Pubblichiamo una selezione dei principali documenti di carattere ecumenico usciti nello scorso mese, reperibili su Il Regno
Il primo incontro di papa Francesco con i rappresentanti delle altre Chiese e comunità cristiane e delle altre religioni è apparso aperto al dialogo e all’accoglienza. Il papa ha assicurato la sua ferma volontà di proseguire nel cammino del dialogo ecumenico, nel «fraterno dialogo» con il popolo ebraico e nella promozione dell’amicizia e del rispetto tra uomini e donne di diverse tradizioni religiose. Su Il Regno - documenti di aprile (n. 7, 1° aprile 2013).
Il 7 marzo Fede e costituzione, la commissione teologica del Consiglio ecumenico delle Chiese a cui partecipa anche la Chiesa cattolica, ha presentato il suo secondo documento di convergenza, dopo il «Documento di Lima» su Battesimo, eucaristia, ministero. È intitolato La Chiesa: verso una visione comune. A presentarlo su Il Regno - attualità di aprile (n. 8, 15 aprile 2013) è il canonico John Gibaut, direttore di Fede e costituzione.
I cristiani evangelici pentecostali, che nel mondo sono ormai un terzo di tutti i cristiani, con percentuali altissime di crescita soprattutto nell’emisfero Sud, sono presenti in Italia all’incirca da un secolo, e danno vita a numerose piccole comunità e a due Chiese maggiori, le Assemblee di Dio in Italia (ADI) e la Chiesa apostolica in Italia, entrambe firmatarie di un’Intesa con lo stato (rispettivamente dal 1988 e dal 2012).
È una realtà dai numeri non macroscopici nel panorama religioso ormai composito del nostro paese, e tuttavia significativa per comprendere un’esperienza di Chiesa dai tratti peculiari, che si pone come sfida per l’ecumenismo nel XXI secolo. Il pastore Elia Landi, presidente della Chiesa apostolica in Italia, ne traccia un profilo su Il Regno - attualità n. 8, del 15 aprile 2013
Nella prospettiva luterana la musica ha un ruolo centrale, in quanto non è solo un accompagnamento del culto, ma è in grado di parlare al cuore dell’uomo introducendovi il principio spirituale per eccellenza, la parola di Dio.
L’ascolto e l’analisi del mottetto Jesu, meine Freude, «Gesù, mia gioia», di Johann Sebastian Bach – guidati da un teologo come Christoph Theobald e da un musicista come Philippe Charru – rivelano nel compositore questa pedagogia dell’esperienza credente: la sua musica permette a ciascuno d’intendere la parola di Dio risuonare nel profondo, e di rispondervi attraverso il canto, che impegna tutta la persona mobilitando l’intelligenza, il cuore e lo spirito.
Nella contemplazione della croce Bach trova il segno per eccellenza che fonda la sua musica come «lo strumento del ministero dello Spirito». Su Il Regno - attualità n. 8, del 15 aprile 2013.
Il numero de Il Regno - attualità, uscito nel mese della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, ha ospitato un’intervista di Piero Stefani alla nuova presidente del SAE, Marianita Montresor: «Io credo che la passione ecumenica sia ancora viva, a livello di base, forse in una frangia minoritaria, ma non marginale, di credenti di Chiese diverse, e il SAE lo testimonia».
