Trinità di Rublev

 

Andrej Rublëv
Icona della Trinità
, 1410 circa

 

Il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui... (Gen 18,1ss.)


notizie ed iniziative sulla celebrazione dell'anniversario della Riforma


DAL MONDO DELL'ECUMENISMO *

* in collaborazione con Il Regno


DAL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE


 

Disegno di Massa Zahdeh, Dar Al-Kalima School, Bethlehem.

13 Dicembre 2016

 Auguri del Consiglio ecumenico delle Chiese

Natale è una celebrazione di Gesù il Cristo. In questa celebrazione discerniamo il mistero del bene nella vita quotidiana persino in mezzo al male. È il momento di accendere una luce nella notte. Natale è un’occasione per celebrare la presenza del Dio della vita in un mondo dove la morte è fin troppo presente.

Quando noi cristiani celebriamo Natale rinnoviamo la nostra fede nella gloria di Dio, che brilla in mezzo a noi. Celebriamo il fatto che ciò è avvenuto per l’intermediazione di Gesù Cristo, messo al mondo da una donna, come essere umano, con tutto l’amore e la vulnerabilità che accompagnano un nuovo nato.

Per diventare un essere umano bisogna prima essere un bambino. Quando noi siamo appena nati sono gli altri che ci danno la vita. Dobbiamo essere nutriti e vestiti, abbiamo bisogno delle cure che ci procurano quelli intorno a noi, dobbiamo imparare dagli altri, dobbiamo essere protetti dai pericoli, dalla violenza e dalla malattia. Dobbiamo far parte di una famiglia in qualche luogo.

Oggi molti bambini si vedono offrire enormi possibilità per la loro vita presente e futura. Ci sono persone importanti dentro la loro famiglia, la loro comunità, il loro paese e nel mondo globalizzato. Ciononostante in tutti i paesi del mondo i bambini devono ugualmente affrontare difficoltà, rischi, persino minacce. Certi vi sono esposti più di altri e molto di più di quanto dovrebbe esserlo un bambino. Questi danni sono causati dai conflitti, dalla violenza e da altri attacchi che colpiscono i loro corpi e le loro anime vulnerabili. Oggi molti bambini sono rifugiati, che fuggono dalle loro case e dai loro luoghi di vita protetti. Dopo la Seconda Guerra mondiale non sono mai stati così numerosi.

Natale è anche la storia del Figlio di Dio. I racconti biblici della nascita di Gesù esprimono tutti queste dimensioni della vita umana: la sollecitudine e l’amore, ma anche le minacce e i gravi rischi per la vita. Il re Erode ha commesso il peccato più grave uccidendo tutti i bambini della regione dove Gesù è nato per eliminare la minaccia, che pesava sul suo potere. Gesù e la sua famiglia si sono rifugiati in Egitto.

Il Consiglio ecumenico delle Chiese afferma il ruolo delle Chiese per rispondere ai bisogni dei bambini. Ci incoraggiamo a vicenda a esporci in prima linea per offrire cura e protezione ai più vulnerabili fra noi, soprattutto ai feriti e ai rifugiati. Vogliamo portare soprattutto un contributo in questo senso, incarnando le qualità di Chiese rispettose, benevolenti e protettrici dei bambini.

Quest’anno i nostri auguri di Natale sono trasmessi dai bambini di Betlemme. I loro disegni esprimono a meraviglia la bellezza della vita nella città natale di Gesù, ma anche i limiti e le minacce a cui questi bambini sono messi di fronte a causa dell’occupazione continua, dei suoi muri e dei suoi fili spinati. Nel contesto che conosce oggi Betlemme, i loro disegni donano speranza a tutta l’umanità. Fanno eco alla speranza portata dalla nascita di Gesù, tanto tempo fa, a Betlemme. Vista attraverso gli occhi dei bambini, questa speranza è ancora più preziosa, ancora più luminosa, per tutti i bambini in pericolo, per tutti gli esseri umani,  che aspirano al regno del Principe della pace, qualsiasi sia la loro età, dovunque vivano.

I bambini di Betlemme percepiscano i segni del regno del Principe della pace, il bambino nato nella loro città così bella! Celebriamo Natale, ovunque noi siamo. L’amore e la sollecitudine di Dio per tutti i suoi bambini riempia i nostri cuori e guidi i nostri passi verso l’avvenire, nel nostro comune pellegrinaggio di giustizia e di pace

Video del CEC Natale 2016