Trinità di Rublev

 

Andrej Rublëv
Icona della Trinità
, 1410 circa

 

Il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui... (Gen 18,1ss.)


notizie ed iniziative sulla celebrazione dell'anniversario della Riforma


DAL MONDO DELL'ECUMENISMO *

* in collaborazione con Il Regno


DAL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE


Padre Giuseppe Testa, un maestro del Sae di Piacenza, abruzzese di nascita e piacentino di adozione, docente di Sacra Scrittura al Collegio Alberoni di Piacenza e di Ecumenismo, docente di teologia anche alla Cattolica sede di Piacenza ha tenuto la sua relazione sul tema Figure bibliche dell’etica: la Sapienza, per un’etica aperta al dialogo. P. Testa ha spaziato su ”ordinamento del mondo e condotta del sapiente secondo la sapienza proverbiale della Bibbia ebraica”.
E’ una prospettiva universalistica, aperta a tutta la cultura del tempo, che vuole indirizzare l’uomo ad una vita riuscita mediante l’adesione all’ordinamento del mondo, ordinamento retto dal principio che l’azione dell’uomo porta in sé le sue conseguenze, il proprio destino. Se è azione secondo l’ordinamento del mondo porta alla vita (questa è la scelta del sapiente), se è azione di violazione dell’ordinamento del mondo alla morte (questa è la scelta dello stolto).
Questo ordinamento viene da Dio, che ne è anche il garante, di cui però rimane signore; esso non è sempre evidente all’uomo, anzi spesso rimane misterioso (su questa misteriosità s’innesterà la riflessione aspramente critica o rassegnata di Giobbe, e del Qoelet). Qui si colloca il dovere del sapiente di essere umile e di non cessare mai di indagare, pur sapendo che Dio non rivelerà all’uomo del tutto il mistero dell’ordine del mondo”.
Questa prospettiva della Bibbia permette a tutti di essere “in dialogo sull’etica”.