Trinità di Rublev

 

Andrej Rublëv
Icona della Trinità
, 1410 circa

 

Il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui... (Gen 18,1ss.)


notizie ed iniziative sulla celebrazione dell'anniversario della Riforma


DAL MONDO DELL'ECUMENISMO *

* in collaborazione con Il Regno


DAL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE


                                                      

49ma Sessione di Formazione Ecumenica

                          Un dialogo ecumenico sull’etica sociale

                                                             Istituti Filippin

                                                             Paderno del Grappa (TV)

                                                          22 - 28 luglio 2012

Lunedì mattina 23 luglio alle ore 8,30 prenderà ufficialmente il via la 49ma Sessione di Formazione Ecumenica estiva del Segretariato Attività Ecumeniche SAE  (23-29 luglio), - la principale iniziativa pubblica del SAE a livello nazionale - presso gli Istituti Filippin di Paderno del Grappa (TV) con il saluto del Presidente nazionale uscente Mario Gnocchi.

Questa mattina -23 luglio,  ha preso ufficialmente il via la 49ma Sessione di Formazione Ecumenica con l’introduzione del Presidente nazionale uscente  Mario Gnocchi.

Fra gli indirizzi di saluto Gnocchi ha letto la lettera del vescovo di Treviso Gianfranco Agostino Gardin nella quale esprimeva stima e gratitudine nei confronti del SAE, che, “grazie all’appassionata intuizione e instancabile intraprendenza di Maria Vingiani, da anni rende viva in Italia un’attenzione all’ecumenismo e al dialogo, in particolare ebraico-cristiano, che altrimenti avrebbe rischiato di rimanere talmente flebile da apparire di fatto inesistente” .Monsignor Gardin  ha ricordato il compianto don Luigi Sartori, che ha avuto “la fortuna di frequentare a lungo”.

Dopo la presentazione della Sessione i lavori sono proseguiti con l’intervento di Anna Urbani: In Veneto alle sorgenti ecumeniche e le relazioni di Alberto Bondolfi e Paolo Naso: Pensare eticamente la società...in un mondo interculturale. 

La testimonianza di Gherardo Colombo (ex magistrato - Milano) ha segnato il pomeriggio di lunedì 23 luglio. Egli ha presentato alcuni articoli della Costituzione, leggendoli in controluce nella realtà di oggi, nella distanza di tanta parte della società, anzitutto giovanile, ma non solo, dalla legalità vissuta come luogo e spazio di libertà. Egli ha sottolineato in particolare il primo articolo, per cui ‘l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro’ e l’art. 3 per il quale ‘Tutti i cittadini sono eguali di fronte alla legge’ senza alcuna distinzione . Anche nell’educazione – ha detto riferendosi al suo nuovo impegno nella scuola – “i mezzi devono essere coerenti con il fine”. Abbiamo i mezzi per indirizzare il corso della storia, e, nonostante tutto l’umanità non è mai stata tanto libera come oggi. Solo siamo un po’ pigri e un po’ pavidi, avendo strumenti e possibilità di cambiamento come mai si è data opportunità in passato.

 Martedì sera 24 luglio alle ore 18,30 Mons. Beniamino Pizziol, Vescovo di Vicenza e membro della Commissione Episcopale per l'ecumenismo e il dialogo, ha presieduto la celebrazione eucaristica cattolica alla 49ma Sessione del SAE, cui ha portato il saluto e il grazie della Conferenza Episcopale Italiana. Conoscitore da antica data del Segretariato Attività Ecumeniche - partecipò, decenni or sono, ad una Sessione alla Mendola - è legato da amicizia con la fondatrice Maria Vingiani. “Mi sento veramente unito a voi”, che avete un compito delicato e di grande importanza nell’animazione del cammino verso l’unione dei cristiani, ha detto nel saluto iniziale.

Mercoledì 25 luglio 2012 su "Economia, solidarietà, lavoro: l'esperienza del movimento ecumenico" sono intervenuti Lorenzo Biagi, (segretario generale della Fondazione Lanza – Padova) e Luca Maria Negro (Pastore evangelico battista, direttore del settimanale "Riforma").

Nel capitalismo - ha detto Biagi - , sono stati toccati dei punti nevralgici fondamentali. Il sistema ha portato di fatto alla “liberazione” di un potere lucrativo tendenzialmente illimitato e ciò compromette gravemente i rapporti umani.

 Mercoledì 25 luglio 2012,  h 18,30, ha avuto luogo il Culto Evangelico con Santa Cena, presieduto dalla Pastora Maria Bonafede, moderatora della Tavola Valdese, che nella predicazione su Mt 14,22-33 ha detto tra l’altro:  “La barca nel lago in tempesta, i discepoli impauriti dal vento che solleva le onde ci dice chiaramente che si tratta della fiducia minacciata. Ma l’immagine del mare come raffigurazione del male incontrollabile e profondo è anche molto chiara e antica come immagine della stessa esperienza umana che si trova improvvisamente sul punto di essere travolta dall’abisso”. É immagine però anche tragicamente attuale “delle carrette che vagano nel Mediterraneo stipate di profughi disperati eppure pieni di intima speranza, vittime e al contempo simboli di un’ingiustizia profonda, globale”. É al contempo l’immagine di un mondo in qualche modo nuovo, data la “chiara consapevolezza che il mondo nel quale siamo nati e che abbiamo contribuito a creare è definitivamente finito”.

La giornata di giovedì 26 luglio 2012,   si è aperta con la preghiera e meditazione biblica (2 Cor 9, 6-10), tenuta da Padre Gheorghe Vasilescu (Arciprete ortodosso romeno – Torino) ed è continuata con la tavola rotonda sul il tema “Interculturalità e pace”, tenuta da Brunetto Salvarani (Saggista, direttore Cem-Mondialità - Carpi), Bruno Segre, Direttore di Keshet – Milano) e Ouejdane Mejri (Presidente Associazionene Pontes, Tunisini in Italia)..

Geremia 22, 1-3 è stato commentato nell’omelia tenuta durante la celebrazione  dei Vespri ortodossi da Traian Valdman (Arciprete ortodosso romeno - Milano).
“A tutti il profeta dice in modo imperativo: praticate il diritto e la giustizia (22, 3a)”, ossia  “chiede di prendere una decisione pratica, concreta”.

 La preghiera e la meditazione biblica  su Michea 6,8 condotta da  Amos Luzzatto (Saggista, presidente della Comunità ebraica di Venezia) ha aperto i lavori della giornata di venerdì 27 luglio 2012, penultima giornata di lavoro della Sessione SAE 2012,  continuati con le relazioni di Debora Spini (Syracuse University in Florence – Firenze) e Giovanni Bachelet, (Gruppo PD, Camera dei Deputati - Roma).

Una celebrazione ecumenica nella cornice del giardino dell'istituto ospitante ha chiuso la giornata con canti, preghiere e la memoria dei giudici Giovanni Falcone, Pietro Borsellino e di don Pino Puglisi.

Al termine della celebrazione i presenti, ma a nome di tutti e tutte, soci amici e simpatizzanti dell'associazione, hanno ringraziato i membri del comitato esecutivo uscente: Simone Morandini, Gioachino Pistone e Lucia Rocchi con il presidente Meo Gnocchi e la moglie Vanna e hanno accolto la nuova presidente Marianita Montresor.

La mattina di sabato 28 luglio ha concluso i lavori della  della  XLIX Sessione SAE, con l'intervento di Paolo Ricca  Costruire la città, custodire il giardino e le note conclusive di Gioachino Pistone (Libreria Claudiana-Milano) e Simone Morandini (Fondazione Lanza, Ist. S. Bernardino - Venezia)  membri del Comitato esecutivo.
Uno sguardo lungo e dalle aperture ampie quello offerto da Paolo Ricca (docente emerito della Facoltà Teologica Valdese – Roma). Le parole del titolo: "costruire la città, custodire il giardino" e descrivono l’inizio e la fine della storia dell’umanità secondo la Bibbia, questa storia comincia con il giardino e finisce con la città. Qui due osservazioni si impongono e cioè che entrambi - il giardino e la città - sono abitati oltre che dall’uomo anche da Dio, il quale pianta il giardino dell’Eden e costruisce edifica la città di cui è architetto e costruttore (Eb 11, 10). Dio è, per così dire, di casa tanto nel giardino quanto nella città. Ma la cosa interessante è che la storia umana non si conclude con un ritorno al giardino, cioè la visione della storia nella Bibbia non è regressiva. 

2 agosto 2012

Un dialogo ecumenico sull’etica sociale   

Una seconda sessione sull’etica, ma con una prospettiva diversa - e non penso alla differenza del paesaggio tra le colline toscane  e le Prealpi venete, in questa terra che ci ha accolto con un affetto e una generosità che hanno trovato espressione forte nell’intervento di mons. Gianfranco Agostino Gardin e nell’omelia di mons. Beniamo Pizziol. Neppure mi riferisco alla maggior ricchezza di linguaggi – dal cinema ed al teatro al video utilizzato nell’intervento di Marco Campedelli fino alla “meditazione biblica multimediale” del pastore Daniele Pispisa. Nemmeno mi riferisco alla varietà di volti nuovi – il SAE sembra come uno scriba che sa trarre cose nuove e cose antiche dal tesoro dell’ecumene - che hanno arricchito il nostro incontro; e tra di essi merita segnalare le numerose donne, da Ouejdane Mejri a Ilenya Goss, operaia presa all’ultimissima ora per sostituire chi era stato costretto ad assentarsi.

MEDITAZIONE SU MICHEA 6,8 - Amos Luzzatto

MEDITAZIONE SU 2CORINZI 9,6-10 - George Vasilescu

MEDITAZIONE SU ATTI DEGLI APOSTOLI 2,40 - Daniele Pispisa

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PREDICAZIONI

PREDICAZIONE ALLA CELEBRAZIONE DEI VESPRI ORTODOSSI SU GEREMIA 22,3 - Traian Valdman

 

 

 

Sintesi del lavoro del gruooi n. 5 coordinato da Miriam Giovenzana

Ci siamo occupati in particolare di crisi agricola e dei suoi legami con i cambiamenti climatici e la speculazione finanziaria, ma soprattutto di come consumi individuali e scelte produttive influiscono sui mercati. Perché il cibo è di tutti e dovrebbe essere per tutti. Ci riguarda quindi sul piano individuale e su quello dell'organizzazione della società, quindi della giustizia (non a caso il diritto a una alimentazione adeguata fa parte della Dichiarazione sui diritti umani).

Inoltre il rapporto che abbiamo con il cibo è rivelatore dei valori con cui stiamo al mondo.