Carissime socie e carissimi soci,
vi scriviamo in primo luogo per augurarvi un buon 2026, perché quest’anno ci porti un po’ di luce, in una storia lacerata dalla guerra e dall’insostenibilità.

Scriviamo al contempo per condividere il piacere e la responsabilità che avvertiamo nell’iniziare questo quadriennio come Comitato esecutivo del SAE – APS. È un’eredità importante quella che assumiamo ed un grazie ed un ricordo va ai tanti e alle tante che fin dai primi anni ’60 hanno fatto vivere quella preziosa realtà interconfessionale che è la nostra associazione - a partire da Maria Vingiani, fondatrice e vera pioniera di ecumenismo in Italia. Ma un ringraziamento speciale va a chi ci ha preceduto in questo compito, in primo luogo ad Erica Sfredda ed assieme a lei a Francesca Del Corso e Donatella Saroglia.

Anche su di loro, come su ogni socio e socia, contiamo per proseguire ed approfondire quel lavoro di formazione e animazione ecumenica che costituisce il cuore ed il senso della nostra associazione. Un compito particolare cui siamo chiamati per i prossimi anni riguarda il lavoro di sistemazione dell’archivio di Maria, perché materiali così preziosi per la storia del cammino ecumenico possano essere messi a disposizione di studiosi e studiose. Ma molte sono le idee che stiamo elaborando, a partire dal versante della comunicazione, per la quale si sono resi tra l’altro generosamente disponibili a collaborare molti dei giovani.

Di questo e di molto altro vorremmo parlare con voi nel primo appuntamento, che abbiamo pensato online per la serata del 6 febbraio (link e ordine del giorno arriveranno in seguito, ma fin d’ora appuntate la data). Anche sull’online contiamo, per mantenere i contatti entro la nostra piccola rete ecumenica sparsa sul territorio nazionale.

Il primo impegno cui stiamo lavorando è però ovviamente il Convegno di primavera: dal 24 al 26 aprile saremo accolti dal gruppo di Piacenza che con generosità ne sta supportando la preparazione. Anche a loro – ed in particolare alla responsabile, Lucia Rocchi, colonna del SAE – va fin d'ora il nostro grazie. Parleremo di Ecumenismo in Europa, a partire dalla Charta Oecumenica, ma vivremo anche intensi momenti di scoperta della realtà piacentina. A breve il programma, ma intanto bloccate l'agenda!

E poi, naturalmente, la Sessione. Già dagli ultimi mesi del 2025 abbiamo iniziato a riflettere col Comitato Esperti per articolare la richiesta del Consiglio dei Gruppi Locali del 2024, di guardare alla condizione delle nostre chiese nella secolarizzazione. Ora stiamo dando forma a quanto emerso ed avviando i primi contatti con i vari relatori, in vista di un momento forte che vivremo, ancora a Camaldoli, dal 26 luglio al 1 agosto.

Tanti, insomma, i fronti d’impegno che ci attendono, in un contesto ecumenico che negli ultimi anni si è fatto sempre più impegnativo. Anche per questo – lo ripetiamo – contiamo su ognuno/a di voi, sulle vostre disponibilità, sul vostro sostegno, sulla vostra creatività. Il SAE cresce col contributo di tutti e tutte. Vi ricordiamo tra l’altro l’impegno al rinnovo della quota associativa, essenziale per la vita dell’associazione; dopo parecchi anni essa subisce tra l’altro un piccolo aumento, giungendo a 55 euro per socio ordinario ed a 30 per socio familiare; invariata quella giovani, che rimane a 20 Euro.

Auguri, dunque, per un anno di ecumenismo da vivere assieme

Simone, Allegra, Francesca, Livia, Riccardo