Trinità di Rublev

 

Andrej Rublëv
Icona della Trinità
, 1410 circa

 

Il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui... (Gen 18,1ss.)


notizie ed iniziative sulla celebrazione dell'anniversario della Riforma


DAL MONDO DELL'ECUMENISMO *

* in collaborazione con Il Regno


DAL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE


19 marzo, 2017

Nell’ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra il 15 marzo, il segretario generale del CEC Olav Fykse Tveit ha partecipato a una tavola rotonda sul tema: « Islam  e cristianesimo, la grande convergenza; lavorare uniti per uguali diritti di cittadinanza»»  Tveit ha sottolineato che, insieme, cristiani e musulmani rappresentano quasi la metà della popolazione mondiale. «Noi qui non stiamo parlando solo di noi stesi. Stiamo parlando di umanità in molti modi». La tavola rotonda si è svolta come evento collaterale della 34ᵃ  sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite.

Il CEC affronta la questione della cittadinanza - e dell’l'umanità - da una prospettiva teologica, Tveit ha aggiunto. «Che cosa significa credere oggi nel Dio che ha creato un’unica umanità? E quali sono le implicazioni di ciò nel nostro tempo? Beh, sicuramente non dovrebbe essere che credendo in un solo Dio, vediamo solo una parte dell'umanità come nostri fratelli e sorelle».

Dopo aver citato esempi di come la comunione del CEC rafforzi le relazioni tra cristiani e musulmani in tutto il mondo, Tveit ha concluso che la cittadinanza - che è una fonte fondamentale di identità in molti paesi - non è solo una questione di principio giuridico, ma anche una questione di come ci comprendiamo gli uni gli altri come esseri umani.

«Cittadinanza, ha detto, non è solo un principio politico o giuridico, è anche un principio che esprime la nostra più profonda fede nell'unico Dio che crea l’unica umanità».

«Anche la parola “minoranze” implica la nostra capacità colletiva  di accettare la cittadinanza degli altri – ha osservato Tveit – perché potrebbe esservi la sensazioe che le “minoranze" non appartengano alla collettività, Noi dobbiamo stare attenti a non usare ogni volta quella parola, ma di dire anche “comunità” accennando a quanti qui appartengono».

Diritti di uguale cittadinanza  è  stata sponsorizzata dalla Missione permanente di Algeria, Pakistan e Libano ed anche dalla Missione permanente di osservatore del sovrano Ordine di Malta all’Ufficio delle nazioni Unite di Ginevra che erano rappresentati dai rispettivi ambasciatori.

Leggi l’intera presentazione del segretario generale del CEC Olav Fykse Tveit

Evento laterale della 34ᵃ  sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite si deve riscoprire la grande convergenza fra Islam e cristianesimo

Rafforzare il rispetto e la confidenza fra le religioni