In questo tempo che ci avvicina alla Pasqua, ci raggiungono due notizie dolorose, ma che ci richiamano il mistero che ci apprestiamo a vivere e in qualche modo si offrono come testimonianza alla nostra meditazione e preghiera.

Ieri mattina il pastore Renzo Bertalot è tornato alla casa del Padre: poche ore dopo, in seguito all’aggravarsi di una malattia diagnosticata solo pochi mesi fa, ci la lasciato la carissima Renata Ilari Zerbino.

Pensare ad entrambi ci riporta subito al fecondo cammino che, a partire dal Concilio, per l’azione potente dello Spirito, ha portato una ventata di novità, trasformando le relazioni tra le diverse confessioni cristiane in Italia e con i fratelli ebrei.

Renzo e Renata sono stati partecipi e fautori di questo cammino, testimoni aperti all’azione dello  Spirito: fin dalle origini hanno condiviso il cammino del SAE, stringendo con Maria Vingiani un sodalizio fatto di condivisione di intenti e profonda comunione.

Al nome del pastore Renzo Bertalot  - che è stato consulente con mons. Sartori dell’Associazione nata da poco ed uno dei fondatori del Gruppo teologico - è legato uno dei frutti più significativi del cammino ecumenico in Italia, la traduzione interconfessionale della Bibbia in lingua corrente, che oltre al traguardo concreto di offrire alla realtà italiana il testo della Bibbia in un linguaggio vicino al nostro tempo, ha significato il costituirsi di una rete di rapporti di fraternità che ha unito pastori evangelici, preti cattolici e ortodossi, e laici di ogni confessione: un fatto che ancora oggi rappresenta uno degli aspetti più qualificanti della realtà ecumenica italiana.

Renata ha affiancato Maria Vingiani fin dall'inizio: con la sua famiglia è stata l’espressione più limpida di quello che ha cercato di essere il SAE, una realtà di credenti, di famiglie che hanno scelto di accogliere l’appello evangelico e viverlo responsabilmente, mettendo a  frutto i doni ricevuti dal Signore e dai  fratelli.

Il SAE di Roma e la realtà romana in particolare hanno beneficiato della sua intelligenza e della sua generosa presenza al fianco del marito Rino.

Riconoscenti al Signore per avere avuto tra noi Renzo Bertalot e Renata  Zerbino, siamo certi che   continuano ad accompagnarci nel nostro cammino verso quella meta che loro già possono godere nella luce del Signore.

Marianita Montresor - 21 marzo 2015