Act Alliance

  • Ascoltare i rifugiati e cercare vie di migrazione più sicure

     

    23 febbraio 2016

    «Dovremmo imparare dai nostri errori e segnalare i sistemi che non danno buoni risultati», dichiara Pauliina Parhiala, direttrice e incaricata delle operazioni dell’Act Alliance, coalizione di 137 Chiese e organizzazioni di ispirazione religiosa attive a livello internazionale nei campi dell’assistenza sanitaria, dell’advocacy e dello sviluppo.

    «Nel mondo si contano 60 milioni di persone sfollate, prosegue Parhalia. È un fatto che bisogna trattare a livello mondiale. Questa questione interessa i governi, ma anche la società civile e in paticolare le organizzazioni religiose».

    Pauliina Parhiala è una delle numerose persone che hanno partecipato alla conferenza che si è tenuta il 18 e 19 gennaio sulla crisi europea dei rifugiati e che continua a pronunciarsi pubblicamente e ad operare per una cooperazione più stretta fra gli Stati, gli organismi internazionali e la società civile per rispondere ai bisogni più pressanti. Questa conferenza ad alto livello che si è tenuta a Ginevra era organizzata dal Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) insieme con tre istituzioni specializzate delle Nazioni Unite (UNICEF, UNHCR t UNFPA).

    «Bisogna informarci, reciprocamente sulle pratiche migliori delle organizzazioni umanitarie, e dobbiamo organizzare discussioni che ci permettano di capire chiaramente e direttamente la voce degli stessi rifugiati», sostiene Pharalia.

  • Hielke Wolters: apostolo delle strategie della missione

    7 agosto 2016

     Il pastore Hielke Wolters lascia il Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) presso il quale ha lavorato per nove anni, sette dei quali come segretario generale associato, ma egli non lascia il movimento ecumenico nel quale è impegnato da quando era studente. Ufficialmente va in pensione, ma solo sulla carta. Ritorna nei Paesi Bassi ed ha molte idee e progetti per servire in un modo o nell’altro la Chiesa o il movimento ecumenico in senso lato. Il pastore ha dichiarato al centro della stampa del CEC , con un sorriso: “Sono aperto a tutte le suggestioni e so che Dio mi guiderà nella direzione giusta quando è il momento”.

  • I rifugiati hanno diritto alla protezione

    03 febbraio 2017

    Il Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), ACTAlliance e la Federazione luterana mondiale (WLF) hanno espresso la loro preoccupazione a proposito delle recenti misure americane relative all’accoglienza e all’entrata negli Stati Uniti dei rifugiati provenienti da sette paesi a maggioranza musulmana. Queste organizzazioni hanno dichiarato che la fede invita i cristiani ad amare ed accogliere lo straniero, il rifugiato, le persone sfollate altrimenti detti «l’altro».

  • Il CEC, comunità fraterna, si interroga sul suo ruolo oggi e in futuro

     

       12 marzo 2017

       In occasione di un raduno di quattro giorni di pianificazione il personale del CEC ha esaminato il proprio lavoro alla luce dei diversi contesti attuali e ha previsto quello che potrebbe essere il suo ruolo futuro.

       Nel discorso di apertura, Olav Fykse Tveit, segretario generale del CEC, ha sottolineato che in tutto il mondo, numerose persone si rivolgono al CEC ponendosi una domanda: «quale può essere il nostro contributo di comunità fraterna mondiale?».

  • Il Comitato esecutivo del CEC traccia i piani per il 2017

    04 dicembre 2016

    Il Comitato esecutivo del CEC si è riunito per la prima volta in Cina dal 17 al 23 novembre 2016, ospite del Consiglio del Consiglio cristiano della Cina e del Movimento Three-Self Patriotic, una chiesa protestante della Repubblica Popolare cinese ed anche uno dei corpi protestanti più vasti del mondo.

  • Lavorare insieme per accendere la speranza nel mondo

     

    3 ottobre 2016

    Lo scorso 28 settembre, nel corso di una consultazione su «Religione e sviluppo» convocata dal Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), insieme ad Act Alliance, il segretario generale Olav Fykse Tveit, ha ricordato quanto le chiese e i gruppi umanitari debbano lavorare insieme per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dalle Nazioni Unite: «Le Nazioni Unite e alcuni governi stanno riconoscendo l’importante contributo che le religioni mondiali e le organizzazioni religiose stanno portando avanti in questi anni a sostegno delle iniziative mondiali per lo sviluppo», ha rilevato Tveit.

  • Organizzazioni religiose incoraggiano COP22 a muoversi dalla speranza all’azione

    18 novembre 2016

    ll Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), il 17 novembre alla Conferenza Onu sul cambiamento climatico (COP22) a Marrakech, in Marocco ha esortato a tradurre la speranza prevista dall'accordo di Parigi in azioni concrete per indirizzare il mondo verso un futuro più giusto e sostenibile.

  • Sud Sudan: oggi la più grave crisi umanitaria

    18 luglio 2016

    L'aumento delle recrudescenze e di violenza e il crescente numero di persone in cerca di protezione rendono necessario un intervento immediato nel Sud Sudan

     «Il paese vacilla sull'orlo di una crisi umanitaria», così si sono espressi i leader del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) rendendo noti i dati diffusi dall’Agenzia dello sviluppo protestante di Germania «Bread for the World». Molti luoghi messi a disposizione dalle chiese membro del CEC per l’accoglienza delle persone bisognose, da tempo ormai sono sovraffollati: molte persone continuano ad essere in cerca di protezione, di cibo, di acqua e di un riparo sicuro.