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Ad agosto cadranno i 70 dal primo lancio atomico. L’impegno delle chiese per promuovere il disarmo

 1 luglio 2015

Il prossimo agosto i membri del Consiglio Ecumenico delle Chiese saranno impegnati in un pellegrinaggio inusuale. Un gruppo di leader religiosi viaggeranno verso Hiroshima e Nagasaki, le due città devastate dalla più devastante delle armi, l’atomica, 70 anni fa.

Le due città vennero bombardate il 6 ed il 9 agosto del 1945. A molti anni da quell’immane distruzione sono ancora quaranta i governi che possono contare su di un arsenale militare. Nove di questi possiedono materialmente arsenali atomici e i restanti 31 sperano di poter attingere all’armamentario statunitense acquistandone dei quantitativi.

Rappresentanti religiosi di otto di questi nove stati saranno presenti al pellegrinaggio giapponese, in cui avranno modo di incontrare i sopravvissuti, pregare insieme alle chiese locali e riflettere con le altre confessioni sulla situazione attuale delle due città. Uno degli obiettivi principali sarà quello di far impegnare i Paesi coinvolti in un percorso che porti al bando delle armi nucleari.

«Il settantesimo anniversario del lancio atomico è una pietra miliare nella storia – commenta Peter Prove, direttore della commissione per gli Affari Esteri del Consiglio Ecumenico delle Chiese – ed è più che mai da ricordare sia perché i pochi testimoni sono oramai molto anziani e il loro grido “Mai più!” va rispettato e tramandato, sia perché le potenze nucleari stanno modernizzando i propri arsenali invece di smantellarli, come troppe volte promesso. Esiste per fortuna una larghissima maggioranza contraria alla proliferazione di armi nucleari, e le chiese possono giocare un ruolo importante in questa azione morale»

I membri di Chiesa coinvolti appartengono agli Stati Uniti, Germania, Giappone, Corea del Sud, Canada, Olanda, Norvegia e Pakistan, paesi i cui governi hanno garantito una politica di disarmo che in realtà non stanno attuando

La delegazione sarà composta dalla pastora Mary-Ann Swenson, United Methodist Church, del comitato centrale del Cec e capo delegazione, dal dottor Chang Sang, Presbyterian Church in Republic of Korea e presidente di Cec Asia, il pastore Heinrich Bedford-Strohm della Chiesa Protestante in Germania, l’arcivescovo Nathaniel Uematsu, Anglican Church in Japan, il vescovo Mark MacDonald, Anglican Church in Canada e presidente di Cec Nord America , il pastore Tor Jorgensen, Lutheran Church of Norway; il reverendo Karen Van Den Broeke, Protestant Church in the Netherlands; il vescovo Samuel Azariah, Church of Pakistan; il pastore Stephen Sidorak, United Methodist in Usa.

 

Da Riforma.it

Pellegrinaggio di giustizia e pace

il CEC impegnato nel promuovere la limitazione delle armi nucleari

Commissione delle Chiese per gli affari internazionali 

«Le armi nucleari sono incompatibili con i valori difesi dalle nostre tradizioni di fede»