Contese intra-ortodosse – Monastero di Santa Caterina nel Sinai
Nei mesi di luglio e agosto esplode un nuovo conflitto di giurisdizione tra le Chiese ortodosse, che prende le mosse dalla sentenza di un tribunale egiziano, secondo cui i beni del monastero di Santa Caterina nel Sinai (il più antico della storia del cristianesimo) vengono di fatto confiscati e passano in gestione allo Stato egiziano, mentre ai monaci vengono imposte restrizioni all’accesso. L’arcivescovo Damianos, a capo del monastero, chiede aiuto alla Chiesa ortodossa di Grecia, ma in luglio una parte dei monaci (15 su 22) lo destituisce accusandolo d’aver agito in modo autarchico nel concordare con il Governo greco una legge che istituisce una nuova entità giuridica per proteggere il monastero e i suoi beni. I monaci sono sostenuti dal patriarca di Gerusalemme Teofilo III. Il patriarca ecumenico il 29 agosto riconosce Damianos come arcivescovo e abate legittimo e canonico. Per ricostituire l’unità del monastero, tuttavia, e far fronte alle minacce incombenti sulla sua autonomia (sia religiosa, per effetto delle azioni del Governo egiziano, sia canonica, per le pressioni di Teofilo che non riconosce l’indipendenza del monastero e lo considera sotto il proprio diretto controllo) l’8 settembre Damianos annuncia le proprie dimissioni e indice nuove elezioni per settembre. In una dichiarazione del 4 settembre Damianos individua dietro alla divisione la mano di Mosca: «Di questo clima di discordia e divisione nel mondo ortodosso è responsabile esclusivamente il Patriarcato di Mosca, ma le conseguenze sono a carico di tutta l’Ortodossia. Non è un caso che i primi a sfruttare la spaccatura interna alla Fratellanza sinaitica siano stati organizzazioni, reti, partiti e individui legati al tentativo russo di smantellare l’Ortodossia, promuovendo opinioni opposte alla teologia e alla morale cristiana ortodossa».
KEK e CCEE – Tempo del creato
Il 18 agosto la Commissione delle Chiese europee (KEK, Chiese ortodosse, anglicane e protestanti) e il Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (CCEE, Chiese cattoliche) lanciano un appello per la «Pace con il creato», mentre i cristiani di tutto il mondo si preparano a osservare il «Tempo del creato», che va dal 1° settembre al 4 ottobre. I presidenti dei due organismi, Nikitas di Tiatira e Gran Bretagna e Gintaras Grušas arcivescovo di Vilnius, riflettono sulla visione del profeta Isaia di un «giardino di pace» ed esortano le comunità ad abbracciare una vita sobria, rispettando i doni del creato e rifiutando lo sfruttamento delle persone e delle risorse naturali.
Crisi umanitaria a Gaza – Rabbini ortodossi
Oltre 80 rabbini ortodossi di diversi paesi e idee politiche firmano e pubblicano il 19 agosto un testo intitolato Un appello alla chiarezza morale e alla responsabilità e una risposta ebraica ortodossa di fronte alla crisi umanitaria di Gaza, lanciato dal rabbino statunitense Yosef Blau.
Stoccolma – Conferenza ecumenica internazionale
Il patriarca ortodosso Bartolomeo, il patriarca siro-ortodosso Mar Ignatius Afrem II, l’arcivescovo Flavio Pace del Dicastero vaticano per la promozione dell’unità dei cristiani, il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, presidente del Comitato centrale del CEC, e il segretario generale del CEC Jerry Pillay partecipano dal 21 al 24 agosto alle celebrazioni per il 100° anniversario della Conferenza mondiale su «Vita e azione» a Stoccolma, su invito delle Chiese membri del Consiglio cristiano di Svezia. La Conferenza di Stoccolma, tenutasi dal 19 al 30 agosto 1925, vide la partecipazione di oltre 600 leader ecclesiastici e fu un passo importante nella fondazione del moderno movimento ecumenico pochi anni dopo la Prima guerra mondiale. Il suo pioniere, l’arcivescovo Nathan Söderblom (1866-1931), fu insignito del premio Nobel per la pace per il suo lavoro.
Sinodo valdese
Dal 23 al 27 agosto si tiene il Sinodo valdese, nel 50° anniversario del Patto d’integrazione tra valdesi e metodisti. L’assemblea, composta da deputati laici e pastori provenienti dalle Chiese di tutta Italia (alla presenza anche degli ospiti stranieri provenienti da Francia, Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Portogallo, Stati Uniti, Svizzera) riconferma come moderatora della Tavola valdese la diacona Alessandra Trotta, al suo ultimo mandato. Vengono anche pubblicati i dati dell’8 per mille: grazie alla firma di 490.442 contribuenti italiani (pari al 2,94% del totale), nel 2025 (computo relativo alle dichiarazioni dei redditi del 2022) con 45.150.692 euro sono stati finanziati 1.032 progetti in Italia per un totale di 29.996.041 euro e 431 progetti all’estero per un totale di 15.154.651 euro.
ELCA – Nuovo presidente
Yehiel Curry è il nuovo vescovo presidente della Chiesa evangelica luterana in America (ELCA). Eletto nell’assemblea svoltasi a Phoenix tra il 28 luglio e il 2 agosto, è il primo afroamericano a ricoprire questo incarico nella più grande Chiesa luterana degli Stati Uniti.
Il patriarca ecumenico Bartolomeo sulla catastrofe ecologica
Il futuro della vita sulla Terra sarà ecologico e pacifico oppure non ci sarà più vita. Con queste parole inequivocabili il patriarca ortodosso di Costantinopoli, Bartolomeo I, nella sua lettera pastorale diffusa il 29 agosto in occasione della «Giornata per la salvaguardia del creato» (1° settembre) e del nuovo anno liturgico ortodosso sottolinea l’indivisibilità del rispetto per il creato e per l’uomo. Secondo il leader ortodosso i problemi ecologici e sociali hanno una radice comune: la separazione da Dio porta a un atteggiamento possessivo e sfruttatore nei confronti del creato e dei propri simili, mentre l’indifferenza verso la trascendenza e il conseguente «antropomonismo» portano l’uomo a rimanere prigioniero delle cose terrene e a limitare la sua libertà a decisioni pragmatiche, «sempre legate a visioni superficiali e all’equiparazione del bene con ciò che è occasionalmente utile». Il patriarca invita tutti i credenti a «vivere in modo ecologico e fraterno, a pregare per il creato e la pace, a impegnarsi per la conservazione dell’ambiente naturale e la sostenibilità e a lavorare per l’instaurazione di una cultura della solidarietà».
Daniela Sala
