Trinità di Rublev

 

Andrej Rublëv
Icona della Trinità
, 1410 circa

 

Il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui... (Gen 18,1ss.)


notizie ed iniziative sulla celebrazione dell'anniversario della Riforma


DAL MONDO DELL'ECUMENISMO *

* in collaborazione con Il Regno


DAL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE


 

02 febbraio 2017 
Una delegazione del Consiglio ecumenico delle Chiese guidata dal segretario generale, Olav Fykse Tveit, per cinque giorni ha visitato l’Iraq, fra Baghdad e la regione del Kurdistan settentrionale. Scopo della visita, conclusasi il 24 gennaio, era quello di valutare il futuro delle componenti più vulnerabili della società irachena, in virtù dell’attesa e sperata sconfitta del cosiddetto Stato islamico.

Tveit, ha chiamato a raccolta gli attori internazionali chiedendo una risposta davanti alle emergenze, al fine di sostenere gli sforzi tesi a garantire alle comunità coinvolte sicurezza, stabilità e ricostruzione.
Tra gli altri, la delegazione ha avuto incontri con il presidente dell’Iraq Fuad Masum a Bagdad, con rappresentanti del governo regionale del Kurdistan a Erbil, con alcuni parlamentari rappresentanti delle minoranze, nonché con leader religiosi, primo fra tutti il Patriarca caldeo Louis Rafael Sako.
Un’agenda fitta che ha mostrato come la situazione di comunità prese particolarmente di mira dallo Stato islamico, soprattutto yazidi e cristianii, rimanga particolarmente fragile. Molti fra loro che ne hanno la possibilità, continuano a fuggire da queste zone, privando l’Iraq della sua diversità culturale e religiosa e mettendo a rischio la presenza cristiana nell’area, fanno sapere dal CEC con un comunicato stampa. Anche se negli ultimi tempi la campagna militare per sconfiggere i terroristi sta registrando la riconquista di alcune città “cristiane”, soprattutto nella piana di Ninive, i leader delle chiese irachene e i rappresentanti governativi hanno sottolineato come nessun ritorno di abitanti sia previsto in tempi brevi, non prima che vi sia certezza sulla possibilità di vita in sicurezza per le minoranze. Sicurezza al momento ancora non garantita.
Della delegazione hanno fatto parte anche l’arcivescova della Chiesa di Svezia Antje Jackelen; Michel Jalakh, segretario del Consiglio delle chiese del Medioriente (MECC); Frank Chikane, commissione CEC per gli affari internazionali; e Peter Proove, a capo del Dipartimento affari internazionali del CEC.
Il viaggio appena compiuto si iscrive nel solco del recente rapporto, curato dallo stesso CEC, dedicato alle minoranze in Siria e Iraq, presentato lo scorso 12 dicembre al Palazzo delle Nazioni di Ginevra.

Rapporto : I bisogni delle minoranze in Iraq e Siria (in inglese):     Sintesi in italiano

Foto della visita dei leader religiosi in Irak

WCC