papa Francesco

  • “TEMPO PER IL CREATO”

    Partecipanti al gruppo di lavoro del CEC sulla giustizia climatica in pellegrinaggio

    Unite nella preghiera, le chiese cristiane di tutto il mondo ancora una volta osserveranno l’ecumenico "Tempo per il creato” (1 settembre - 4 ottobre), quest'anno sostenuto anche dalla recente proclamazione di papa Francesco del 1 ° settembre come la "Giornata Mondiale di preghiera per la salvaguardia del creato".

  • Camminare insieme davanti al Signore

    La visita di papa Francesco alla Christuskirche, la parrocchia luterana di Roma, si è svolta in un clima fraterno ed ha segnato alcuni notevoli passi avanti nel cammino ecumenico. Il papa aveva un discorso preparato, regolarmente pubblicato,ma che non è stato pronunciato. In esso si dice tra l’altro: «Mi sembra anche fondamentale che la Chiesa cattolica porti avanti coraggiosamente anche l’attenta e onesta rivalutazione delle intenzioni della Riforma e della figura di Martin Lutero, nel senso di una “Ecclesia semper reformanda”, nel grande solco tracciato dai Concili, come pure da uomini e donne, animati dalla luce e dalla forza dello Spirito Santo. Il recente documento della Commissione luterana-cattolica per l’unità, “Dal conflitto alla comunione - Commemorazione luterana-cattolica comune della Riforma nell’anno 2017”, ha affrontato e realizzato questa riflessione in modo promettente».

  • Continuare insieme il cammino verso l’unità

     

    Il vescovo Bedford-Strohm dona a papa Francesco una Bibbia di Lutero 2017

    07 febbraio 2017

    Una delegazione della Chiesa evangelica tedesca, guidata dal vescovo presidente Heinrich Bedford-Strohm e acconpagnata dal cardinale Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca, ha incontrato papa Francesco lunedì mattina 6 febbraio.

  • Dal conflitto alla comunione – Insieme nella speranza

     

    1 novembre 2016

     Il 31 ottobre i protestanti celebrano la festa della Riforma, il cui inizio si fa risalire al gesto compiuto da Lutero di affiggere le 95 Tesi sul portone della chiesa del castello a Wittemberg il 31 ottobre 1517.

    Ieri è stato un 31 ottobre speciale: si è aperto a Lund, Svezia, l’anno commemorativo del cinquecentenario della Riforma, che si concluderà il 31 ottobre 2017.

  • Delegazione ecumenica finlandese dal papa in Vaticano

     

    La visita, quest'anno cinquecentenario della Riforma , è stata occasione per riflettere sul cammino verso l'unità

    27 gennaio 2017

    Il 19 gennaio scorso si è rinnovata la trentennale tradizione della visita di una delegazione ecumenica finlandese dal papa. L’occasione è data dalla ricorrenza della memoria di Sant’Enrico, evangelizzatore  e primo vescovo cristiano della Finlandia. Egli venne nel paese per evangelizzarlo, ma nel 1156 fu crudelmente ucciso dai contadini. Le chiese cristiane del paese pertanto hanno deciso di ricordarlo come simbolo di riconciliazione, impegno ad accogliere lo straniero, e a vivere in amicizia con chi ha una fede o appartiene a una chiesa diversa dalla propria. Quest’anno la delegazione era guidata dal vescovo luterano di Turku, Kaarlo Kalliala.

  • DISCRIMINAZIONE, PERSECUZIONE, MARTIRIO: SEGUIRE CRISTO INSIEME

    9 novembre 2015

    Preghiera del mattino 

     Una Consultazione mondiale dal tema Discriminazione, persecuzione, martirio: Seguire Cristo insieme, è stata convocata dal Forum cristiano mondiale insieme con il Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani, la Fellowship pentecostale mondiale, l’Alleanza evangelicale mondiale e il Consiglio ecumenico delle chiese. È stata organizzata in stretta collaborazione con la Chiesa ortodossa autocefala d'Albania, la Conferenza episcopale albanese, e la Alleanza evangelicale dell'Albania a Tirana dal 2 al 4 novembre.

     La solidarietà di tutti i cristiani verso coloro che sono discriminati e perseguitati, in diversi casi fino al martirio, deve essere al primo posto nelle preghiere e nell’azione delle Chiese, che si sono impegnate ad approfondire i loro rapporti.

     Papa Francesco ha affidato al Cardinale Kurt Koch, presidente del pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, il suo indirizzo di saluto e di solidarietà ai partecipanti alla Consultazione.

     Leggi il Messaggio della Consultazione

  • Il cammino ecumenico dopo Lund

     

    12 novembre 2016

    Memoria, Parola, testimonianza

    Si è giocata attorno ad alcune parole chiave, ideali punti cardinali per il futuro del dialogo, la visita del Papa a Lund. Un viaggio storico che segna, per parafrasare il pastore Martin Junge segretario generale della Federazione luterana mondiale, «l’impossibile che si realizza». Mai infatti un vescovo di Roma aveva partecipato alla commemorazione dell’evento che 499 anni fa fratturò il cristianesimo occidentale. Né alcun altro prima di Francesco aveva voluto spendersi così clamorosamente in prima persona, a rischio di alimentare le rimostranze di quella minoritaria ma battagliera parte del mondo cattolico che lo contesta.

  • Il CEC incoraggia a lavorare insieme per la giustizia e la pace in un messaggio al Sinodo del Vaticano sulla famiglia.

    16 Ottobre 2015

    I saluti del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) sono stati portati in Vaticano all'Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi della Chiesa cattolica romana sulla famiglia da Walter Altmann, luterano brasiliano ed ex moderatore del Comitato centrale del CEC.

  • Il segretario generale del CEC invia gli auguri di compleanno a papa Francesco

    19 Dicembre 2016

     Papa Francesco ha festeggiato il suo 80° compleanno e  Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), gli  ha inviato un saluto che esprime gratitudine  per i passi adottati per favorire la ricerca dell'unità visibile della Chiesa.

    "Ricordo con gioia la sua recente visita a Lund e la celebrazione dell’itinerario dal conflitto alla comunione della Chiesa cattolica romana e della Federazione Luterana Mondiale a cui abbiamo potuto partecipare", recita il messaggio di saluto di Tveit.

    "Avete parlato spesso  della via dell’unità che cresce quando e dove compiamo insieme il nostro viaggio come discepoli di Cristo".

    “La decima assemblea del CEC ha invitato i cristiani e tutte le persone di buona volontà ad avere fiducia nella misericordia di Dio e ad unirsi nel pellegrinaggio di giustizia e di pace nella fede, nella  speranza e nell'amore di Dio”, sottolinea Tveit.

    "Sono fiducioso che avremo l'opportunità di incontrarci di nuovo in futuro e di esplorare insieme come andare avanti con la visione del pellegrinaggio come modello per il movimento ecumenico", così conclude il messaggio di saluto.

  • Incontro di papa Francesco con il patriarca Kirill: un gesto pieno di speranza nel cammino ecumenico

    14 febbraio 2016

     

    «Abbiamo parlato come fratelli, abbiamo lo stesso Battesimo, siamo vescovi. Abbiamo parlato delle nostre Chiese, e concordiamo sul fatto che l’unità si fa camminando», ha dichiarato il papa dopo l’incontro del 12 gennaio a Cuba e la firma della Dichiarazione comune. Il patriarca Kirill ha detto: «Per due ore abbiamo tenuto una conversazione aperta, con piena intesa sulla responsabilità verso le nostre Chiese, il nostro popolo credente, il futuro del cristianesimo e il futuro della civiltà umana».

  • L’enciclica «Laudato Si’ valorizza l’attenzione che Chiese e persone hanno per la nostra casa comune

     

    18 giugno 2015

    Il Consiglio Ecumenico delle Chiese (Cec) ha accolto con favore la pubblicazione, il 18 giugno, dell’enciclica «Laudato Si’» di papa Francesco, che mette in luce l’azione che svolgono da decenni Chiese e organizzazioni ecumeniche in favore della Terra e della giustizia climatica.
    «È venuto il momento di mettere l’accento sulla nostra responsabilità comune come esseri umani e sulla strada che noi, Chiese, dobbiamo seguire per accompagnare le persone che sono pronte a fare i cambiamenti necessari», ha dichiarato il segretario generale del CEC, Olav Fykse Tveit.
    «Questa enciclica - ha aggiunto – prova a tutto il mondo che si tratta di soggetti che sono al cuore della nostra fede cristiana e che noi, cristiani, dobbiamo appropriarci di queste questioni che toccano la giustizia e la pace, non solo come chiese ma anche con tutti coloro chre si preoccupano del nostro avvenire comune».

    Il segretario ha ribadito l’affermazione del papa riguardo alla necessità del dialogo fra la politica e l’economia (n.189-198) e fra la religione e la scienza (n. 199-201), che costituiscono una condizione sine qua non per risolvere efficacemente la crisi ecologica. Ha, inoltre, sottolineato il riferimento al «debito ecologico» (n. 51-52) e la affermazione chiara che «l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale» (n. 30).

    Guillermo Kerber responsabile del programma del CEC per la giustizia climatica e la cura della creazione, si felicita che il papa abbia affermato senza ambage che i cambiamenti climatici sono causati dagli esseri umani e che le loro ripercussioni colpiscono più duramente le comunità più povere e più vulnerabili. Egli ha dichiarato: «l’enciclica è un richiamo importante ad agire con urgenza sia a livello locale, sia a livello internazionale per risolvere efficacemente la crisi climatica.

    Dichiarazione del segretario generale del CEC sull'enciclica (in inglese)

    Enciclica Laudato Si'

  • La Federazione luterana mondiale e la Chiesa cattolica romana insieme per commemorare la Riforma

     

    10 febbraio 2016

    La Federazione luterana mondiale (LWF) e la Chiesa cattolica romana terranno una commemorazione ecumenica congiunta della Riforma il 31 ottobre 2016 a Lund, Svezia.

    Papa Francesco, Munib A. Younan e Martin Junge, rispettivamente presidente e segretario generale della LWF, guideranno la commemorazione ecumenica in collaborazione con la Chiesa di Svezia e la diocesi cattolica di Stoccolma.

  • Le celebrazioni della Riforma saranno ecumeniche ed internazionali

     

    13 maggio 2016 

    Lo afferma il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, presidente del Consiglio della chiesa evangelica itedesca (Ekd)

     

     

    Il 500° anniversario della Riforma nel 2017 sarà una festa profondamente ecumenica, europea e internazionale. È questo il pensiero del vescovo Heinrich Bedford-Strohm, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica tedesca (Ekd).

  • Lutero 500 anni dopo

    04 aprile 2017

    «Cristo è forse diviso? È ancora a questa domanda, posta dall’apostolo Paolo ai cristiani di Corinto, che oggi nel Cinquecentenario della Riforma siamo tenuti a dare risposta». Così ha esordito il vescovo luterano Heinrich Bedford-Strohm, presidente della Chiesa evangelica in Germania (EKD), nella tavola rotonda che ha concluso in Vaticano il convegno internazionale dal titolo: Lutero 500 anni dopo. Una rilettura della Riforma luterana nel suo contesto storico ed ecclesiale.

    Organizzato dal Pontificio Comitato di scienze storiche, il convegno ha riunito dal 29 al 31 marzo scorsi accademici ed esperti di diverse università europee per calare la figura e l’esperienza di Lutero nel contesto storico ed ecclesiastico europeo del XVI secolo. Alla tavola rotonda, moderata da padre Bernard Ardura, presidente del Pontificio Comitato di scienze storiche, sono  intervenuti, oltre a Strohm, il cardinale Walter Kasper, presidente emerito del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani; Serge-Thomas Bonino, della Commission Théologique Internationale; Karl Gervin, pastore titolare della cattedrale luterana di Oslo; e i giornalisti Jörg Bremer (Frankfurter Allgemeine Zeitung) e Andrea Tornielli (La Stampa).

  • Nuove forme di collaborazione fra il CEC e la Chiesa cattolica romana

    29 settembre 2016

    Il consolidamento della pace e i migranti, future priorità del gruppo di lavoro della Chiesa cattolica romana e del CEC

    I rappresentanti del Consiglio ecumenico delle Chiese e della Chiesa cattolica romana elaborano nuove forme di lavoro in comune sui problemi contemporanei più urgenti

    Il Gruppo congiunto di lavoro della Chiesa cattolica romana e del CEC (JWG), entrato nel suo sesto decennio (è stato creato nel 1965), ha tenuto la sua ultima riunione annuale dal 13 al 17 settembre al Castello di Bossey, in Svizzera.

  • Olav Fykse Tveit: Momenti di verità e di speranza

    16 dicembre 2015

    Intervista al segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese, a Roma per incontrare i rappresentanti del Pontificio Consiglio per la giustizia e la pace, della Comunità di Sant'Egidio e della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei)

     Gli scorsi 14 e 15 dicembre il pastore Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), è stato a Roma per incontrare i rappresentanti del Pontificio Consiglio per la giustizia e la pace, della Comunità di Sant'Egidio e della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei). All'esponente del CEC - organismo che raggruppa 345 chiese anglicane, ortodosse e protestanti, in rappresentanza di oltre 500 milioni di cristiani in tutto il mondo – abbiamo rivolto alcune domande sui corridoi umanitari, la Conferenza Onu sul cambiamento climatico di Parigi, sul dialogo interreligioso e sul movimento ecumenico.

  • Papa Francesco in sinagoga a Roma

    20 gennaio 2016

    La visita di papa Francesco alla sinagoga di Roma, la terza di un pontefice romano, è stata segnata dai tratti della cordialità e dell’amicizia. Bergoglio prima di entrare  ha deposto un grande cesto di fiori bianchi sotto la lapide che ricorda la deportazione degli ebrei romani nel 1943. Quindi ha percorso a piedi via Catalana e ha ripetuto l’omaggio davanti alla lapide in ricordo di Stefano Gaj Taché, il bambino ucciso nell’attentato terroristico del 1982, intrattenendosi con i suoi familiari.  

    Una volta entrato, per quasi mezz’ora, senza alcuna fretta, Francesco ha percorso in lungo e in largo il Tempio, stringendo mani e abbracciando i presenti.

  • Papa Francesco riceve due pubblicazioni del CEC

     

    1 marzo 2016

    Il 24 febbraio  a papa Francesco sono state donate due pubblicazioni del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) al termine dell’udienza in Vaticano da parte dei membri della Commissione Missione mondiale ed Evangelizzazione (CWME) che vi avevano partecipato.

    Il moderator della Commissione il metropolita Geevarghese Mar Coorilos ha dato al papa una copia dell’ultimo numero della rivista del CEC International Review of Mission(IRM vol.104.2), sul tema «Evangelii Gaudium  ed Ecumenismo»

  • Per la prima volta una delegazione metodista e valdese dal Papa

     Il 5 marzo 2016 una delegazione della Chiesa valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi) si è recata in Vaticano per un’udienza con papa Francesco.

    La visita ricambiava quella che papa Francesco aveva compiuto il 22 giugno 2015 al tempio valdese di Torino.

  • Roma. Conferenza del Consiglio internazionale dei cristiani ed ebrei

    Ricordata la forte condanna all’antisemitismo compiuta dal Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) nel 1848

    Dal 28 giugno al 1 luglio scorsi si è tenuta a Roma la Conferenza del Consiglio Internazionale dei cristiani ed ebrei (ICCJ), nel corso della quale è stato celebrato, in particolare, il 50° anniversario della Nostra Aetate, la Dichiarazione fondamentale del Concilio Vaticano II, che ha dato inizio ad una nuova stagione di dialogo tra cattolici e persone di altre religioni, in particolare l’ebraismo.

  • Testimoniare insieme

     

    2 novenbre 2016

    Le celebrazioni del 31 ottobre di apertura dell’anno cinquecentenario della Riforma , dopo la preghiera comune nella cattedrale di Lund, sono continuate nella Malmö Arena, caratterizzate dalla presa di coscienza della responsabilità dei cristiani di dare testimonianza all’Evangelo insieme.

  • Tutti insieme per risolvere le emergenze umanitarie

     25 maggio 2016 

    Si è chiuso ieri a Istanbul il primo World Humanitarian Summit. Tra i presenti anche il segretario generale del CEC Olav Tveit. Critico Msf: «il Summit è soltanto una foglia di fico»

    Un tempismo perfetto. Proprio mentre in Grecia si procedeva allo sgombero del campo profughi di Idomeni, a Istanbul era in corso il primo vertice mondiale che riuniva rappresentanti governativi, dell'Onu e delle religioni, ONG e agenzie umanitarie, per trovare soluzioni comuni alle emergenze che affliggono il pianeta. Il World Humanitarian Summit si è chiuso ieri con una grande partecipazione e la promessa di continuare il lavoro comune. «Siamo una sola umanità e dobbiamo dimostrarlo condividendo le responsabilità», ha detto il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon all'assemblea. Un richiamo lanciato anche da papa Francesco, che nel suo messaggio di saluto, letto dal segretario di Stato Pietro Parolin, chiedeva di «ascoltare il grido delle vittime e di tutti coloro che soffrono». «Lasciamoci dare una lezione di umanità – ha esortato papa Bergoglio – Cambiamo il nostro modo di vivere, le nostre politiche, le nostre scelte economiche, i nostri comportamenti e gli atteggiamenti di superiorità culturale. Imparando dalle vittime e da chi soffre, diventeremo capaci di costruire un mondo più umano»

  • Tveit scrive a Turkson: «il nostro un cammino comune»

    6 settembre 2016

    Il papa ha nominato il cardinale Turkson presidente del nuovo dicastero per la promozione integrale dello sviluppo umano

    Papa Francesco ha nominato il cardinale Peter Turkson a capo del nuovo dicastero per la promozione sociale e lo sviluppo umano integrale.

    Il Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) ha espresso, attraverso un lettera inviata dal suo segretario generale, pastore Olav Fikse Tveit, inviata al cardinale Turkson, speranza per una fruttuosa futura cooperazione con il nuovo dicastero in quanto «molto vicino alla dimensione interdisciplinare del lavoro del Cec e data la già fruttuosa collaborazione con la Chiesa cattolica nel mondo».

  • Tveit: «Purificare la memoria» per celebrare la Riforma

    28 ottobre 2016

    Ieri, 27 ottobre, alla Peterskirche, la Chiesa dell’Università di Heidelberg, il segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), Olav Fykse Tveit, ha ricordato che la Riforma protestante dev’essere commemorata grazie a una reciproca e responsabile fiducia.