CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE    

Comunicato stampa comune

Il Consiglio ecumenico delle Chiese e l’ UNICEF firmano un accordo di cooperazione mondiale per promuovere i diritti dei bambini

Ginevra/NEW YORK, 18 settembre 2015

Il Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) e lUNICEF  hanno firmato oggi un accordo di cooperazione in base al quale si impegnano a collaborare per sostenere i diritti dell’infanzia, privilegiando inizialmente due grandi problemi: la violenza sui bambini e il cambiamento climatico.

L’UNICEF collaborerà con i membri del CEC - più di mezzo miliardo di cristiani appartenenti a 345 chiese membro in 140 paesi – al fine di riconoscere, seguire e promuovere i diritti dell’infanzia dentro le loro comunità e le loro congregazioni. Questa cooperazione permetterà di accrescere le conoscenze dell’ UNICEF sui diritti dell’infanzia e la prevenzione della violenza, grazie al patrimonio teologico del CEC e al suo impegno di lunga data in favore dei bambini per apportare un cambiamento positivo per tutti i bambini del mondo.

«Il Consiglio ecumenico delle Chiese è ben attrezzato per rispondere alla chiamata della comunità internazionale a contribuire alla creazione di un mondo a misura di bambino. Da un punto di vista confessionale, noi chiederemo alle chiese membro di migliorare la vita dei bambini, sviluppando e applicando principi e strumenti per i diritti dell’infanzia», ha detto il reverendo Olav Fykse Tveit, segretario generale della segreteria del Consiglio ecumenico delle Chiese.

Il CEC e l’UNICEF possiedono entrambi solidi antecedenti in materia di lotta contro la violenza sui bambini. Il Consiglio ecumenico delle Chiese ha attivato l’iniziativa «Un decennio per vincere la violenza 2001-2010» mentre il recente rapporto dell’UNICEF sul soggetto, Nascosta ai nostri occhi: una analisi statistica della violenza sui bambini,  mette in luce l’ampiezza e il carattere onnipresente del problema, lanciando un appello all’azione a tutti i livelli della società.

Il cambiamento climatico comincia ad attentare ai diritti fondamentali dell’infanzia e sono i bambini delle famiglie più disagiate che soffrono maggiormente. La cooperazione cercherà di esercitare un’influenza sui comportamenti per ridurre le impronte di carbonio grazie a un lavoro di collaborazione destinato a sensibilizzare meglio le popolazioni e mettere fine alle pratiche dannose. Essa si baserà su dati ben documentati raccolti dall’UNICEF sull’effetto negativo del monitoraggio dei diritti dei bambini in tutto il mondo», ha detto Liza Barrie, responsabile all’UNICEF del servizio di cooperazione con la società civile. Siamo lieti di lavorare con loro e invitare altri interessati – partner del programma e del finanziamento - a partecipare a questa nuova iniziativa congiunta».

L’accordo metterà in atto delle direttive: «Strumenti e principi in materia di diritti dell’infanzia ad uso delle chiese» che preciseranno le misure che possono prendere i membri delle chiese per difendere i diritti dei bambini. Queste direttive, appoggiandosi sulle norme, sulle iniziative e sulle pratiche migliori esistenti, presenteranno una visione di chiese campioni dei diritti dell’infanzia. Esse aiuteranno le chiese membro del CEC, i partner ecumenici specializzati ad applicare i «Principi» nel loro proprio campo, ma anche a difendere i diritti dell’infanzia all’interno di tutta la comunità, in termini sia di comportamento individuale, sia di politiche pubbliche

Inoltre i membri interessati potranno seguire una formazione all’etica organizzata da Arigatou internazionale.  Questa organizzazione confessionale di portata mondiale utilizzerà il modello che ha sviluppato con l’ UNICEF e l’UNESCO, «Imparare a vivere insieme», per offrire sessioni di formazione sui diritti dell’infanzia nelle congregazioni.

Il CEC e l’UNICEF terranno un seminario a Ginevra il 19 novembre alla vigilia dell’anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia (20 novembre). I partecipanti discuteranno delle fasi iniziali dell’impegno a livello mondiale.