preghiera

  •  18 aprile 2017

     

    “Ancora una volta quest’infernale spirale di violenza rende evidente la necessità di passi concreti verso la pace in Siria. Facciamo appello a tutti i governi e a tutti i gruppi armati coinvolti affinché si ponga immediatamente fine a qualsiasi uso della forza, affinché ci si impegni a sostenere la pace attraverso un processo politico, per il futuro del paese e per il bene di tutti i suoi abitanti”. Con queste parole il segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), Olav Fykse Tveit, ha condannato l’attentato che il 15 aprile scorso ha tolto la vita a più di cento persone, tra cui 68 bambini: un attacco terribile, perché sferrato a un convoglio di pullman, che nel rispetto del “cessate il fuoco” stabilito tra le fazioni in guerra, stava cercando di sfollare la popolazione civile da Foua e Kfarya, due località a maggioranza sciita nei pressi di Aleppo.

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              Olav Fykse Tveit and Karen Tse - International Bridges for Justice.

    23 gennaio 2017

    Olav Fykse Tveit, segretario generale del CEC, parlando a una veglia sulla pace la sera del 16 gennaio a supporto di International Bridges for Justice – organizzazione non governativa che protegge i diritti legali basilari delle persone nei paesi in via di sviluppo -   ha descritto il contesto vivificante della giustizia e il suo ruolo nella fede.

    La veglia si è svolta nella storica chiesa del tredicesimo secolo  di S. Giovanni a Davos, Svizzera, la sera del 16 gennaio, vigilia del Forum economico mondiale 2017. Nella stessa data si celebrava la Giornata in ricordo di Martin Luther King, leader dei diritti civili. Il gruppo ecumenico di Davos ha organizzato tre ore di preghiera e di meditazione ogni giorno in occasione del Forum economico e per la giustizia e la pace nel mondo come parte della Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani.

    “La giustizia è un dono di Dio. Viene dato con la vita. Dio nel donarci la vita afferma che ognuno di noi è uguale. Questa è la vita a immagine di Dio, che rappresenta la presenza, la dignità e l'amore del nostro creatore su questa terra”, ha affermato Tveit all’inizio del suo sermone.

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    Tag: Tveit segretario generale CEC;  giustizia;  Davos;  preghiera

    WCC

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    14 novembre 2016

    Le Chiese rappresentano forse il gruppo mondiale più potente nella società civile e devono mostrarsi all’altezza di questa responsabilità nella loro ricerca della pace, ha affermato il vescovo tedesco Heinrich Bedford-Strohm, presidente della Chiesa evangelica tedesca (EKD, organismo che raggruppa le Chiese riformate, luterane e unite. Egli parlava ad un incontro di discussione sulla promozione della pace, organizzato al Centro ecumenico e presieduto dal segretario generale del CEC Olav Fykse Tvei,. il 3 novembre, nel quadro delle iniziative di Ginevra capitale mondiale della pace

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    04 marzo 2017

    Il 19 febbraio, circa 170 persone si sono riunite a Gerusalemme per pregare in occasione della quinta «Jewish Week of Constructive Conflict», la settimana ebraica del conflitto costruttivo, che ha luogo ogni anno.  Questa settimana speciale è stata organizzata  dal 19 al 25 febbraio dal movimento «Praying Together in Jerusalem» (PTIJ, Pregare insieme per Gerusalemme) composto da organizzazioni religiose. Il 19 febbraio , circa 170 persone si sono riunite all’Istituto ecumenico Tantur di Gerusalemme per una serata dal titolo: «Pregare insieme per un conflitto costruttivo a Gerusalemme». Erano previsti momenti di preghiera, di riflessione e di canto.  I partecipanti erano cristiani, musulmani, ebrei e ciascuno poteva pregare o meditare. Alla fine della sessione hanno anche discusso e condiviso un pasto. Le benedizioni sono state pronunciate in arabo, in inglese e in ebraico. 

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    19 aprile 2017

    Il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) si è unito al Consiglio nazionale delle chiese in Corea del Sud (NEEK) nell’esprimere profonda preoccupazione per il riposizionamento della portaerei a propulsione nucleare USS Carl Vinson della marina militare degli Stati Uniti nei mari che circondano la penisola coreana.