Iraq

  • “Senza sicurezza non possiamo tornare”

     

    02 febbraio 2017

     Una delegazione del Consiglio ecumenico delle Chiese guidata dal segretario generale, Olav Fykse Tveit, per cinque giorni ha visitato l’Iraq, fra Baghdad e la regione del Kurdistan settentrionale. Scopo della visita, conclusasi il 24 gennaio, era quello di valutare il futuro delle componenti più vulnerabili della società irachena, in virtù dell’attesa e sperata sconfitta del cosiddetto Stato islamico.

  • Il CEC esprime preoccupazione sull’esodo della comunità Cristiana a Mosul, Iraq.

    21 luglio 2014

    In una dichiarazione ufficiale rilasciata il 21 luglio, il segretario generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC), Rev. Dr Olav Fykse Tveit ha espresso profonda preoccupazione per l'esodo della comunità cristiana dalla città irachena di Mosul che si è verificato a causa delle minacce dell’autoproclamato Stato islamico dell’Iraq e della Siria (ISIS). Tveit ha definito questi sviluppi una "tragedia" sia per i cristiani sia per i musulmani.

    Secondo i rapporti locali ai cristiani è stato detto da chi detiene il controllo di Mosul di convertirsi all'islam, pagare la jizya (tassa capitaria per i non musulmani) o lasciare la città. Sulla mancata adozione di tali misure i cristiani sono di fronte alla minaccia di esecuzione. A causa di questa situazione, anche la comunità sciita a Mosul si sente obbligata a partire. Attualmente diversi cristiani si sono rifugiati in monasteri e villaggi vicini e nella regione curda dell'Iraq.

    Leggi il testo completo della Dichiarazione del segretario generale del CEC

    Appeal from Patriarch Louis Raphael Sako

    Dichiarazione del Comitato Centrale del CEC sulla situazione a Mosul, Iraq

  • Il CEC lancia uno studio per coordinare gli sforzi umanitari per proteggere le minoranze in Irak e in Siria

    Paesaggio con tempio yazidi in Nord Iraq, © Ivars Kupcis / WCC

    28 novembre 2016

    Mentre le popolazioni di Siria e Iraq si sentono le vittime dei conflitti armati nei loro paesi, il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e il Norwegian Church Aid (NCA) stanno per pubblicare uno studio congiunto, "I bisogni di protezione delle minoranze di Siria e Iraq," in Oslo, Norvegia, il 28 novembre.

  • Preghiere per la pace in Iraq, Siria, Libia, Egitto e oltre

     

     

     

     

     

     

     

     Il Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC), in questo tempo di quaresima, invita le chiese membro e i cristiani e le cristiane del mondo intero a pregare, domenica 29 marzo, per coloro che sono colpiti dalle guerre in Medio Oriente, in particolare in Iraq, in Siria, in Libia ed in Egitto. 

    Questo periodo di preghiera tende a far rinascere la speranza dalle ceneri dlla disperazione, riflettendo sulla vulnerabilità delle comunità minoritarie e sulla pesante minaccia per la diversità del tessuto sociale in questa regione

     

    Leggi la Lettera del segretario generale del CEC

    Preghiere per la Pace (in inglese)