Ortodossia – «Atomica ortodossa»
L’invasione russa dell’Ucraina, iniziata nel 2014 e ampliata su larga scala nel 2022, continua a dividere l’ortodossia. Il 1° agosto il patriarca ortodosso di Mosca Cirillo, nel discorso pronunciato dopo la liturgia nel monastero della Trinità e di San Serafino a Diveevo, giustifica religiosamente la bomba atomica (bit.ly/4r8QhbK, in russo): «La storia ha dimostrato che è stato proprio in questo luogo che ha iniziato a forgiarsi lo scudo della nostra patria. Gli scienziati che lavorarono qui, a Sarov, crearono la nostra bomba atomica russa, che fermò i piani del nemico di distruggere e asservire la nostra patria. Così, attraverso il lavoro degli scienziati, degli ingegneri, degli operai che qui hanno lavorato, si è manifestata la grazia e la misericordia di Dio sul nostro paese. È del tutto evidente che non fu un caso che proprio in questo luogo si svolgessero le ricerche scientifiche e i lavori ingegneristici che salvarono il nostro popolo e il nostro paese da una terribile distruzione, dalla quale sarebbe potuto non rimanere né un paese né un popolo. Che questo sia avvenuto proprio nel luogo dove pregava il venerabile Serafino non è un caso. Ho avuto modo di conversare con i nostri fisici, con gli scienziati che si occupano di questo ambito del sapere scientifico e garantiscono la sicurezza del nostro paese: molti di loro sono persone ortodosse. Nelle conversazioni con loro ho capito che sono pienamente consapevoli che la creazione di quest’arma temibile nel nostro paese, proprio in questo luogo, non fu un caso; tutto ciò avvenne anche per le preghiere del nostro venerabile e divino padre Serafino di Sarov». Il 6 in un comunicato ufficiale il metropolita Elia di Finlandia risponde che «non esistono armi nucleari ortodosse».
Dialogo tra cristianesimo e confucianesimo
Il Vaticano avvia il suo primo dialogo interreligioso ufficiale con il confucianesimo. Il «Dialogo cristiano-confuciano per la costruzione di una società ideale» si tiene il 4-5 agosto all’Università Sogang di Seoul (gesuita), con il Dicastero per il dialogo interreligioso, la Conferenza episcopale coreana e la Korean Confucian Academy, sul tema «Un nuovo cielo, una nuova terra e Datong» (un concetto confuciano che indica la «grande unità»). Pur riconoscendo basi teologiche diverse, il testo indica dignità umana, integrità morale e bene comune come terreno comune, in vista di un appello congiunto alla collaborazione. L’iniziativa prosegue il lavoro avviato nel 2024 con l’Università Fu Jen di Taiwan e anticipa la visita di Leone XIV in Corea per la Giornata mondiale della gioventù del 2027.
Armenia – Processo a Karekin
Il 7 agosto si apre a Echmiadzin il processo penale contro il catholicos di tutti gli armeni Karekin II e altri 6 alti prelati della Chiesa apostolica armena, accusati d’aver ostacolato l’esecuzione di una sentenza civile che imponeva il reintegro di un vescovo, che chiede una riforma della Chiesa armena ed era stato destituito da Karekin in gennaio. Siamo all’apice dello scontro tra il primo ministro Nikol Pashinyan e la Chiesa, che lo accusa di aver messo a repentaglio l’unità nazionale dell’Armenia cedendo il Nagorno-Karabakh all’Azerbaigian e di non essersi impegnato a sufficienza per la salvaguardia del patrimonio cristiano nella regione, da cui l’intera popolazione armena è stata costretta a fuggire. Pashinyan, di rimando, accusa Karekin di essere un «agente della Russia» e ne chiede le dimissioni dal 2024, quando un vescovo aveva guidato proteste di piazza contro di lui. Da gennaio il primo ministro cerca di rimuovere il catholicos e creare un consiglio di coordinamento statale sulla Chiesa. Il nuovo Parlamento, eletto a giugno con la vittoria di Pashinyan, si è insediato per la prima volta dall’indipendenza senza la presenza del catholicos. Nel frattempo il processo si è trasformato in una farsa giudiziaria, con il rifiuto di tre giudici a presiederlo, e a inizio settembre Karekin ha ricevuto una visita di solidarietà del responsabile delle relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, il metropolita Antonij.
Torre Pellice – Sinodo valdo-metodista
Si svolge a Torre Pellice (TO) dal 22 al 26 agosto il Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi, con circa 180 deputati. L’Assemblea elegge come nuovo moderatore della Tavola valdese il pastore William Jourdan, 44 anni, genovese d’adozione e attivo nel dialogo ecumenico, che succede alla diacona Alessandra Trotta al termine del suo mandato settennale. Vicemoderatore è Daniele Palermo. Tra i temi: pace, giustizia sociale, migranti, intelligenza artificiale e le sfide alla democrazia.
Patriarcato di Mosca – Visita di mons. Gallagher
Il 25 agosto, nell’ambito della sua visita a Mosca, il segretario vaticano per i rapporti con gli Stati mons. Richard Gallagher incontra il metropolita Antonij di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca. Una nota del Patriarcato afferma che «il metropolita Antonij ha dato il benvenuto agli ospiti a nome di sua santità Cirillo, patriarca di Mosca e di tutta la Rus’. I partecipanti hanno discusso di una serie di questioni urgenti relative all’attuale situazione globale. In particolare, l’alto rappresentante vaticano è stato informato sulla persecuzione della Chiesa ortodossa ucraina da parte delle autorità ucraine». L’arcivescovo Gallagher, da parte sua, in un’intervista del 31 agosto a Vatican news riferisce di «un incontro molto incoraggiante, che ha dimostrato che condividiamo moltissime cose, anche se su alcune questioni abbiamo punti di vista diversi».
Leone XIV– Udienza a vescovi luterani
Il 26 agosto Leone XIV riceve in udienza 11 vescovi della Chiesa luterana di Norvegia. Il vescovo presidente Olav Fykse Tveit richiama il motto papale In illo uno unum e la Dichiarazione congiunta sulla giustificazione (1999). Leone XIV indica bontà e carità come vie per «disarmare» i conflitti odierni. L’incontro guarda al 2030, quando ricorreranno insieme il millennio del martirio di sant’Olav e i 500 anni della Confessione di Augusta.
Daniela Sala
