Pellegrinaggio di giustizia e di pace

  • Il comitato centrale si è riunito a Trondheim in Norvegia

    La vescova Helga Haugland Byfuglien e la presidente del CC del CEC Agnes Abuom

    22 giugno 2016

    La sessione 2016 del Comitato Centrale del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) è stata aperta dalal presidente Agnes Abuom della Chiesa anglicana del Kenia, il 22 giugno a Trondheim in Norvegia.

    Il Comitato centrale è un organo direttivo del CEC che si riunisce ogni due anni, costituito dai rappresentati eletti delle 365 Chiese membro del CEC. Il Comitato centrale attuale è stato eletto alla Decima Assemblea del CEC (2013) a Busan, Repubblica di Corea

  • Al via la 53ª Sessione di formazione ecumenica del SAE

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Domenica sera, 24 luglio 2016, con l’accoglienza dei partecipanti alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli – Assisi, si apre la 53ª Sessione di formazione ecumenica del SAE dal titolo: Quello che abbiamo veduto e udito noi l'annunciamo (1 Gv. 1,3). Tradizione, riforma e profezia nelle Chiese.

     

  • Comitato centrale del CEC: prima riunione dopo l'elezione

     

    Il Comitato centrale è eletto dall’Assemblea che sceglie i membri fra i suoi delegati. Esso costituisce l’organo legislativo supremo del CEC fra le due Assemblee e si riunisce ogni due anni.
    È responsabile dell’esecuzione e della politica adottata dall’Assemblea, passa in rivista e supervisiona i programmi e il budget del CEC.

  • COMITATO ESECUTIVO DEL CEC

    Il Comitato esecutivo del CEC, che aveva tenuto il primo incontro dopo l’Assemblea di Busan a Ginevra, si è riunito per la seconda volta a Paralimni, Cipro, ospite della Chiesa di Cipro, dal 21 al 26 novembre 2014. 

    Il Comitato esecutivo è un organo di governo del CEC composto da 25 persone, moderato da Agnes Abuom.

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    I punti centrali della riflessione del Comitato sono stati:


    • “Il pellegrinaggio di giustizia e di pace”, come visione per i programmi del CEC e nuovo modello nella ricerca dell’unità.


    • La divisione di Cipro.


    • Il problema degli sfollati e dei rifugiati nel Medio Oriente.

     

    Il segretario generale del CEC, a proposito della ricerca dell’unità dei cristiani, ha affrontato il tema del “pellegrinaggio”, alla luce delle riflessioni sulla missione “dai margini”, presentata all’Assemblea di Busan.

    “Siamo particolarmente chiamati a trovare nuove espressioni di unità in solidarietà con la sofferenza dei cristiani in molte parti del mondo", ha detto Tveit nella sua presentazione. "Siamo chiamati all'unità, per servire insieme il mondo nel suo desiderio di giustizia e di pace donato da Dio”.

    Ha sottolineato che è necessario muoversi in nuovi paesaggi, cercando modi che esemplifichino la missione dai margini. Bisogna entrare in nuovi rapporti con altre chiese e partner, insieme alla nuova generazione.

    “Il mondo con tutte le sue travolgenti crisi di questi giorni ha bisogno di persone di fede, che siano disposte a considerare la loro fede molto più importante delle posizioni del passato o delle identità che separano".

    Tveit ha ricordato che il CEC sta intensificando le relazioni con la Chiesa cattolica romana e che guarda con speranza alla recezione del documento di Fede e Costituzione: La Chiesa: verso una visione comune.


    Sulla situazione di Cipro il Comitato esecutivo ha avuto due incontri importanti.

    Il primo con l’arcivescovo della Chiesa di Cipro Chrisostomos II. Egli ha chiarito che le divisioni non sono affatto un portato delle religioni, c’è a Cipro dialogo fra i cristiani e i musulmani, situazione che fa sperare in un miglioramento della situazione non troppo procrastinato nel tempo.

    Il secondo incontro si è tenuto con Espen Barth Eide, consigliere speciale delle Nazioni Unite a Cipro. Egli ha parlato dei negoziati in corso per la risoluzione della divisione di Cipro, sottolineando il ruolo positivo del "fattore fede”. Egli ritiene che i leader religiosi possano contribuire a promuovere un "senso di comune umanità" e si è detto abbastanza ottimista per il futuro di Cipro.


    Sul problema dei rifugiati e degli sfollati, che ha colpito un numero impressionante di persone, il Comitato ha rilasciato una Dichiarazione ufficiale.


    Leggi la Dichiarazione

    Il 26 novembre in reazione alla decisione del Grand Jury di non incriminare nel caso dell'uccisione di Michel Brawn a Ferguson, Missouri il Comitato esecutivo ha emesso una Nota sulle tensioni razziali negli Stati Uniti d'America

    Leggi la Nota

     Tag: Comitato esecutivo del CEC

  • Il “Pellegrinaggio di giustizia e di pace”: informazioni e insegnamenti

    23 giugno 2016

    Incoraggiamenti, ispirazione e storie condivise hanno animato la discussione plenaria del Comitato centrale del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) dedicata al Pellegrinaggio di giustizia e di pace

  • Il CEC, comunità fraterna, si interroga sul suo ruolo oggi e in futuro

     

       12 marzo 2017

       In occasione di un raduno di quattro giorni di pianificazione il personale del CEC ha esaminato il proprio lavoro alla luce dei diversi contesti attuali e ha previsto quello che potrebbe essere il suo ruolo futuro.

       Nel discorso di apertura, Olav Fykse Tveit, segretario generale del CEC, ha sottolineato che in tutto il mondo, numerose persone si rivolgono al CEC ponendosi una domanda: «quale può essere il nostro contributo di comunità fraterna mondiale?».

  • Il Comitato centrale adotta decisioni in linea con il Pellegrinaggio di giustizia e di pace

     

    30 giugno 2016

    La speranza in un pellegrinaggio di giustizia e di pace ha costituito il filo conduttore dei lavori del Comitato centrale del CEC, che si è riunito a Trondheim in Norvegia dal 22 al 28 giugno 2016.

  • Il Consiglio Ecumenico delle Chiese condanna l'attentato al Museo ebraico di Bruxelles

    26 maggio 2014

    Il SAE esprime il suo sconcerto per l’attentato al Museo ebraico di Bruxelles e si unisce alla condanna pronunciata il 24 maggio dal Segretario generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese.

    Il segretario generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) Dr Rev. Olav Fykse Tveit, ha condannato il 24 maggio l’attentato al Museo ebraico di Bruxelles nel quale sono morte quattro persone di cui due cittadini israeliani.

    "Questo brutale attacco contro i visitatori di un museo, che rende omaggio al popolo ebraico e alla sua storia, riflette l'aumento spaventoso e inaccettabile di intolleranza e violenza contro le minoranze in Europa", ha detto Tveit.


    Mentre il movente degli omicidi di Bruxelles rimane poco chiaro, Tveit ha dichiarato: "Chiediamo a tutte le chiese e a tutte le persone di fede in Europa e in tutto il mondo di pregare per le famiglie delle vittime di questa sparatoria e di rinnovare la lotta contro l'antisemitismo e l’intolleranza in tutto il mondo .
    Chiediamo inoltre alle autorità del Belgio di trovare e portare il colpevole alla giustizia".

    Alla condanna di Tveit si è unito con una dichiarazione, il segretario generale della Conferenza delle Chiese Europee (KEK) , il Rev. Guy Liagre , nella quale ha detto: “le Chiese devono aumentare il loro impegno per contrastare tutte le forme di antisemitismo nella società e appoggiare la comunità ebraica nell’affrontare le conseguenze di questo crimine efferato".

    “Con queste dichiarazioni - ha concluso Tweit – le nostre chiese e i fratelli e le sorelle in Europa e in tutto il mondo sono invitati ad unirsi al pellegrinaggio di giustizia e di pace respingendo l’antisemitismo e ogni forma di intolleranza e di violenza".

  • Il segretario generale del CEC invia gli auguri di compleanno a papa Francesco

    19 Dicembre 2016

     Papa Francesco ha festeggiato il suo 80° compleanno e  Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), gli  ha inviato un saluto che esprime gratitudine  per i passi adottati per favorire la ricerca dell'unità visibile della Chiesa.

    "Ricordo con gioia la sua recente visita a Lund e la celebrazione dell’itinerario dal conflitto alla comunione della Chiesa cattolica romana e della Federazione Luterana Mondiale a cui abbiamo potuto partecipare", recita il messaggio di saluto di Tveit.

    "Avete parlato spesso  della via dell’unità che cresce quando e dove compiamo insieme il nostro viaggio come discepoli di Cristo".

    “La decima assemblea del CEC ha invitato i cristiani e tutte le persone di buona volontà ad avere fiducia nella misericordia di Dio e ad unirsi nel pellegrinaggio di giustizia e di pace nella fede, nella  speranza e nell'amore di Dio”, sottolinea Tveit.

    "Sono fiducioso che avremo l'opportunità di incontrarci di nuovo in futuro e di esplorare insieme come andare avanti con la visione del pellegrinaggio come modello per il movimento ecumenico", così conclude il messaggio di saluto.

  • Il segretario generale del CEC piange le vite perdute, invita a mettere fine alla violenza.

    11 dicembre 2016

     © Albin Hillert/LWF

     11 dicembre 2016

     Appena filtrate le tragiche notizie di questo fine settimana da almeno tre paesi, il segretario generale del CEC ha invitato a mettere fine alla violenza e alla corruzione che resistono sulla via di una pace globale giusta.

  • Le Chiese possono fare di più per proteggere i bambini

    22 aprile 2017

    Facendo un passo importante verso il coinvolgimento delle Chiese in ordine al benessere dei bambini, il Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) ha recentemente pubblicato "Impegni delle Chiese per bambini", un aperto invito alle chiese membro del CEC e ai partner a rispondere alle esigenze dei bambini come parte integrante dell'impegno ecumenico al pellegrinaggio di giustizia   e di pace.

  • Pellegrinaggio di giustizia e di pace: suggerimenti dal contesto africano

     

    Membri del Gruppo di riferimento del pellegrinaggio di giustizia e di pace e  membri dello staff del CEC riuniti in Nigeria. 

    01 marzo 2017

    Con l'obiettivo di monitorare come il pellegrinaggio si sta svolgendo e di sviluppare suggerimenti per le sue varie iniziative e attività, con una particolare attenzione alla regione Africa nel 2017, il Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) ha convocato in Nigeria dal 20 al 27 febbraio una riunione del gruppo di riferimento del pellegrinaggio di giustizia e pace.

  • Religione e discriminazione. Il segretario generale del CEC interviene al Festival degli studenti di Trondheim

    15 Febbraio 2017

    La religione discrimina?  Esistono discriminazioni all’interno e da parte di religioni diverse? Il segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese. Olav Fykse Tveit ha esaminato questi interrogativi con altri relatori nel corso di una conferenza in un centro culturale a Trondheim, Norvegia, il 14 febbraio, intervenendo all’ISFiT 2017  (“International Student Festival in Trondheim”), in corso dal 9 al 18 febbraio.

  • Speranza e storia all’ordine del giorno della riunione della direzione del CEC

    17 marzo 2017

    La direzione del comitato centrale del consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) si è riunita il 14 e 15 marzo per preparare la riunione del Comitato esecutivo che si terrà in giugno a Ginevra.

    Il CEC continua a porre l’accento sulle preparazioni del suo Pellegrinaggio di giustizia e di paceper l’undicesima Assemblea del 2021 e per il suo prossimo 70° anniversario. Il CEC è stato creato nel 1948 ad Amsterdam. L’anno 2018 segnerà un momento importante della storia della comunità fraterna del CEC, ma è anche un anno durante il quale il Consiglio ecumenico delle Chiese proseguirà la lotta contro le ingiustizie moderne e per una pace giusta.

  • Un contributo europeo al Pellegrinaggio di giustizia e pace

    21 ottobre 2015

    Le chiese europee verso il Summit dell'Onu di Parigi

    Dal 12 al 14 ottobre nella Accademia evangelica di Villigst a Schwerte (Westfalia, Germania) si è svolta una Conferenza promossa dalla Kek, quale contributo europeo al Pellegrinaggio di giustizia e pace verso la 21esima Conferenza delle parti per il cambiamento climatico dell'Onu che si terrà dal 30 novembre all'11 dicembre 2015 a Parigi, anzi nella zona di Seine Saint Denis, una delle aree più povere della città e della Francia, una zona fortemente multietnica e multireligiosa.

  • Una Chiesa membro del CEC in Sud Sudan propone un programma di riconciliazione

     

    Bambini agitano le mani per salutare prima di entrare in classe in una scuola del Campo profughi Ajuong Thok in Sud Sudan. Foto: ACT Alliance/Paul Jeffrey

     12 Febbraio 2015

    La diocesi di Wau della Chiesa episcopale del Sud Sudan ha elaborato un corso dal titolo “Reconcile - Moving Forward in Peace”, invitando le persone a essere costruttrici di pace durante la quaresima.

    Questa iniziativa dalla chiesa arriva in mezzo al conflitto in Sud Sudan, che ha gravemente colpito tutte le comunità dalll'indipendenza del paese dal Sudan nel 2011.

    Scritto dallo staff della diocesi di Wau della Chiesa Episcopale del Sudan, una chiesa membro del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC), il corso impegna la comunità nella discussione e nella preghiera. Il contenuto fornisce una prospettiva africana sul cristianesimo e si concentra sulle questioni relative alla pace. Stimolando la partecipazione, cerca di far scoprire e affrontare i problemi legati alla fede. I temi includono il tribalismo, le cause di attrito, la violenza domestica e la comprensione della pace

    Il corso si può scaricare dal sito della diocesi di WAU ed è diviso in sei sessioni

    Il vescovo di Wau, denunciando le cose terribili che sono accadute in Sud Sudan, ha affermato che non ci sarà pace senza riconciliazione.

    Il CEC ha ricevuto con soddisfazione la notizia del corso sulla riconciliazione proposto dalla diocesi di Wau. Isabel Apawo Phiri del segretariato generale del CEC per la «Pubblica Testimonianza e Diaconia» ha detto che si tratta di un prezioso contributo alla realizzazione dell’invito del CEC alla 10ª Assemblea a tutte le chiese di unirsi al «pellegrinaggio di giustizia e di pace».

     Una copia del corso (in inglese)

    Programma del CEC: Testimonianza pubblica e diaconia

     

  • Una grande famiglia globale che cammina insieme

     11 ottobre 2016

    Intervista a Natasha Klukach, responsabile del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) per le relazioni con le chiese membro, in questi giorni in visita a Roma

    Il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) è il più grande organismo ecumenico globale che raggruppa 348 chiese, in rappresentanza di circa 500 milioni di cristiani anglicani, ortodossi, protestanti e vecchio cattolici di tutto il mondo. Dagli uffici di Route de Ferney, a Ginevra, viene organizzato il lavoro dei vari dipartimenti orientato a promuovere la testimonianza del movimento ecumenico negli ambiti della giustizia, della pace e della salvaguardia del Creato. «Tuttavia, perché questo lavoro sia vitale ed efficace è importante mantenere delle relazioni costanti tra il CEC e le chiese membro per uno scambio reciproco di idee che aiuti a definire le priorità e, soprattutto, a cementare la fraternità». E’ quello che spiega la teologa anglicana canadese Natasha Klukach parlando del suo lavoro come responsabile del CEC per le relazioni con le chiese membro, e del viaggio che l’ha portata in questi giorni in Italia dove ha incontrato - o incontrerà – rappresentanti delle chiese valdesi e metodiste, dell’Unione Cristiana Evangelica Battista (Ucebi), tutte e tre associate al CEC, e della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei).

  • Una speranza non per tutti non è una speranza cristiana

     

    12 aprile 2016

    Il 6 aprile scorso il pastore Olav Fykse Tveit, Segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), è intervenuto dal pulpito della cattedrale di York, nel Regno Unito, nell’ambito di un ciclo di conferenze dedicate ai settant’anni delle Nazioni Unite. Titolo della rassegna: Global Security and the United Nations: 70 years on.

    Nel suo discorso, intitolato «CEC e ONU, eredità e sfide comuni» (il cui testo integrale in inglese è disponibile a questo link), il pastore Tveit ha messo in luce le radici comuni delle due organizzazioni, nate dalle ceneri della Seconda guerra mondiale – «La ricerca della pace e della giustizia è parte integrante della missione del Cec sin dalla sua fondazione» – e si è interrogato sulle sfide cui entrambe, insieme, dovranno saper fare fronte.