Agnes Abuom

  • Il comitato centrale si è riunito a Trondheim in Norvegia

    La vescova Helga Haugland Byfuglien e la presidente del CC del CEC Agnes Abuom

    22 giugno 2016

    La sessione 2016 del Comitato Centrale del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) è stata aperta dalal presidente Agnes Abuom della Chiesa anglicana del Kenia, il 22 giugno a Trondheim in Norvegia.

    Il Comitato centrale è un organo direttivo del CEC che si riunisce ogni due anni, costituito dai rappresentati eletti delle 365 Chiese membro del CEC. Il Comitato centrale attuale è stato eletto alla Decima Assemblea del CEC (2013) a Busan, Repubblica di Corea

  • Appello per la pace in Burundi

     

    La piccola nazione africana da un anno sta vivendo una spaventosa guerra intestina

    9 marzo 2016

    Il Burundi sull'orlo della guerra civile rischia di riproporre scenari terrificanti e purtroppo assai noti alle popolazioni africane. Ruanda, Sudan, Congo, Eritrea, Nigeria, solo per citare alcuni fra gli Stati insanguinati da battaglie fratricide o da follie idolatriche. Piccola nazione con 10 milioni di abitanti il Burundi è lacerato da conflitti interni dopo che il presidente uscente Pierre Nkurunziza ha deciso di candidarsi per il terzo mandato, vincendo, nonostante la Costituzione limiti a due le possibili legislature consecutive.

    La comunità internazionale sta cercando di organizzarsi e intanto punta a tenere accesi i riflettori sul Paese, come ha dimostrato il recente viaggio nella capitale Bujumbura del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon.

    Intanto torna l'incubo delle fosse comuni come testimoniato da Amnesty International a gennaio.

  • Chiese bianche, chiese nere

    Agnes Abuom, moderatrice del Comitato Centrale del CEC

    2 maggio 2016

    Un viaggio del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) fa luce sul persistere del razzismo negli Stati Uniti. Anche e soprattutto all’interno delle comunità di fede

    «Sapevamo che il razzismo è ancora un tema negli Stati Uniti, ma non ci aspettavamo di trovarlo così radicato, diffuso e pervasivo». È questo il commento, lapidario, di Agnes Abuom, moderatrice del Comitato Centrale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), al termine del viaggio che tra il 19 e il 25 aprile ha guidato i visitatori del CEC nelle città di Charleston (Sud Carolina), Ferguson (Missouri) e Chicago (Illinois).

  • COMITATO ESECUTIVO DEL CEC

    Il Comitato esecutivo del CEC, che aveva tenuto il primo incontro dopo l’Assemblea di Busan a Ginevra, si è riunito per la seconda volta a Paralimni, Cipro, ospite della Chiesa di Cipro, dal 21 al 26 novembre 2014. 

    Il Comitato esecutivo è un organo di governo del CEC composto da 25 persone, moderato da Agnes Abuom.

    .

    I punti centrali della riflessione del Comitato sono stati:


    • “Il pellegrinaggio di giustizia e di pace”, come visione per i programmi del CEC e nuovo modello nella ricerca dell’unità.


    • La divisione di Cipro.


    • Il problema degli sfollati e dei rifugiati nel Medio Oriente.

     

    Il segretario generale del CEC, a proposito della ricerca dell’unità dei cristiani, ha affrontato il tema del “pellegrinaggio”, alla luce delle riflessioni sulla missione “dai margini”, presentata all’Assemblea di Busan.

    “Siamo particolarmente chiamati a trovare nuove espressioni di unità in solidarietà con la sofferenza dei cristiani in molte parti del mondo", ha detto Tveit nella sua presentazione. "Siamo chiamati all'unità, per servire insieme il mondo nel suo desiderio di giustizia e di pace donato da Dio”.

    Ha sottolineato che è necessario muoversi in nuovi paesaggi, cercando modi che esemplifichino la missione dai margini. Bisogna entrare in nuovi rapporti con altre chiese e partner, insieme alla nuova generazione.

    “Il mondo con tutte le sue travolgenti crisi di questi giorni ha bisogno di persone di fede, che siano disposte a considerare la loro fede molto più importante delle posizioni del passato o delle identità che separano".

    Tveit ha ricordato che il CEC sta intensificando le relazioni con la Chiesa cattolica romana e che guarda con speranza alla recezione del documento di Fede e Costituzione: La Chiesa: verso una visione comune.


    Sulla situazione di Cipro il Comitato esecutivo ha avuto due incontri importanti.

    Il primo con l’arcivescovo della Chiesa di Cipro Chrisostomos II. Egli ha chiarito che le divisioni non sono affatto un portato delle religioni, c’è a Cipro dialogo fra i cristiani e i musulmani, situazione che fa sperare in un miglioramento della situazione non troppo procrastinato nel tempo.

    Il secondo incontro si è tenuto con Espen Barth Eide, consigliere speciale delle Nazioni Unite a Cipro. Egli ha parlato dei negoziati in corso per la risoluzione della divisione di Cipro, sottolineando il ruolo positivo del "fattore fede”. Egli ritiene che i leader religiosi possano contribuire a promuovere un "senso di comune umanità" e si è detto abbastanza ottimista per il futuro di Cipro.


    Sul problema dei rifugiati e degli sfollati, che ha colpito un numero impressionante di persone, il Comitato ha rilasciato una Dichiarazione ufficiale.


    Leggi la Dichiarazione

    Il 26 novembre in reazione alla decisione del Grand Jury di non incriminare nel caso dell'uccisione di Michel Brawn a Ferguson, Missouri il Comitato esecutivo ha emesso una Nota sulle tensioni razziali negli Stati Uniti d'America

    Leggi la Nota

     Tag: Comitato esecutivo del CEC

  • È tempo di riconoscere il ruolo delle donne panafricane nell’ecumenismo mondiale

    23 giugno 2016

    Da una decina d’anni le donne di origine africana costituiscono una forza dentro al movimento ecumenico mondiale, ma il loro contributo non è ancora riconosciuto nel suo giusto valore. È tempo di cambiare, affermano le fondatrici di una rete di teologhe panafricane – laiche e ordinate – dentro il Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC).

  • Il Comitato centrale adotta decisioni in linea con il Pellegrinaggio di giustizia e di pace

     

    30 giugno 2016

    La speranza in un pellegrinaggio di giustizia e di pace ha costituito il filo conduttore dei lavori del Comitato centrale del CEC, che si è riunito a Trondheim in Norvegia dal 22 al 28 giugno 2016.

  • Il Comitato esecutivo del CEC traccia i piani per il 2017

    04 dicembre 2016

    Il Comitato esecutivo del CEC si è riunito per la prima volta in Cina dal 17 al 23 novembre 2016, ospite del Consiglio del Consiglio cristiano della Cina e del Movimento Three-Self Patriotic, una chiesa protestante della Repubblica Popolare cinese ed anche uno dei corpi protestanti più vasti del mondo.

  • Il razzismo rimane un peccato contro Dio

                    Courtesy United Nations.

    21 Marzo 2016

    In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale il Consiglio ecumenico delle chiese ha ricordato il lavoro svolto dalle chiese nel mondo

    Oggi è la giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, istituita dalle Nazioni Unite nel 1966. La data fu scelta in memoria del massacro di Sharpeville del 1960, la giornata più sanguinosa dell’apartheid in Sudafrica, quando 300 poliziotti bianchi uccisero 69 manifestanti che protestavano contro l’Urban Areas Act che imponeva ai sudafricani neri di esibire uno speciale permesso se venivano fermati nelle aree che erano riservate ai soli bianchi.

    In occasione di questa ricorrenza, alcune voci note del Consiglio ecumenico delle chiese hanno ricordato l’importante lavoro ecumenico che le chiese membro hanno svolto negli ultimi decenni per affrontare e superare il razzismo e la xenofobia stando a fianco delle vittime di discriminazione che soffrono ingiustizie a motivo della razza, dell’etnia e dell’identità. 

  • In Africa la mancanza di acqua grava sulle donne

       22 marzo 2017

       Questa riflessione è stata fatta da Agnes Abuom, presidente del comitato centrale  del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC). Si tratta della seconda settimana di riflessione della campagna 2017 delle  sette settimane per l’acqua organizzata dalla La Rete ecumenica dell’acqua (EWN) del CEC.

       Abuom, alla vigilia della Giornata internazionale delle donne 2017 esplora i legami fra la povertà, la scarsezza di acqua e l'impatto di questa carenza sulle donne. Una riflessione che acquista oggi una rilevanza particolare poiché il Kenya è attualmente colpito da una grande siccità, che aggrava la situazione delle donne. Infatti sono loro che normalmente devono provvedere l’acqua alle proprie famiglie.

    Mentre celebriamo la Giornata internazionale delle donne il mondo è in crisi. Milioni di africani sono colpiti da gravi siccità e carestie, specialmente nel Corno d’Africa. Per le donne e i bambini, in particolare, ogni momento di questa crisi è reale e graffiante. La penuria d’acqua ha effetti drammatici sulla salute e la vita degli uomini, delle donne e dei bambini. In tale contesto, è la legge del più forte che si impone! Le persone colpite non possono mantenersi in buona salute e sono nell’impossibilità di coltivare le loro terre. Il bestiame, che rappresenta la principale fonte di sussistenza, muore a migliaia. I bambini non possono continuare a frequentare la scuola e gli adulti devono abbandonare il loro lavoro.

  • Prima riunione del Comitato esecutivo del CEC dopo l’assemblea di Busan


    Il comitato esecutivo del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) si è riunito, per la prima volta dopo la X Assemblea di Busan, a Bossey, vicino a Ginevra, dal 7 al 12 febbraio 2014.

    Agnes Abuom, prima donna eletta alla carica di moderatore del Comitato centrale del CEC, 

    nella relazione introduttiva, dopo aver ricordato il momento turbolento che stiamo vivendo, facendo riferimento, in particolare, alle situazioni di violenza in Sud Sudan, in Siria, nella Repubblica Centrafricana e alle crescenti disuguaglianze tra ricchi e poveri in tutto il mondo, ha sottolineato come sia esigente il mandato della decima assemblea del CEC di muoversi insieme in un pellegrinaggio verso la giustizia e la pace: esso richiede l’impegno congiunto delle chiese, dei gruppi sociali e delle organizzazioni della società civile e la cooperazione reciproca tra il CEC, le organizzazioni ecumeniche regionali, i consigli cristiani nazionali e le chiese membro.

    La moderatrice ha invitato ad offrire segni di speranza ad un mondo che geme per la giustizia e la pace e ha detto, tra l’altro: «Cerchiamo di essere forti e molto coraggiosi nello svolgimento del nostro dovere… Ricordate che verrà chiesto a noi: ‘quale contributo abbiamo dato nella costruzione del regno di Dio?’».


    Il segretario generale Olav Fykse Tveit ha ripreso il mandato centrale della X Assemblea che ha invitato a «muoversi insieme in un pellegrinaggio verso la giustizia e la pace» ed ha passato in rassegna i punti essenziali sui quali gli organi del CEC dovranno lavorare, facendo tesoro del lavoro già svolto dalle chiese membro e cercando di allargare la collaborazione anche al di là delle chiese già affiliate al CEC.
    In quest’ottica Tweit ha evidenziato la possibilità di una più stretta collaborazione con la Chiesa cattolica romana, sottolineando le aperture di recenti dichiarazioni di papa Francesco, in particolare della Esortazione apostolica  Evangelii Gaudium.

    Testo completo del discorso del segretario generale (originale inglese)

    Il comitato esecutivo, tra gli altri lavori ha rilasciato una dichiarazione pubblica contro l’uso dei droni, gli aerei da guerra senza pilota.

    Leggi un resoconto

    Il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), nelle dichiarazioni adottate il 12 febbraio dal Comitato esecutivo, si è particolarmente preoccupato per il numero crescente di persone sfollate e per il conflitto attualmente in atto nel Sud Sudan

    Leggi il comunicato

    Leggi la Nota adottata sul Sud Sudan

  • Speranza e storia all’ordine del giorno della riunione della direzione del CEC

    17 marzo 2017

    La direzione del comitato centrale del consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) si è riunita il 14 e 15 marzo per preparare la riunione del Comitato esecutivo che si terrà in giugno a Ginevra.

    Il CEC continua a porre l’accento sulle preparazioni del suo Pellegrinaggio di giustizia e di paceper l’undicesima Assemblea del 2021 e per il suo prossimo 70° anniversario. Il CEC è stato creato nel 1948 ad Amsterdam. L’anno 2018 segnerà un momento importante della storia della comunità fraterna del CEC, ma è anche un anno durante il quale il Consiglio ecumenico delle Chiese proseguirà la lotta contro le ingiustizie moderne e per una pace giusta.