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ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICHE E LAICI PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO                  

 

 

 


Si è spenta il 2 febbraio 2016 Febe Cavazzutti Rossi che è stata per anni responsabile del gruppo SAE di Padova, la città dove abitava ed era predicatrice locale ed della Chiesa metodista, di cui era stata anche organista.

Studiosa della storia della tradizione cristiana a cui apparteneva ha curato un volume di sermoni di John Wesley (La perfezione dell’amore, Claudiana, 2009) ed è stata, dal 1991 al 2001, vicepresidente della World Methodist Historical Society.

Come animatrice ecumenica non si è limitata al SAE e alla città di Padova, ma – come scrive il pastore William Jourdan, sovrintendente del VII Circuito delle chiese valdesi e metodiste in un testo sul sito della chiesa metodista di Padova - «aveva partecipato ad importanti momenti assembleari del movimento ecumenico europeo».

«La sua vita è stata segnata dalla malattia – ricorda ancora Jourdan -  che l’ha bloccata nei movimenti; eppure, anche questa esperienza drammatica è stata vissuta con una serenità di fede che per molti di noi rimarrà come insegnamento importante».

Alberto Corsani, in Riforma.it, inizia la presentazione di Febe con le parole da lei scritte nel 1994 a commento delle elezioni in Sud Africa, che videro affermarsi Nelson Mandela e l’African National Congress: «Hanno vinto loro: le donne nelle baracche di lamiera, di pezzi di cartone, ad arrostire coi bimbi fra le braccia sotto il sole del giorno e a vederli morire nel gelo delle notti, con l’acqua sempre lontana, sempre poca, magari da rubare in un cimitero di ricchi bianchi e poi essere imprigionate per furto. Hanno vinto i bambini (...) senza scuole, senza insegnanti, senza libri di testo, con programmi declassati, pensati per una razza inferiore» e della sua biografia sottolinea proprio il suo amore e il suo impegno costante per quel paese.

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