Trinità di Rublev

 

Andrej Rublëv
Icona della Trinità
, 1410 circa

 

Il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui... (Gen 18,1ss.)


notizie ed iniziative sulla celebrazione dell'anniversario della Riforma


DAL MONDO DELL'ECUMENISMO *

DAL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE


Si è conclusa a Santa Maria degli Angeli (Assisi) la 54a sessione di formazione ecumenica del SAE “E’ parso bene allo Spirito Santo e noi” Riforma, profezia e tradizione nelle Chiese (At 15,28), svolta alla Domus Pacis dal 23 al 29 luglio con presenze cristiane, ebraiche e musulmane.
L’ultima preghiera mattutina è stata presieduta dalle Suore Francescane dell’Atonement di Assisi (Riconciliazione), la cui congregazione è nata nel 1895 da padre Paul Wattson, il pioniere dell’opera per riunire le chiese, ideatore nel 1908 di un Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani. La celebrazione, ripercorrendo brani dal capitolo della Evangelii gaudium dedicati al dialogo ecumenico e interreligioso, ha ribadito l’invito ad affidare il cuore al compagno di strada e a raccogliere ciò che lo Spirito ha seminato in ognuna delle tradizioni religiose cristiane. Non meno importante, a coltivare il dialogo e l’amicizia con il popolo ebreo, “radice sacra dell’identità cristiana”, e a mantenere l’”apertura nella verità e nell’amore” nel dialogo con i credenti delle religioni non cristiane,
Al teologo cattolico Severino Dianich e al pastore avventista Davide Romano è stato affidato il compito di delineare “il futuro delle riforme nella vita delle chiese”. I segni dei tempi, ha detto Dianich, ci mostrano che, in una società non più in regime di cristianità, l’evangelizzazione e la missione devono prender strade diverse. L’opera di recristianizzazione della società chiede un rapporto tra persona a persona nell’assoluta libertà, l’annuncio di Gesù Cristo e non della propria chiesa, una predicazione non come proselitismo ma “per attrazione”. Per la Chiesa cattolica, due valori in cui crescere sono la sinodalità, da imparare dalle chiese evangeliche, e il decentramento, da imparare dalle Chiese ortodosse.
“In questa società che ha paura del futuro, per poter parlare di riforme dobbiamo riconciliarci con la categoria del futuro” ha detto Davide Romano, che ha preso in esame l’opera di riforma dello Spirito nelle esperienze dei Risvegli che hanno dato origine a nuove Chiese come la metodista, la battista, l’avventista e le Chiese pentecostali. Lo Spirito non solo riforma le Chiese ma riforma anche la vita di ogni credente, che viene coinvolto nel suo dinamismo.
L’ultima affermazione del pastore avventista è stata sul dialogo interconfessionale: “L’ecumenismo non deve privilegiare l’omologazione delle chiese, ma valorizzare le differenze, non in un’ottica di competizione perché le differenze sono carismi diversi dati alle chiese. Nella misura in cui il dialogo ecumenico valorizzerà le differenze, sarà un servizio per la cristianità che verrà”.
Le conclusioni al presidente Piero Stefani, che ha seguito la sessione per la prima volta in questo ruolo. Il bilancio si è rivelato positivo: la sessione è stata vissuta in un dialogo franco e rispettoso, ha attirato anche se per visite brevi nuove presenze in ricerca, ha posto l’accento su temi fondamentali per le singole chiese e il cammino ecumenico: la riforma, la partecipazione nella vita delle chiese e nella liturgia, il ruolo delle donne e il rapporto uomini donne nelle religioni, la relazione dei cristiani con il popolo ebraico, l’ospitalità come accoglienza ed ascolto dell’altro, la Cena del Signore come creatrice dell’unico corpo di Cristo.
La partecipazione è stata sia tema di riflessione nella giornata dedicata alla liturgia, sia realtà vissuta nelle celebrazioni confessionali ed ecumeniche che sono state realizzate da un gruppo formato da cattolici ed evangelici, coordinato dal pastore valdese Luca Baratto e con l’animazione musicale del maestro battista Emanuele Aprile. Le celebrazioni, confessionali ed ecumeniche, insieme alle preghiere mattutine hanno costituito un momento vitale della sessione, con un’alternanza tra tradizioni liturgiche specifiche e celebrazioni polifoniche che hanno armonizzato sapientemente elementi delle diverse tradizioni, molti tratte da celebrazioni dei grandi raduni delle delle Chiese europee e mondiali. La presenza ortodossa – con la celebrazione dell’Acatistos a Gesù davanti alla Porziuncola e gli interventi dell’archimandrita Dionisios Papavasileiou, dell’arciprete Traian Valdman e del confratello padre Vladimir Laiba nelle plenarie e in due gruppi di studio – ha arricchito la sessione della spiritualità dei cristiani d’Oriente, ha aiutato a riflettere sulla liturgia e sulla dimensione pneumatologica e ontologica della Chiesa, ha offerto esperienze come quella del recente Sinodo di Creta ed esigenze delle chiese ortodosse tra le quali anche l’ascolto dell’oggi.
L’accoglienza dello Shabbat, attraverso la guida di Sandro Ventura, ha ribadito il fondamento che Israele costituisce per il cristianesimo e per l’associazione creata da Maria Vingiani nel ritorno alle radici che è stato il Concilio Vaticano II.
Un ulteriore momento di condivisione e lavoro comune sono stati i gruppi di studio e i laboratori che hanno risolto pregiudizi, destato sorprese, valorizzato i doni di ognuno, approfondito la riflessione iniziata nelle plenarie arricchendola dell’apporto di tutti. Il gruppo “Liturgia tra tradizione e riforme” ha realizzato un vademecum per le celebrazioni ecumeniche e una celebrazione per il Tempo per il creato. Anche i bambini e i ragazzi hanno seguito un loro percorso di cui hanno regalato all’assemblea parole e immagini durante la restituzione dei referenti dei gruppi di studio che hanno risposto alle domande di Riccardo Maccioni, caporedattore di Avvenire.
La conclusione della sessione è stata “guardando al domani”, nella conversazione tra Piero Stefani e Maria Luisa Sgargetta, che ha ripreso i contenuti, il clima e le dinamiche della settimana anche a un livello umoristico, attitudine che - ha sottolineato il presidente – relativizza la portata delle questioni manifestando il carattere di “già e non ancora” della dimensione umana.

Ultimo giorno per la sessione di formazione ecumenica del SAE che da domenica alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli ha visto impegnate 250 cristiane e cristiani di confessione cattolica, valdese, battista, metodista, luterana, valdese e di religione ebraica e islamica.

Il 27 luglio alla sessione del SAE in corso ad Assisi la meditazione del pastore valdese Ermanno Genre ha inaugurato la giornata dedicata al tema “La preghiera e la mensa”, contenuta tra la celebrazione mattutina della Parola e il culto di Santa Cena - Parola e Pane -, la sera. Ha

Il terzo giorno della sessione del SAE, in corso ad Assisi fino al 29 luglio, è stato dedicato ad ascoltare la voce delle donne. Già dalla prima mattina, come il terzo giorno narrato nel Vangelo di Giovanni, a parlare per prima è stata una donna, la pastora luterana Eva Guldanova, che ha

“Un pellegrinaggio interiore verso Cristo”: a questo i cristiani sono chiamati. Lo ha detto martedì sera alla sessione del SAE in corso ad Assisi don Cristiano Bettega, direttore dell’Ufficio nazionale ecumenismo e dialogo della CEI. Presiedendo la messa alla Domus Pacis, dove giorno

“Allargare gli orizzonti” è la direzione che la sessione ecumenica del SAE si è data martedì 25 luglio, per pura casualità, nella Chiesa cattolica, festa di San Giacomo apostolo, figura legata nella tradizione al pellegrinaggio. Il “viaggio” del secondo giorno ad Assisi è iniziato con la

Con una chiamata al ritmo gospel – «Venite tutti, venite tutte, cantiamo al Signore» – si è aperta lunedì 24 luglio alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli la 54° sessione di formazione ecumenica del Segretariato attività ecumeniche, un’esperienza che racchiude parola, preghiera

Una teologa musulmana e una rabbina tra i relatori e le relatrici ospiti alla sessione SAE di Assisi 2017. Tutto è pronto alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli per accogliere i partecipanti alla 54ª Sessione di formazione ecumenica del Segretariato Attività Ecumeniche (SAE), che avrà