cambiamento climatico

  • L'urgenza di definire la condizione dei profughi climatici

     

    Colloquio con il teologo uruguaiano Guillermo Kerber, responsabile del dipartimento per la cura del
    creato del Consiglio Ecumenico delle Chiese

    10 settembre 2015

    Mancano poco più di due mesi alla prossima Conferenza delle parti (CoP21) di Parigi sul clima.
    Tra i temi all’ordine del giorno figurerà la sorte di chi è vittima delle conseguenze del cambiamento climatico, nella maggior parte dei casi popolazioni tra le più povere del pianeta. Con ancora negli occhi le immagini delle marce dei rifugiati in Ungheria degli scorsi giorni e quelle relative all’accoglienza nelle stazioni austriache e tedesche, ma anche quelle, quotidiane, dei salvataggi in mare a largo di Lampedusa, in vista di Parigi il pensiero va ad una categoria di profughi ancora troppo trascurata dai mass-media: i cosiddetti “rifugiati climatici”. Intere popolazioni costrette a lasciare i luoghi di origine e migrare altrove, semplicemente perché quelle terre scompaiono dalle carte geografiche. Una categoria di profughi priva di qualsiasi protezione giuridica. Ne abbiamo parlato con il teologo Guillermo Kerber, a capo del dipartimento del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) per la cura del creato e la giustizia climatica.

  • Un tempo per la creazione

     Dal primo settembre al 4 ottobre è "Tempo per la creazione" .

    La data di inizio e quella di fine sono legate rispettivamente alle tradizioni cristiane dell’Est e dell’Ovest.

    Il primo settembre è stato proclamato come giorno di preghiera per l’ambiente dal defunto Patriarca ecumenico Dimitrios I nel 1989. La Chiesa ortodossa inizia in questo giorno l’anno liturgico nel quale ricorda che Dio ha creato il mondo. Il 4 ottobre la Chiesa cattolica romana e altre Chiese occidentali ricordano Francesco d’Assisi, conosciuto soprattutto come autore del Cantico delle creature.

    La proposta di celebrare un "Tempo per la creazione" durante queste cinque settimane è stata fatta all’Assemblea ecumenica europea di Sibiu nel 2007. L’anno seguente, il Comitato Centrale del CEC invitava le Chiese a osservare un "Tempo per la creazione" con preghiere e azioni.

    Il tema  del "Tempo per la creazione" 2014 è:

    Unitevi al pellegrinaggio di giustizia e di pace.

    Riguardo al clima una importante pietra miliare del pellegrinaggio è il Summit interreligioso sul cambiamento climatico che si terrà a New York il 21-22 settembre in preparazione a quello indetto dalle Nazioni Unite il 23 settembre, sempre a New York.

    Perché possa essere pronunciata una parola credibile e che possa essere ascoltata, bisogna che si moltiplichino le azioni in ogni angolo del mondo. Esse possono essere comunicate al sito web del Summitall’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Un’altra iniziativa è la campagna “Digiuno per il clima”, che raccoglie persone di diverse fedi nel digiuno, inteso come esercizio spirituale, in solidarietà con le vittime del cambiamento climatico. Le persone sono invitate a digiunare il primo giorno del mese.

    Leggi l'invito al pellegrinaggio di giustizia e di pace del Comitato Centrale del CEC

    Nell'originale inglese diverse proposte di materiale liturgico in varie lingue:

    http://www.oikoumene.org/en/what-we-do/climate-change/time-for-creation

  • Aprire gli occhi sul cambiamento climatico

    9 aprile 2014

    Donne e bambini cantano e danzano un canto sul cambiamento climatico globale in Chidyamanga, Sud Malawi. «Siamo sempre affamati a causa del cambiamento climatico, delle siccità e delle inondazioni» dice il ritornello della canzone. © ACT/Paul Jeffrey

    Il 31 marzo 2014 è stato pubblicato un importante rapporto da parte del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change - IPCC).

    Il CEC dopo l’adozione della Convenzione-quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 1992 è presente a tutte le conferenze dell’ONU sul clima.

    A Busan la decima Assemblea, consapevole della necessità di far fronte con urgenza alle conseguenze del cambiamento climatico e di adottare le necessarie misure per contenerlo ha approvato una Nota sulla giustizia climatica.

    Diverse Chiese o federazioni di Chiese stanno utilizzando la quaresima come tempo propizio per aumentare la consapevolezza sulle conseguenze del cambiamento climatico.

    Guillermo Kerber direttore del programma del CEC sulla Attenzione alla creazione e alla giustizia climatica illustra in un suo articolo alcune interessanti iniziative

    In Svizzera, ad esempio, le agenzie di sviluppo legate alla Chiesa si sono concentrate sulla giustizia intergenerazionale per la loro campagna di Quaresima, sottolineando la necessità di affrontare il cambiamento climatico in modo efficace per il bene delle generazioni future .

    La Comunione Anglicana Rete Ambientale ha proposto un Carbon Fast per ridurre l’uso di combustibili a base di carbonio dai quali dipendiamo

  • Cambiamento climatico. Leader cristiani in marcia verso Parigi

    8 ottobre 2015

    In Germania una tappa con Olav Fykse Tveit (CEC) e Heinrich Bedford-Strohm (EKD)

    Una quarantina di leader cristiani si incontreranno a Lengerich, vicino Münster in Germania, per segnare insieme una tappa del “pellegrinaggio per il clima” partito lo scorso giugno dal Capo Nord e diretto a Parigi, dove tra poche settimane si svolgerà la Conferenza ONU sul clima (Cop21).

  • CEC e UNICEF insieme per i diritti dei bambini

    Olav Fykse Tveit, segretario generale del CEC, sta firmando l’accordo di cooperazione fra il CEC e l’UNICEF, in piedi Liza Barrie, capo dell’Unità di partnership con la società civile dell’UNICEF.

    18 settembre 2015

    Il Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) e lUNICEF hanno firmato oggi un accordo di cooperazione in base al quale si impegnano a collaborare per sostenere i diritti dell’infanzia, privilegiando inizialmente due grandi problemi: la violenza sui bambini e il cambiamento climatico.

  • CEC e WEA esplorano aree di cooperazione futura

     

    Foto: WCC/Marianne Ejdersten

     

    28 maggio 2016

     

    L’incontro che si è tenuto il 20 maggio, al quale hanno preso parte il segretario generale del CEC e quello della WEA, ha avuto inizio     con la presentazione del lavoro delle due organizzazioni, e i partecipanti hanno riflettuto insieme sugli sviluppi in corso nella società e nelle chiese, e sui movimenti evangelicali ed ecumenici.

     

    Le due organizzazioni hanno condiviso i piani attuali e discusso le possibilità di una più stretta collaborazione su aree tematiche quali    la "testimonianza pubblica e la costruzione della pace in contesti interreligiosi" e "riflessione teologica, educazione e formazione."

  • COP21: un momento di verità sul clima

     

    Lo ha dichiarato Tveit, segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese 

    02 dicembre 2015

    «I leader politici di tutto il mondo stanno parlando come dei predicatori. Possano proseguire come credenti», ha detto il pastore Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec), mentre ha partecipato alle sessioni di apertura dei negoziati sul clima delle Nazioni Unite a Parigi (COP21) il 30 novembre scorso.

  • COP21. 154 leader religiosi di tutto il mondo lanciano un appello per la giustizia climatica

    29 ottobre 2015

    Parigi sarà «un’occasione unica per contribuire al bene comune dell’umanità»

    «La COP21 offre un’occasione unica per contribuire al bene comune dell’umanità»: 154 leader religiosi di diverse fedi e di una cinquantina di paesi, in occasione dell’ultima riunione preparatoria dei delegati Onu a Bonn (Germania) in vista della Conferenza delle parti sul clima (COP21) in agenda a Parigi ai primi di dicembre, hanno lanciato un appello ai decisori politici per ricordare le loro responsabilità. L’appello – che raccoglie firme che vanno dall’Olanda all’Argentina, dal Canada alle Isole Figi, passando per il continente africano - è stato consegnato lo scorso 20 ottobre nelle mani di Christiana Figueres, responsabile per il clima dell'Onu.

  • Digiuno per il clima

     

    Mentre è in corso il vertice a Parigi sui cambiamenti climatici, si è svolto l’evento interreligioso dove i commensali si sono seduti ad un tavolo senza cibo

    3 dicembre 2015

    L’1 dicembre a Parigi più di 20 leader religiosi, tra giovani, rappresentanti della politica e della società civile, si sono seduti a un tavolo con coltelli e forchette, ma senza cibo, a dimostrare pubblicamente la loro «fame di giustizia climatica».

    Yeb Sano, ex negoziatore per il clima dalle Filippine, mons. Thabo Makgoba, arcivescovo di Città del Capo, e l’imam Ibrahim Saidy della Norvegia sono stati tra i commensali che hanno partecipato al Digiuno per il clima svoltosi mentre è in corso il vertice sul clima delle Nazioni Unite a Parigi.

  • Fikse Tveit: «Dobbiamo aver cura del Creato. Ce lo chiede Dio»

    8 settembre 2016

     

    Il segretario generale del CEC, pastore Olav Fykse Tveit, a pochi giorni dallo storico accordo Cina – Usa sul clima parla del ruolo dei cristiani

    Nel corso di una visita presso la Riverside Church di New York il segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese, pastore Olav Fykse Tveit, si è espresso a pochi giorni dallo storico accordo Cina –Usa, proprio sul clima.

  • GIUSTIZIA CLIMATICA. Il People’s Pilgrimage raggiunge Ginevra

    7 novembre 2015

    Le ultime tappe in Italia a Torino e in Valle d'Aosta 

    Il People's Pilgrimage è giunto a Ginevra. Dopo le tappe italiane, iniziate il 1° ottobre a Roma e terminate il 2 novembre ad Aosta, continua il percorso del pellegrinaggio internazionale verso la Conferenza Onu sul cambiamento climatico (COP21) che si terrà a Parigi dal 30 novembre all'11 dicembre prossimi.

  • Il CEC ad una Conferenza internazionale di disinvestimento a Parigi

        Da sinistra: Stephen Heintz, Rev. Henrik Grape and James Randerson alla Conferenza internazionale di disinvestimento a Parigi. © Christian Bothe

    2 settembre 2015

    A soli due mesi dalla cruciale Conferenza sul clima delle Nazioni Unite (COP 21), una conferenza internazionale di disinvestimento si è tenuta a Parigi, il 1 ° settembre, dove il Rev. Henrik Grape ha rappresentato il Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) in qualità di relatore principale.

    La conferenza si è focalizzata sulla crescente tendenza a smobilizzare gli investimenti dai combustibili fossili che creano le emissioni che causano il cambiamento climatico, e ad investire in energia sostenibile.

  • Il CEC convoca un incontro di strategia sugli obiettivi di uno sviluppo sostenibile

     

    11 febbraio 2016

    L'8 febbraio, il Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) ha convocato una riunione di strategia tra i dirigenti di ACT Alliance, Anglican Alliance, Caritas Internationalis, Globethics, Federazione luterana mondiale e CEC, per discutere della comunicazione e della collaborazione nell’impegno politico, nell’advocacy e nell'azione.

    L'incontro ha dedicato una particolare attenzione all’Agenda per lo sviluppo sostenibile, adottata dalla Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU), che si compone di 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) e 169 obiettivi per eliminare la povertà estrema, combattere la disuguaglianza e affrontare il cambiamento climatico nel corso dei prossimi 15 anni.

  • Il Comitato esecutivo del CEC ha pubblicato una dichiarazione sulla giustizia climatica

    25 novembre 2016

    Il Comitato esecutivo del CEC, riunito a Nanjing, China, dal 17al 23 novembre 2016 ha pubblicato una Dichiarazione sulla giustizia climatica nella quale ribadisce le urgenti sollecitazioni delle chiese in relazione al cambiamento climatico e invita tutti gli Stati a mantenere gli impegni dell’accordo di Parigi.

    Leggi la Dichiarazione

     

  • Il Forum sociale mondiale seminatore di speranza nell’emisfero Nord

    17 agosto 2016

    Una delegazione del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) ha assistito al dodicesimo Forum sociale mondiale (WSF) che si è concluso il 14 agosto a Montréal, Canada.

    Più di 300.000 partecipanti da tutto il mondo si sono riuniti per discutere di questioni mondiali in rapporto alla loro esperienza locale, creare reti con altre persone messe a confronto con problemi analoghi e lanciare nuove iniziative comuni rivolte all’avvenire e al progresso. Il commercio, i cambiamenti climatici, l’acqua potabile, le energie pulite, la giustizia ambientale, la riforma agraria e l’agro-ecologia, i nuovi media, il finanziamento sociale, l’eliminazione delle industrie estrattive distruttrici e la demilitarizzazione rientravano nei numerosi e diversi soggetti abbordati in più di 1200 laboratori.

  • Il segretario generale del CEC riflette sulla preghiera, il lavoro e il pellegrinaggio al 75° anniversario della Comunità di Taizé

    L’evento “Nuova solidarietà” della Comunità di Taizé in Francia.

    16 Agosto 2015

    Un messaggio dal titolo “Ora et labora” che significa “prega e lavora”, è stato condiviso da Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC), al 75° anniversario della Comunità di Taizé, che commemorava la vita del fondatore frère Roger. Il segretario del CEC ha partecipato al momento culminante dell’evento “Nuova solidarietà” il principale delle celebrazioni dell’anno anniversario 75° della fondazione della comunità, centenario della nascita di frère Roger e decimo della sua morte.

    Messaggio di Olav Fykse Tweit

  • Il segretario generale del CEC sottolinea in un intervento alle Nazioni Unite «il diritto alla speranza» sul cambiamento climatico e i diritti umani

    Il segretario generale del CEC in un panelsul cambiamento climatico e I diritti umani neglli uffici delle Nazioni Unite a Ginevra

    Il 6 marzo scorso, nell’ambito della 28a sessione del Consiglio dei diritti umani, si è svolto un incontro sul cambiamento climatico e i diritti umani presso le Nazioni Unite a Ginevra, in Svizzera. All’incontro ha partecipato anche Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC).

    Nonostante i dati negativi relativi al cambiamento climatico in atto, Tveit ha affermato che «abbiamo il diritto di sperare, che non va inteso come un’attesa passiva, ma come un processo attivo verso la giustizia e la pace, in cui i diritti umani devono svolgere un ruolo chiave».

    Leggi il testo completo del segretario del CEC

    Pellegrini della giustizia climatica programmano di influenzare COP21 a Parigi (Comunicato stampa del CEC del 23 gennaio 2015)

    Dichiarazione del Summit interreligioso sul cambiamento climatico 2014

    Lavoro del CEC su clima, giustizia e attenzione per la creazione

     

  • In Africa la mancanza di acqua grava sulle donne

       22 marzo 2017

       Questa riflessione è stata fatta da Agnes Abuom, presidente del comitato centrale  del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC). Si tratta della seconda settimana di riflessione della campagna 2017 delle  sette settimane per l’acqua organizzata dalla La Rete ecumenica dell’acqua (EWN) del CEC.

       Abuom, alla vigilia della Giornata internazionale delle donne 2017 esplora i legami fra la povertà, la scarsezza di acqua e l'impatto di questa carenza sulle donne. Una riflessione che acquista oggi una rilevanza particolare poiché il Kenya è attualmente colpito da una grande siccità, che aggrava la situazione delle donne. Infatti sono loro che normalmente devono provvedere l’acqua alle proprie famiglie.

    Mentre celebriamo la Giornata internazionale delle donne il mondo è in crisi. Milioni di africani sono colpiti da gravi siccità e carestie, specialmente nel Corno d’Africa. Per le donne e i bambini, in particolare, ogni momento di questa crisi è reale e graffiante. La penuria d’acqua ha effetti drammatici sulla salute e la vita degli uomini, delle donne e dei bambini. In tale contesto, è la legge del più forte che si impone! Le persone colpite non possono mantenersi in buona salute e sono nell’impossibilità di coltivare le loro terre. Il bestiame, che rappresenta la principale fonte di sussistenza, muore a migliaia. I bambini non possono continuare a frequentare la scuola e gli adulti devono abbandonare il loro lavoro.

  • L'Assemblea rinnova l'impegno delle Chiese in favore della giustizia e della pace

    8 novembre 2013

     Preghiera di chiusura della 10ª Assemblea del Consiglio Ecumenico delle Chiese a Busan

     La 10 ª Assemblea del Consiglio Ecumenico delle Chiese, riunita à Busan, Républica di Corea, è terminata l’8 novembre esprimendo la volontà di incitare le Chiese a rinnovare il loro impegno in favore della giustizia e della pace. Grazie a numerosi incontri e dialoghi dentro la comunità delle Chiese, l’Assemblea ha preso decisioni concrete e formulato raccomandazioni che determineranno le priorità delle future attività del CEC.

    Il nostro Dio è bontà e misericordia:
    ci verrà incontro dall'alto,
    come luce che sorge.
    Splenderà nelle tenebre
    per chi vive all'ombra della morte
    e guiderà i nostri passi sulla via della pace.

    (Luca 1, 78-79)

    Leggi il Messaggio finale

     

    la Dichiarazione:

    SULLA STRADA DELLA PACE GIUSTA 

    e la

    DICHIARAZIONE SULLA POLITICIZZAZIONE DELLA RELIGIONE E I DIRITTI DELLE MINORANZE

    Agli apolidi devono essere garantiti i diritti umani leggi la

    DICHIARAZIONE SUI DIRITTI UMANI DEGLI APOLIDI


    Il cambiamento climatico è oggi una delle minacce globali più difficili e che colpisce i più vulnerabili.

    Leggi la NOTA SULLA GIUSTIZIA CLIMATICA 

    Alla vigilia del centenario del genocidio armeno l'assemblea chiede al CEC di impegnarsi a lavorare perché venga riconosciuto e si risarciscano le vittime:

    NOTA SUL CENTESIMO ANNIVERSARIO DEL GENOCIDIO ARMENO

    Il Cec rinnova e invita a farlo tutte le chiese membro e i partner ecumenici il suo impegno per lapace e la riunificazione della penisola coreana

    DICHIARAZIONE SULLA PACE E LA RIUNIFICAZIONE DELLA PENISOLA COREANA

     

     

  • L’acqua in un futuro sostenibile

    20 giugno 2016

    L’undicesima  assemblea  della rete cristiana europea per l’ambiente si è riunita al centro culturale Sofia a Helsinki dall’11 al 15 giugno. Più di 80 delegati provenienti da 23 paesi europei si sono radunati per pregare, discutere e lavorare in rete.

  • La Commissione Fede e Costituzione del CEC ha tracciato le linee del suo impegno futuro

    25 giugno 2015

    La neo ricostituita Commissione di Fede e Costituzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) ha cominciato a definire le linee principali dei suoi studi ecumenici e delle azioni comuni da realizzare dal 2015 alla prossima Assemblea del CEC nel 2020

    Riunita nel monastero Caraiman in Romania, la commissione di 49 membri ha deciso di concentrare il suo prossimo lavoro sui fondamenti teologici del programma centrale del CEC «il pellegrinaggio della giustizia e della pace», di proseguire i lavori sul dialogo e sulla scoperta di un terreno comune tra chiese per quanto riguarda la dottrina cristiana della Chiesa, di coordinare le consultazioni e i seminari dedicati a come le chiese si impegnano in processi di "discernimento morale" al momento di decidere le politiche che portano a un'azione su temi come il cambiamento climatico, la schiavitù, l'apartheid, la sessualità umana e le questioni della vita e della morte.

    La Commissione ha, inoltre, tracciato in breve la storia del movimento di Fede e Costituzione.

     

  • La COP21 è l'occasione per «iniziare una trasformazione senza precedenti»

     10 dicembre 2015 

    Il discorso del segretario generale del Cec, Tveit, ai ministri e ai capi delegazione a Parigi

    «E' nostra convinzione che vi metterete al servizio del mondo mostrando il meglio della creatività e della capacità umana». Così, lo scorso 8 dicembre, il pastore Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec), si è rivolto ai ministri e ai capi delegazione riuniti a Parigi per l'incontro dell'High Level Segment della Conferenza delle parti (COP21) sui cambiamenti climatici.

  • Olav Fykse Tveit: Momenti di verità e di speranza

    16 dicembre 2015

    Intervista al segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese, a Roma per incontrare i rappresentanti del Pontificio Consiglio per la giustizia e la pace, della Comunità di Sant'Egidio e della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei)

     Gli scorsi 14 e 15 dicembre il pastore Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), è stato a Roma per incontrare i rappresentanti del Pontificio Consiglio per la giustizia e la pace, della Comunità di Sant'Egidio e della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei). All'esponente del CEC - organismo che raggruppa 345 chiese anglicane, ortodosse e protestanti, in rappresentanza di oltre 500 milioni di cristiani in tutto il mondo – abbiamo rivolto alcune domande sui corridoi umanitari, la Conferenza Onu sul cambiamento climatico di Parigi, sul dialogo interreligioso e sul movimento ecumenico.

  • Organizzazioni religiose incoraggiano COP22 a muoversi dalla speranza all’azione

    18 novembre 2016

    ll Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), il 17 novembre alla Conferenza Onu sul cambiamento climatico (COP22) a Marrakech, in Marocco ha esortato a tradurre la speranza prevista dall'accordo di Parigi in azioni concrete per indirizzare il mondo verso un futuro più giusto e sostenibile.

  • Tveit scrive a Turkson: «il nostro un cammino comune»

    6 settembre 2016

    Il papa ha nominato il cardinale Turkson presidente del nuovo dicastero per la promozione integrale dello sviluppo umano

    Papa Francesco ha nominato il cardinale Peter Turkson a capo del nuovo dicastero per la promozione sociale e lo sviluppo umano integrale.

    Il Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) ha espresso, attraverso un lettera inviata dal suo segretario generale, pastore Olav Fikse Tveit, inviata al cardinale Turkson, speranza per una fruttuosa futura cooperazione con il nuovo dicastero in quanto «molto vicino alla dimensione interdisciplinare del lavoro del Cec e data la già fruttuosa collaborazione con la Chiesa cattolica nel mondo».

  • Un contributo europeo al Pellegrinaggio di giustizia e pace

    21 ottobre 2015

    Le chiese europee verso il Summit dell'Onu di Parigi

    Dal 12 al 14 ottobre nella Accademia evangelica di Villigst a Schwerte (Westfalia, Germania) si è svolta una Conferenza promossa dalla Kek, quale contributo europeo al Pellegrinaggio di giustizia e pace verso la 21esima Conferenza delle parti per il cambiamento climatico dell'Onu che si terrà dal 30 novembre all'11 dicembre 2015 a Parigi, anzi nella zona di Seine Saint Denis, una delle aree più povere della città e della Francia, una zona fortemente multietnica e multireligiosa.

  • Un pellegrinaggio per la giustizia climatica

    11 giugno 2015

    Presentato il progetto in vista della Conferenza delle parti sul clima. Intervista a Peter Pavlovic, segretario agli studi della KEK

    In vista della Conferenza delle parti (Cop) 21 che porterà il prossimo dicembre a Parigi i rappresentanti dei governi del mondo per affrontare la questione del cambiamento climatico, la Conferenza delle chiese europee (KEK) ha lanciato l'idea di un “Pellegrinaggio per la giustizia climatica”. A questo proposito abbiamo intervistato Peter Pavlovic, segretario agli studi della KEK, che ha presentato il progetto durante la riunione europea dei Consigli nazionali di chiese, tenutasi a Berlino dal 26 al 29 maggio scorsi.

  • Una comunità di giovani cristiani, musulmani ed ebrei lavora per la giustizia climatica

    Da sinistra a destra: Tariq Abdul Akbar, Liron Alkolombra and Mark Edwards, studenti del corso estivo interreligioso del CEC. © WCC/Peter Williams

    23 Agoso 2014

    Tra la realtà delle tensioni, spesso alimentate dalle religioni, un gruppo di giovani cristiani, musulmani ed ebrei ha formato una comunità interreligiosa, che ha preso parte a un corso estivo sponsorizzato dal Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) e da Religioni per la pace.

    Questa comunità intende lavorare per la salvaguardia del creato, - una preoccupazione che è comune a tutte le tradizioni religiose.

    Formata da 19 studenti cristiani, musulmani ed ebrei, provenienti da 12 paesi diversi, è stata ospitata dall’Istituto ecumenico del CEC a Bossey, Svizzera, dal 4 al 22 agosto.

    Un corso estivo interreligioso è organizzato ogni anno dal 2007 dall’Istituto ecumenico di Bossey, come parte delle iniziative di formazione ecumenica, in collaborazione con il programma del CEC sul dialogo e la collaborazione interreligiosi, insieme alla Fondazione per l’Interconoscenza e la Fondazione Radici e Sorgenti.

    Fra i partecipanti al corso Tariq Abdul Akbar, di 21 anni, musulmano proveniente dagli Stati Uniti, convertito all’islam a 18 anni e studente al Community College di Baltimora, ha sottolineato l’importanza di lavorare insieme come comunità religiose per la giustizia climatica.

    “Da dove provengo, osservo, con le diversità, le separazioni. Spesso è la politica, piuttosto che le filosofie religiose che ci dividono ", ha detto Akbar. "Tuttavia, dobbiamo sapere, come persone di fede, che abbiamo bisogno di mettere da parte le nostre differenze religiose e unirci per aumentare la consapevolezza sul cambiamento climatico. Dopo tutto questa è una questione di diritti umani e colpisce tutte le persone nel mondo".

    Akbar sarà in un gruppo di giovani che parteciperà al Summit interreligioso sul cambiamento climatico che si terrà il 21-22 settembre a New York. Gli studenti del corso estivo stanno preparando una dichiarazione sul cambiamento climatico da presentare al Summit.

    Questa dichiarazione, ha spiegato Akbar, sarà caratterizzata dal punto di vista dei giovani, che vogliono vedere azioni visibili per la giustizia climatica dagli Stati e dai politici.

    Mark Edwards, un altro studente della Chiesa di Ceylon, in Sri Lanka mette in luce l’impatto del cambiamento di clima sullo sviluppo dei territori che stanno sopportando il peso di disastri ecologici.

    Liron Alkolombra, una rappresentante della tradizione ebraica al corso estivo di Bossey, ha affermato che vivere in una comunità multireligiosa è un “aprire gli occhi”; aiuta a togliersi la maschera e ad abbandonare gli stereotipi.

    Nota sulla giustizia climatica della decima Assemblea del CEC a Busan

    L'attenzione del CEC alla giustizia climatica

    Il CEC e il rapporto interreligioso

    I giovani nel CEC

    Sito web dell'Istituto ecumenico di Bossey

    Sito web del Summit interreligioso sul cambiamento di clima