04 dicembre 2016

Il Comitato esecutivo del CEC si è riunito per la prima volta in Cina dal 17 al 23 novembre 2016, ospite del Consiglio del Consiglio cristiano della Cina e del Movimento Three-Self Patriotic, una chiesa protestante della Repubblica Popolare cinese ed anche uno dei corpi protestanti più vasti del mondo.

Nel giro di tre decenni, la Cina potrebbe  ospitare la più grande popolazione cristiana del mondo. Da quando la Cina si è aperta al mondo alla fine del 1970, la tolleranza per la religione è gradualmente aumentata, e oggi la libertà religiosa prevale ufficialmente in Cina. Nel 1949 c'erano circa 700.000 cristiani. Ora, la più grande delle chiese, la chiesa protestante, ha più di 38 milioni di membri battezzati, e sta crescendo di circa 500.000 ogni anno attraverso 60.000 parrocchie

Il Comitato Esecutivo del CEC ha visitato il Consiglio cristiano della Cina a Shanghai e ha incontrato i rappresentanti della chiesa a Nanchino. Domenica, è intervenuto a due funzioni religiose distinte , a ciascuna delle quali hanno partecipato più di millecinquecento persone.. La leadership del CEC ha incontrato il  ministro Wang Zuoan, capo dell'Amministrazione statale per gli affari religiosi. a Pechino il 24 novembre per discutere ulteriormente sul ruolo della religione e  delle chiese in Cina.

Agnes Abuom, moderatrice dei comitati centrale ed esecutivo del CEC ha dichiarato: "Ora ha luogo la prima riunione di un organo di governo del Consiglio ecumenico delle Chiese in Cina. È un momento storico. Si tratta di un risultato di venticinque anni di appartenenza al CEC del Consiglio cristiano della Cina, il nostro ospite per questo incontro. Fin dall'assemblea di Canberra nel 1991, è stato parte della fellowship del C£C. "

Abuom ha aggiunto: "L'assemblea di Busan ha chiarito che ci stiamo muovendo in avanti insieme nel pellegrinaggio dl giustizia e di pace, lavorando per una pace giusta attraverso il cambiamento sociale e il rinnovamento delle chiese. Nel nostro cammino comune, la comunione globale delle chiese ha bisogno dei contributi delle chiese della Cina quanto voi avete bisogno dell'accompagnamento di chiese di altre regioni nella condivisione della solidarietà  e della responsabilità reciproca per l'enorme compito che stiamo svolgendo".

Il segretario generale del CEC, Olav Fykse Tveit, ha presentato al Comitato Esecutivo la relazione sul lavoro svolto dopo la riunione del Comitato centrale di Trondheim nel mese di giugno, con particolare attenzione sul lavoro del pellegrinaggio, sulle attività di costruzione della pace in Colombia, Sud Sudan e Corea , e sul ruolo delle chiese membro in Cina, Stati Uniti e Medio Oriente.

Andare avanti insieme

Tveit ha sottolineato nel suo rapporto che "continua il ruolo profetico della Chiesa di essere fedele sia nel dire la verità, sia nel costruire ponti tra i popoli. Nelle regioni in cui aumentano la violenza, i conflitti, e la guerra, in particolare in Siria, le popolazioni stanno lottando per la loro vita e il loro futuro; Molti ostaggi di guerra o rifugiati sono alla ricerca di nuove case".

Tveit ha aggiunto: "L'invito a venire in Cina è stato molto apprezzato e accolto con grande gioia, non solo dai membri del Comitato esecutivo, ma in modo molto ampio dal CEC e dalla famiglia ecumenica".

Piani del programma 2017 adottati

Nel corso della riunione del Comitato Esecutivo, sono stati  approvati i piani del programma per il 2017, con una particolare attenzione per il pellegrinaggio di giustizia e di pace, con un focus sull'Africa, che costituirà il tema dominante per l'anno prossimo. Particolare attenzione verrà posta su Nigeria, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo. Il gruppo di riferimento per il pellegrinaggio di giustizia e di pace si incontrerà in Nigeria già a febbraio per le discussioni congiunte con i rappresentanti delle chiese membro della regione. La campagna quaresimale annuale, #7Weeks4Water, sarà lanciata nel corso della riunione di febbraio. Il Comitato Esecutivo ha deciso di istituire squadre speciali di pellegrinaggio per la pace e la giustizia, che visiteranno chiese membro nei prossimi anni . "Questo è un modo concreto per dimostrare che stiamo pregando, camminando e lavorando insieme nella comunione - con una chiara focalizzazione sulla giustizia e la pace", ha affermato la moderatrice Agnes Abuom dopo la decisione.

Sono state discusse anche le priorità e le aree da mettere a fuoco dal CEC. Nel 2018 il tema sarà la diaconia ecumenica e lo sviluppo sostenibile, unitamente all’ampiamento della collaborazione con l’Act Alliance

Abuom ha detto: "In termini concreti, questo avrà la forma di un documento di riflessione comune sulla diaconia e di un incontro tra i membri del Comitato Esecutivo del CEC e l'Assemblea dell’ACT, per una discussione approfondita della diaconia."

Il budget è in linea con gli obiettivi strategici

I piani del CEC per il 2017 sono statt rivisti per accordarsi più strettamente con gli obiettivi strategici adottati dall'Assemblea del 2013. Gli obiettivi strategici sono i seguenti:

  • rafforzare la comunione
  • testimoniare insieme
  • incoraggiare la spiritualità, la riflessione e la formazione
  • costruire rapporti di fiducia e di comprensione
  • comunicazione innovativa stimolante

Tveit ha detto: "Il piano strategico e gli obiettivi strategici devono essere valutati nel 2017, e valutazioni separate saranno effettuate per quanto riguarda il lavoro nel campo della salute, concentrandosi su HIV e AIDS, e l'integrazione dell’Ecumenical Advocacy Alliance".

Risultati  della valutazione del programma EAPPI del CEC

Nel corso della riunione in Cina, sono stati presentati i risultati per la valutazione ad ampio raggio del Programma Ecumenico di accompagnamento in Palestina e Israele (EAPPI), che è stato istituito su richiesta dei capi delle chiese nel 2002 di impegnarsi in attività di costruzione della pace. Ora, 15 anni dopo, più di 1.800 accompagnatori hanno preso parte al progetto. La valutazione indica che il 98% è del parere che il programma è ancora rilevante e produce risultati, che le manifestazioni di violenza quando c’è l’accompagnamento sono chiaramente in diminuzione, che i genitori sentono che c'è sicurezza per i loro figli quando vanno a scuola, ecc. Pertanto, il programma è una delle più grandi iniziative in Palestina e Israele nel settore umanitario.

Tveit ha commentato: "Abbiamo imparato molto da questo rapporto su ciò che è necessario per ridefinire lo scopo originario e il profilo di questo programma molto significativo per il CEC, come iniziativa ecumenica promossa e condotta dal CEC, richiesta dalle chiese locali e perseguita in stretta collaborazione con chiese membro e altri partner ecumenici. Credo che questo rapporto e la sua prosecuzione rafforzeranno il programma".

Accrescere la comunione, diffondere la Parola

È stato chiaramente definito l’impegno a continuare ad operare per costruire la pace in Medio Oriente, in Sud Sudan, nella Repubblica Democratica del Congo, in Corea e in Colombia, così come sono stati confermati il lavoro sulla giustizia climatica, l'acqua, l'HIV e l'AIDS, l’azione a favore degli apolidi e l'impegno delle chiese nei confronti dei bambini. Una forte attenzione sarà posta anche sugli obiettivi di sviluppo sostenibile, con un focus specifico sulla costruzione della pace, sulla giustizia climatica, sul genere e sui giovani.

Tveit ha concluso: "Il CEC con le sue chiese membro agisce come una comunione di chiese in preghiera, in dialogo, in servizio e advocacy ”.

Il Comitato Esecutivo ha anche esaminato i risultati del lavoro di attuazione del nuovo quadro di comunicazione adottato dal Comitato centrale nel mese di giugno, con una chiara focalizzazione sulla comunicazione della comunione, della voce profetica e sulla capacità costruttiva.. Il Comitato esecutivo invita a un linguaggio più inclusivo e pastorale nella comunicazione all’interno di ogni chesa e fra le diverse chiese membro del CEC. La questione sarà riesaminata in vista della prossima riunione fissata a giugno 2017

Il CEC ha anche ricevuto una richiesta di adesione da parte dell'organizzazione cinese  the Amity Foundation, che ha anche istituito un ufficio nel Centro Ecumenico di Ginevra ed è divenuto una Organizzazione Internazionale Ecumenica ufficialmente in collaborazione con il CEC. The Amity Foundation è stata istituita a Nanjing nel 1985 e ha cominciato invitando i cristiani occidentali ad inviare insegnanti di inglese o adr avviare progetti sociali. Il Comitato Esecutivo ha visitato la Fondazione a Nanchino e ha discusso con i dirigenti della Fondazione le operazioni su vasta scala, che comprendono la pubblicazione della Bibbia e attività di sensibilizzazione sociale dentro e fuori la Cina. Il Comitato centrale prenderà una decisione riguardo a questa adesione nel 2018.

Nel corso della riunione, sono state fatte tre dichiarazioni in materia di giustizia climatica, sulla  Riforma e sul ruolo delle chiese in Cina.

È stato concordato il calendario per le riunioni nel 2017.  I prossimi incontri del Comitato Esecutivo si terranno dal 5 al 10 giugno 2017 a Bossey, Svizzera, e dal 17 al 23 novembre 2017 ad Amman, Giordania.