1700° anniversario di Nicea – Angelicum

Dal 4 al 7 giugno si tiene a Roma presso la Pontificia università San Tommaso d’Aquino (Angelicum) a Roma un simposio ecumenico internazionale intitolato «Nicea e la Chiesa del terzo millennio: verso l’unità tra cattolici e ortodossi» sotto il patrocinio del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani. L’evento si concentra sulle possibili prospettive del dialogo tra cattolici e ortodossi, approfondendo tre temi: la fede nicena, la sinodalità e la data di Pasqua. Il 7 giugno gli oltre 100 partecipanti sono ricevuti da papa Leone XIV.

Dialogo luterano-ortodosso

In occasione del 1700° anniversario del concilio di Nicea e in preparazione alla domenica di Pentecoste, la Commissione internazionale congiunta per il dialogo teologico tra la Federazione luterana mondiale e la Chiesa ortodossa (Patriarcato Ecumenico) il 6 giugno pubblica una Dichiarazione comune sullo Spirito Santo, la Chiesa e il mondo. Il testo offre una riflessione comune sul ruolo dello Spirito nella creazione, nella liturgia e nella missione della Chiesa nel mondo odierno e fa seguito alla Dichiarazione congiunta sul «Filioque» del 2024. Raccomanda «a tutte le Chiese luterane (…) di iniziare a utilizzare traduzioni del Credo niceno basate sulla formulazione originale greca, senza il Filioque».

FLM – Consiglio

Il Consiglio della Federazione luterana mondiale (FLM), l’organo direttivo della comunione mondiale di Chiese, tiene la sua riunione annuale ad Addis Abeba dal 12 al 16 giugno, accogliendo 4 nuove Chiese come membri a pieno titolo: una in Cambogia, una in Indonesia e due in India, portando il numero totale a 154. Vengono approvate altrettante dichiarazioni pubbliche che esprimono preoccupazione per la crisi degli aiuti umanitari e allo sviluppo; condannano la guerra d’aggressione russa contro l’Ucraina e l’uso dell’aggettivo «santa» da parte della Chiesa ortodossa russa per giustificarla; riaffermano lo storico impegno della FLM per la soluzione dei due Stati in Israele-Palestina; e riconoscono «il perdurante impatto del colonialismo, i sistemi economici globali ingiusti e le recenti riduzioni degli aiuti internazionali, che aggravano ulteriormente le difficoltà che molte nazioni africane devono affrontare». Il Consiglio prende la decisione di tenere la prossima Assemblea generale nella storica città riformata di Augusta nel 2030, anno in cui si celebrerà il 500° anniversario della Confessione di Augusta, un documento confessionale fondamentale per le Chiese luterane di tutto il mondo.

Italia – Terzo incontro delle Chiese cristiane

I rappresentanti delle Chiese cristiane presenti in Italia s’incontrano a Roma il 16 giugno, per il terzo anno consecutivo, per elaborare «una via italiana del dialogo» all’interno del cammino internazionale, per far sì che l’ecumenismo diventi uno stile dei credenti di tutte le confessioni. Promosso dalla Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo della CEI, l’incontro ha lo scopo, secondo il presidente mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo, «di fare un ulteriore passo legato al territorio: ci siamo resi conto che l’ecumenismo è ancora troppo di nicchia e marginale all’interno di tutte le Chiese». Dall’incontro emerge la proposta di un simposio, che si terrà nel gennaio 2026.

CEC – Comitato centrale

Il Comitato centrale del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), che si riunisce a Johannesburg in Sudafrica dal 18 al 24 giugno, denuncia la politica migratoria degli Stati Uniti e deplora l’ascesa – spesso favorita dal fondamentalismo religioso − di Governi autoritari in America centrale, che ha minato i diritti umani, esacerbato le disuguaglianze e approfondito la povertà. «Condanniamo la crescente repressione da parte delle forze di sicurezza in diverse parti della regione, la persecuzione e l’assassinio di leader sociali, le dure misure anti-immigrazione degli Stati Uniti e le sofferenze a Cuba causate dalle politiche statunitensi, in particolare il blocco economico in corso», dichiara in un memorandum. Esprime inoltre preoccupazione per lo sfollamento delle comunità indigene da parte delle multinazionali per l’estrazione del litio – pratiche che hanno conseguenze anche sulla politica, sull’economia e sull’ambiente – e decide di dedicare particolare attenzione alle preoccupazioni di questa regione, in cui vive un quarto dei cristiani del mondo.

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani – Testi 2026

Il Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani il 23 giugno presenta i testi per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2026, che nell’emisfero settentrionale si svolge tradizionalmente dal 18 al 25 gennaio, mentre in quello meridionale intorno alla Pentecoste. Il tema sarà «Un solo corpo e un solo Spirito, come una sola è la speranza a cui siete stati chiamati» (Ef 4,4), e le preghiere e le riflessioni sono state preparate da un gruppo ecumenico coordinato dal Dipartimento per le relazioni interreligiose della Chiesa apostolica armena, come sempre affiancato da un team internazionale, nominato congiuntamente dal Dicastero e dalla commissione Fede e costituzione del Consiglio ecumenico delle Chiese. I testi attingono al ricco patrimonio di preghiere utilizzate per secoli dal popolo armeno e agli inni composti in antichi monasteri e chiese armene, alcuni risalenti al IV secolo.

Leone XIV – Delegazione del Patriarcato Ecumenico

Il 28 giugno per la prima volta dalla sua elezione l’8 maggio Leone XIV riceve una delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. Il papa elogia le buone relazioni e il «vincolo di fraternità» tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa greca. «Mentre ricordo con viva gratitudine il cammino compiuto fino a ora, vi assicuro il mio intento di perseverare nello sforzo per ristabilire la piena comunione visibile tra le nostre Chiese», dichiara. «Sono aperto a qualunque suggerimento in merito, sempre consultando i miei confratelli vescovi della Chiesa cattolica che con me condividono, ciascuno nel suo proprio modo, la responsabilità per la piena e visibile unità della Chiesa».

Daniela Sala