donne

  • È tempo di riconoscere il ruolo delle donne panafricane nell’ecumenismo mondiale

    23 giugno 2016

    Da una decina d’anni le donne di origine africana costituiscono una forza dentro al movimento ecumenico mondiale, ma il loro contributo non è ancora riconosciuto nel suo giusto valore. È tempo di cambiare, affermano le fondatrici di una rete di teologhe panafricane – laiche e ordinate – dentro il Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC).

  • Estirpare la violenza di genere

    02 aprile 2017

    Il 15 marzo, nel corso della 61a sessione annuale della Commissione delle Nazioni Unite sulla Condizione delle Donne (CSW), Donne ecumeniche (EW) hanno organizzato un evento di testimonianza pubblica nella Cappella Tillman presso il Church Center delle Nazioni Unite (CCUN) per mobilitare le comunità di fede e la società civile affinché lavorino insieme per porre fine alla violenza di genere.

     

  • In Africa la mancanza di acqua grava sulle donne

       22 marzo 2017

       Questa riflessione è stata fatta da Agnes Abuom, presidente del comitato centrale  del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC). Si tratta della seconda settimana di riflessione della campagna 2017 delle  sette settimane per l’acqua organizzata dalla La Rete ecumenica dell’acqua (EWN) del CEC.

       Abuom, alla vigilia della Giornata internazionale delle donne 2017 esplora i legami fra la povertà, la scarsezza di acqua e l'impatto di questa carenza sulle donne. Una riflessione che acquista oggi una rilevanza particolare poiché il Kenya è attualmente colpito da una grande siccità, che aggrava la situazione delle donne. Infatti sono loro che normalmente devono provvedere l’acqua alle proprie famiglie.

    Mentre celebriamo la Giornata internazionale delle donne il mondo è in crisi. Milioni di africani sono colpiti da gravi siccità e carestie, specialmente nel Corno d’Africa. Per le donne e i bambini, in particolare, ogni momento di questa crisi è reale e graffiante. La penuria d’acqua ha effetti drammatici sulla salute e la vita degli uomini, delle donne e dei bambini. In tale contesto, è la legge del più forte che si impone! Le persone colpite non possono mantenersi in buona salute e sono nell’impossibilità di coltivare le loro terre. Il bestiame, che rappresenta la principale fonte di sussistenza, muore a migliaia. I bambini non possono continuare a frequentare la scuola e gli adulti devono abbandonare il loro lavoro.

  • L'uguaglianza fra uomo e donna richiede impegno

    07ottobre 2016

    Invitata dal Consiglio ecumenico delle Chiese e dall’Alleanza internazionale delle donne, Torild Shard, autrice norvegese di ricerche sulla parità di genere e sulle donne di potere, ha tenuto una conferenza stampa lunedì 3 ottobre a Ginevra.

  • Le chiese europee a difesa dei diritti delle donne e dei bambini

     

    12 giugno 2016

    Terminata a Salonicco la Summer School organizzata dalla KEK e dall’Università Aristotele

    Cinque giorni di lavoro, 25 oratori e oltre 90 partecipanti da diverse nazioni e chiese di tutta Europa. Questi sono i numeri della Summer School sui diritti delle donne e dei bambini che si è tenuta a Salonicco (Grecia) dal 31 maggio al 4 giugno scorsi. L’incontro ha voluto affermare che «i diritti umani non hanno né età né genere. Non sono un privilegio, ma riguardano soprattutto le categorie più deboli ed è indubbio che esistano al mondo molti luoghi in cui i diritti di donne e bambini sono pesantemente violati», ha affermato Elizabeta Kitanocvic, responsabile del Gruppo di lavoro sui diritti umani della Conferenza delle chiese europee (KEK) che ha organizzato la Summer School in collaborazione con la scuola di teologia dell’Università Aristotele di Salonicco.

  • Le donne africane celebrano il loro ministero cristiano nel tempo dell’HIV - AIDS

    Donne leader di chiese provenienti da tutta l'Africa si sono riunite in Kenia, in un convegno ecumenico dal 19 al 24 giugno a Limuru, per valutare i risultati, le sfide e le opportunità del ministero delle donne nelle chiese africane nel corso degli ultimi 30 anni, in particolare si sono concentrate sul problema del HIV - AIDS.

    Il convegno è stato ospitato dal capitolo di San Paolo dell'Università del Circle of Concerned African Women Teologians, ed è stato sponsorizzato dalla iniziativa ecumenica HIV e AIDS in Africa (EHAIA) - un progetto del Consiglio Ecumenico delle Chiese - da ICCOKerk in Actie dei Paesi Bassi e dalla Fondazione San Agostino del Regno Unito.

    Le partecipanti, un centinaio, provenivano da Zambia, Malawi, Swaziland, Ghana, Uganda, Eritrea, Ruanda, Tanzania, Camerun, Kenia e Olanda.

     

    Il tempo in cui le donne cristiane in Africa hanno incominciato ad essere assunte nei ministeri di diverse Chiese ha coinciso con l’espandersi della pandemia dell’Aids. 

     "Il legame tra il ministero delle donne e l'HIV e l'AIDS è significativo, in quanto si tratta di una lente di ingrandimento per le questioni sociali legate al potere, alla violenza di genere e all'insegnamento religioso sulla sessualità", ha detto una delle partecipanti, la Dr Esther Mombo, teologa anglicana del Kenia. 

     

     

      Le partecipanti sono state accolte Domenica 22 giugno dalla Chiesa africana Israel Ninive (AINC) a Riuru,  dove si è celebrato un culto particolare di benvenuto. 

      

     

     

     

     

     

     

     

    Durante il convegno è stata premiata Mercy Amba Oduyoye teologa metodista del Ghana ed ex vice segretaria generale del CEC, nota per la promozione del lavoro teologico delle donne africane e fondatrice del Circle of Concerned African Women Theologians. 

     

     Il 23 giugno il convegno ha tenuto una seduta allargata a Nairobi sempre di riflessione sul HIV - AIDS per rendere consapevoli le chiesesul problema in modo che adottino una pastorale attenta alle persone colpite e alla prevenzione della malattia. 

    Da sinistra: Nyambura Njoroge con Jedidah Wathata Maina a St. Andrews Church in Nairobi

     

    Programma del CEC sulla salute e HIV - AIDS in Africa (EHAIA)

    Raccolta foto del Convegnophotos.oikoumene.org