SEGRETARIATO
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ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICI PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO                  

 

 

 


18 maggio 2015

Il Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) e le sue chiese membro in tutto il mondo accolgono con favore la ripresa, il 15 maggio 2015, dei negoziati tra il leader greco-cipriota Nicos Anastasiades e il leader turco-cipriota Mustafa Akinci. Ci congratuliamo con entrambi i leader per l'impegno annunciato "a lavorare senza sosta per raggiungere al più presto possibile una soluzione globale della questione di Cipro", e di cercare di pervenire a una "visione condivisa per una Cipro unita e federale". I due leader hanno concordato di riunirsi almeno due volte al mese per portare avanti questo processo.

Durante l'incontro a Cipro del Comitato esecutivo del CEC il 20-26 Novembre 2014, la direzione del CEC ha avuto l’opportunità di visitare entrambe le parti dell'isola e di ascoltare le opinioni di leader religiosi e politici di Cipro e di Espen Barth Eide, consigliere particolare per Cipro del Segretario generale delle Nazioni Unite. Abbiamo appreso sia i continui effetti dei conflitti, dello sfollamento, dell'occupazione e della divisione dell'isola e della sua gente, sia le prospettive di progresso verso una pace sostenibile e una risoluzione attesa da troppo tempo di questa situazione. Siamo molto incoraggiati a vedere le prove di queste prospettive di speranza nella ripresa dei colloqui, e nel processo e nelle misure per costruire la fiducia per li quali i leader politici si sono impegnati.

I leader religiosi di Cipro hanno dimostrato il loro impegno per il dialogo e la pace, attraverso la “pista religiosa del processo di pace di Cipro”, e hanno indicato la via per la ripresa dei negoziati politici. Ringrazio S. B. Chrysostomos II, Arcivescovo della Chiesa di Cipro e S. E. Dr. Talip Atalay, Mufti di Cipro, per la loro leadership personale a questo proposito, e prego che - insieme con i leader religiosi armeni ortodossi, maroniti e cattolici latini - siano ulteriormente incoraggiati a continuare ad aprire la strada di questo pellegrinaggio di giustizia e di pace.

Invito tutte le chiese aderenti al CEC ad unirsi a me nella preghiera per i leader politici perché, con il sostegno di tutti i leader religiosi e l'assistenza delle Nazioni Unite, attraverso il dialogo trovino un modo per superare gli antagonismi e le delusioni del passato, e per configurare un futuro indiviso e di pace per il popolo di Cipro.

Olav Fykse Tveit

segretario generale del CEC