Il Regno

Trinità di Rublev

 

Andrej Rublëv
Icona della Trinità
, 1410 circa

 

Il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui... (Gen 18,1ss.)


notizie ed iniziative sulla celebrazione dell'anniversario della Riforma


DAL MONDO DELL'ECUMENISMO *

* in collaborazione con Il Regno


DAL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE


Il card. Koch a Mosca.

Il presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, card. Kurt Koch, si reca in visita a Mosca dal 12 al 17 marzo, per la prima volta dopo la sua nomina nel luglio 2010. Il 16 incontra il patriarca Cirillo. Il comunicato stampa emesso nell’occasione dal Patriarcato di Mosca afferma che «nonostante le divergenze nell’ambito teologico, la Chiesa ortodossa e quella cattolica possono fin d’ora collaborare nei campi in cui le loro posizioni coincidono, come la difesa dei valori morali tradizionali in Europa, la proposta di principi cristiani nella sfera sociale ed economica, nella bioetica e nell’etica della scienza (…). A proposito della propaganda di posizioni di estremo liberalismo, che contraddicono la morale cristiana, il presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani ha espresso la propria soddisfazione per il fatto che le posizioni del papa Benedetto XVI e del patriarca Cirillo coincidono pienamente, sottolineando che questa prossimità di principi non può che facilitare l’ulteriore sviluppo della collaborazione interecclesiale. Il capo della Chiesa ortodossa russa ha dichiarato la propria stima nei confronti di papa Benedetto XVI per il suo impegno in favore della difesa dei valori cristiani nonostante gli attacchi a lui rivolti da parte di ambienti laicisti».

USA – Leader religiosi sul conflitto israelo-palestinese.

«Nel momento in cui un rapido cambiamento si sta verificando nel mondo arabo, crediamo sia il tempo di agire, prima che gli eventi rendano più difficile la possibilità di raggiungere un accordo»: così 20 rappresentanti di Chiese e organizzazioni anglicane, protestanti, cattoliche e ortodosse negli Stati Uniti scrivono il 7 marzo al presidente Barack Obama, riguardo a una riapertura dei negoziati di pace tra Israele e gruppi palestinesi.

Inghilterra – Cresimandi ex anglicani.

La prima domenica di Quaresima, il 13 marzo, circa 900 fedeli che hanno chiesto di passare dalla Chiesa anglicana a quella cattolica partecipano al «rito dell’elezione» in 11 diocesi inglesi (il più numeroso, 240, nella diocesi di Brentwood, cf. Regno-doc. 3,2011,122). Tra essi i preti sono 61.

Giappone – Chiese contro il nucleare.

Dopo il terremoto e lo tsunami che l’11 marzo hanno distrutto la costa Nord-orientale dell’isola più grande del Giappone, e la successiva emergenza a causa dei danni alla centrale nucleare di Fukushima, molti leader religiosi e gruppi di Chiese sono intervenuti per richiamare l’attenzione sui rischi dell’energia nucleare. Il 13 il patriarca ecumenico Bartolomeo I – da sempre fautore della causa ambientalista e promotore di iniziative ecologiste – ha fatto appello agli stati perché rivedano le loro politiche a favore dell’energia nucleare e ricorrano invece alle forme alternative rinnovabili. I rappresentanti della Chiesa cattolica ed evangelica tedesca, mons. Robert Zollitsch e Nikolaus Schneider, hanno chiesto al governo tedesco di abbandonare il nucleare «per adottare fonti energetiche più ecologiche e sostenibili». Il card. R. Marx e il presidente del Comitato centrale dei cattolici tedeschi A. Glück sono stati poi chiamati a far parte della Commissione etica sul futuro del nucleare istituita dalla cancelliera Merkel. Il vescovo ausiliare di Osaka mons. Michael Goro Matsuura il 29 marzo chiede la solidarietà dei fedeli cristiani in tutto il mondo per sostenere la campagna dei vescovi giapponesi contro la costruzione di nuove centrali.

Svizzera – «Dies iudaicus».

«Sono irrevocabili i doni e la chiamata » è l’espressione paolina scelta quest’anno – il secondo – a tema del «Dies iudaicus» (20 marzo), la giornata dedicata al popolo ebraico dalla Chiesa cattolica in Svizzera per ricordare le radici ebraiche della fede cristiana e rendere i cristiani consapevoli dei particolari rapporti che esistono tra i due popoli.
Norvegia – Donne ai vertici ecclesiali.
A poche ore di distanza in Norvegia due donne sono elette a capo di due importanti organismi ecclesiali. Il 24 suor Else-Britt Nilsen, teologa domenicana di 64 anni, all’unanimità viene nominata presidente del Consiglio delle Chiese cristiane, organismo ecumenico; è la prima volta sia per una donna sia per una rappresentante della Chiesa cattolica. Il 25 Helga Haugland Byfuglien, vescovo luterano di Borg, viene eletta presidente dei vescovi della Chiesa di Norvegia.

Santa Sede – Auguri per il Vesahk.

Come ogni anno, il 31 marzo il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso invia agli «amici buddhisti» un messaggio d’auguri alla vigilia dell’annuale festa del Vesahk, che viene celebrata secondo le diverse tradizioni in giorni diversi tra aprile e maggio.

Cipro – Consultazione inter-ortodossa sull’ecclesiologia.

Per elaborare una risposta ortodossa a La natura e la missione della Chiesa (2005; Regno-doc. 15,2006,514), a sua
volta documento conclusivo del processo di convergenza sull’ecclesiologia avviato nel 1999 dalla commissione Fede e costituzione del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), una quarantina di rappresentanti delle diverse Chiese ortodosse e ortodosse orientali si riuniscono nello storico monastero di Aghia Napa sull’isola di Cipro dal 2 al 9 marzo, insieme a rappresentanti del CEC e di Fede e costituzione.
L’esito della consultazione è un testo che «non intende rappresentare un’ecclesiologia ortodossa completa, ma piuttosto offrire alcune idee provenienti dalla nostra tradizione ecclesiale, a servizio della revisione del testo su La natura e la missione della Chiesa che è attualmente in corso». I rilievi critici riguardano l’uso incoerente e non sufficientemente definito del termine Chiesa/Chiese e dell’espressione «Chiese locali»; l’insufficiente riferimento alla teologia della Trinità; la mancata definizione della misura oltre la quale la diversità diviene eresia; l’insufficiente chiarificazione della missione della Chiesa di agire «con il potere dello Spirito Santo per continuare la vivificatrice missione di Cristo nel ministero profetico e della compassione per il mondo». In conclusione, «senza alcun dubbio ai nostri tempi l’ecclesiologia rimane ancora la questione cruciale per la teologia cristiana in prospettiva ecumenica». Inoltre «La natura e la missione della Chiesa è redatto come una spiegazione dell’ecclesiologia basata sulle varie tradizioni ecclesiali, ma non riesce a raggiungere il livello di “testo di convergenza”. È un testo concepito con una metodologia filosofica occidentale».
Daniela Sala