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6 aprile 2016

Quando il vescovo palestinese Munib Younan parla della penuria d’acqua, associa la questione a quella della ricerca di giustizia in Palestina e Israele.

«La crisi dell’acqua in Palestina non potrà essere risolta fino a quando non ci sarà giustizia. Nella mia comunità acqua e giustizia sono strettamente legate»

La campagna «Sette Settimane per l’acqua» riveste un particolare significato per lui, perché quest’anno è focalizzata su un pellegrinaggio di giustizia dell’acqua nel Medio Oriente con particolare riferimento alla Palestina.

Il vescovo Munib Younan sottolinea che l’occupazione di Isreale dei territori palestinesi porta con sè delle ingiustizie, perché l’accesso all’acqua delle comunità israeliane e palestinesi è molto diseguale.

Per risolvere la crisi dell’acqua in Palestina, è essenziale mettere fine all’occupazione di Israele e adottare una soluzione a due Stati grazie alla quale i due popoli potranno coabitare in uno spirito di giustizia, di pace e di riconciliazione.

Data la situazione di paesi come la Siria e l’Irak, la comunità internazionale ha recentemente preso coscienza che è urgente trovare una soluzione.

Gli uffici di M. Younan si trovano a Gerusalemme Est, ed egli possiede una vasta esperienza di relazioni interreligiose fra israeliani e palestinesi.

«Noi rispettiamo gli ebrei e il popolo ebraico, ma vogliamo che l’occupazione cessi», egli ricorda..

Per lui i due popoli hanno interesse a ricercare la giustizia. Al vescovo piacerebbe vedere più investimenti in Palestina e più turismo in Cisgiordania durante le visite in terra Santa per stimolare la crescita economica.

Tuttavia, M. Younan percepisce la tensione dovuta a un’intensificazione della violenza da parte dei palestinesi e degli israeliani.

«La frustrazione è presente da una parte e dall’altra. Gli abitanti si chiedono se l’estremismo e la violenza continueranno a svilupparsi nella nostra regione».

 «Il problema di Israele e della Palestina è centrale nel Medio Oriente. La sua risoluzione permetterà di regolare numerose altre questioni», afferma il vescovo.


Il Pellegrinaggio di giustizia e di pace

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