Trinità di Rublev

 

Andrej Rublëv
Icona della Trinità
, 1410 circa

 

Il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui... (Gen 18,1ss.)


DAL MONDO DELL'ECUMENISMO *

* in collaborazione con Il Regno


DAL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE


Care socie e cari soci,
un anno fa, il 14 novembre 2016, Marianita passava da questa vita che vediamo a una che non vediamo. Da allora anche la sua presenza è affidata all'invisibilità, mentre gli occhi continuano a percepire il vuoto della sua mancanza. Entrambi gli estremi sono reali. Mentre sono certo che in noi tutti il suo ricordo oggi si trasformerà in preghiera, ho pensato di proporvi alcune righe della sua ultima lettera scritta alle socie e ai soci nel maggio del 2015. Il passo prende lo spunto da alcuni momenti tesi che ebbero luogo nel corso dell'assemblea di Enna, ma dirige subito la parola verso il punto alto a cui noi tutti dobbiamo guardare.
«Il conflitto è innanzitutto importante vederlo, accettarlo, e allora sarà possibile trasformarlo in occasione di crescita personale e di gruppo, se abbiamo l'umiltà di riconoscere che anche noi, impegnati nel cammino verso l'unità, siamo ancora lontani dalla meta. Ma proprio il bisogno della riconciliazione, che è dono di Cristo, può essere uno stimolo a pregare e ad affidarci con maggiore intensità allo Spirito Santo, che attendiamo in questi giorni prossimi alla Pentecoste, perché ci trasformi dall'interno e manifesti in noi la vita di Cristo e della Trinità, unico vero modello di unità nella diversità».
Un fraterno saluto
Piero