26 maggio 2014

Il SAE esprime il suo sconcerto per l’attentato al Museo ebraico di Bruxelles e si unisce alla condanna pronunciata il 24 maggio dal Segretario generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese.

Il segretario generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) Dr Rev. Olav Fykse Tveit, ha condannato il 24 maggio l’attentato al Museo ebraico di Bruxelles nel quale sono morte quattro persone di cui due cittadini israeliani.

"Questo brutale attacco contro i visitatori di un museo, che rende omaggio al popolo ebraico e alla sua storia, riflette l'aumento spaventoso e inaccettabile di intolleranza e violenza contro le minoranze in Europa", ha detto Tveit.


Mentre il movente degli omicidi di Bruxelles rimane poco chiaro, Tveit ha dichiarato: "Chiediamo a tutte le chiese e a tutte le persone di fede in Europa e in tutto il mondo di pregare per le famiglie delle vittime di questa sparatoria e di rinnovare la lotta contro l'antisemitismo e l’intolleranza in tutto il mondo .
Chiediamo inoltre alle autorità del Belgio di trovare e portare il colpevole alla giustizia".

Alla condanna di Tveit si è unito con una dichiarazione, il segretario generale della Conferenza delle Chiese Europee (KEK) , il Rev. Guy Liagre , nella quale ha detto: “le Chiese devono aumentare il loro impegno per contrastare tutte le forme di antisemitismo nella società e appoggiare la comunità ebraica nell’affrontare le conseguenze di questo crimine efferato".

“Con queste dichiarazioni - ha concluso Tweit – le nostre chiese e i fratelli e le sorelle in Europa e in tutto il mondo sono invitati ad unirsi al pellegrinaggio di giustizia e di pace respingendo l’antisemitismo e ogni forma di intolleranza e di violenza".