (WCRC) e della Chiesa cattolica per programmare un nuovo ciclo di dialogo bilaterale internazionale, il quinto. Viene deciso di valorizzare il prossimo 50° anniversario della pubblicazione del primo rapporto di dialogo, sul tema La presenza di Cristo nella Chiesa e nel mondo, inaugurando il quinto ciclo con la memoria del percorso intrapreso e la pubblicazione, nel 2027, di un rapporto di sintesi per renderne accessibili i risultati a un pubblico più ampio. Il tema del nuovo ciclo sarà il potenziale ecumenico della teologia dei tre uffici di Cristo come profeta, sacerdote e re.
Papa Leone riceve l’arcivescova di Canterbury
Il 27 aprile l’arcivescova di Canterbury Sarah Mullally, capo della Comunione anglicana, ha un’udienza privata con papa Leone XIV, seguita da una preghiera comune nella cappella Urbano VIII. È il primo incontro tra i vertici rispettivamente della confessione anglicana e di quella cattolica, da poco eletti nei rispettivi ruoli. Nel suo discorso l’arcivescova elogia il papa per aver «parlato con forza delle molte ingiustizie nel nostro mondo di oggi», ma «con ancora più forza della speranza». Leone XIV ricorda che permangono questioni che minacciano di allontanare le due denominazioni piuttosto che riportarle alla piena unità, ma «sarebbe uno scandalo anche se non continuassimo a lavorare per superare le nostre differenze, per quanto possano sembrare insormontabili». Intervistata poi dal Times sul significato d’essere la prima donna nel suo ruolo a incontrare un papa, Mullally afferma: «Penso che entrambi riconosciamo che, a prescindere dal fatto che io sia una donna, questo è un momento significativo in quanto entrambe le nostre Chiese hanno intrapreso un cammino insieme per approfondire la nostra amicizia, per pregare insieme e per cercare quell’unità alla quale siamo chiamati».
Avventisti – Intesa
La Camera dei deputati il 30 aprile approva in via definitiva la modifica dell’Intesa tra il Governo e l’Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del settimo giorno (UICCA). In base a tale modifica i titoli universitari post laurea impartiti dall’Istituto universitario avventista di Firenze saranno riconosciuti dal Ministero dell’università e della ricerca su richiesta.
Chiesa luterana in Italia – Sinodo
Dal 30 aprile al 3 maggio si tiene a Roma il 24° Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI). Uno dei temi trattati riguarda un problema finanziario legato ai fondi dell’8 per mille, da quando – nel 2019 – lo Stato ha notificato alla CELI che per un errore di un CAF nazionale sulle dichiarazioni dei redditi del 2014 aveva ricevuto oltre 2 milioni di euro non dovuti, che doveva quindi restituire. Il Sinodo ha preso la difficile decisione d’abbandonare il contenzioso giudiziario avviato contro lo Stato, a favore di un accordo che dilaziona il rimborso su 5 o 6 anni. E ha deliberato la costituzione di una commissione per definire, entro il 2027, un piano che riduca le sedi pastorali dalle 15 attuali a un massimo di 12. Il Sinodo elegge inoltre un nuovo decano, il pastore Johannes Ruschke, e un nuovo vicedecano, il pastore Tobias Brendel.
Daniela Sala
