6 novembre 2016

A Ginevra le celebrazioni dei 500 anni della Riforma sono cominciate  il 3 novembe. Il consigliere federale  Alain Berset ha pronunciato il discorso di apertura. È stato presentato il camion della Riforma che, partendo da Ginevra, attraverserà l’Europa farà una tappa in 67 città  della Riforma distribuite in 19 paesi. Nel quadro dell’anniversario della Riforma avranno luogo , manifestazioni in Svizzera e in tutta l’Europa nel corso dei prossimi mesi. Lo scopo principale non è ripiegarci su una data mistica, ma chiederci ciò che la Riforma significa per le generazioni di oggi e di domani.

Nel suo discorso Alain Berset ha descritto la Riforma come «un movimento la cui dinamica spirituale, culturale, sociale e politica, dopo mezzo millennio,  continua a segnare i quattro angoli del mondo». Ha, inoltre, esortato l’uditorio a celebrare l’anniversario in maniera ecumenica e ad approfondire il dialogo. I legami che uniscono i protestanti ai cattolici sono molto più forti di ciò che li separa.

Le celebrazioni dell’anniversario nel segno della libertà

Gottfried Locher, presidente delle Chiese protestanti svizzere, ha insistito anche lui sull’importanza dell’ecumenismo. I riformatori di ieri non volevano dividere la Chiesa. Cercavano unicamente di rinnovare la Chiesa esistente. La Federazione delle Chiese non mette l’accento sull’episodio contestato dell’affissione delle tesi a Wittenberg 500 anni or sono, ma sulla questione di sapere ciò che la Riforma significa per le generazioni di oggi e di domani. Osare pensare – poter agire – amare credere», questo è lo slogan dei 500 anni della Riforma che la Federazione delle Chiese ha immaginato. Per Gottfried Locher si tratta prima di tutto della nozione di libertà riformatrice: «Tutti gli esseri umani sono uguali davanti a Dio. Questa convinzione diffusa dai riformatori 500 anni fa rappresentava un messaggio di emancipazione. Ancora oggi costituisce un messaggio di libertà».

Il percorso europeo del Camion della Riforma

Il camion della Riforma, che attraverserà le strade d’Europa per sei mesi, è stato inaugurato solennemente a Ginevra. «Il camion della Riforma, che toccherà 19 paesi, mostra chiaramente che la Riforma è cittadina del mondo», afferma Heinrich Bedford-Strohm,, presidente del Consiglio della Chiesa protestante tedesca. In ciascuna tappa, il camion  farà una sosta di 36 ore per raccontare la storia della Riforma. Il percorso terminerà a Wittenberg, la città teatro delle attività di Martin Lutero, dove avrà inizio, il 20 maggio 2017, l’esposizione mondiale della Riforma intitolata: «Porte della libertà».

Ginevra città della Riforma, città della pace

A Ginevra, nei due giorni dopo l’inaugurazione del camion, si sono svolte iniziative intercultrali e interreligiose rivolte soprattutto alla gioventù. «Si tratta di mostrare che Ginevra è giustamente diventata una città della Pace grazie al suo passato riformatore», ha spiegato Emmanuel Fuchs, organizzatore e presidente della Chiesa protestante di Ginevra.

Ginevra ospita numerose organizzazioni internazionali come il Consiglio ecumenico delle Chiese al quale appartengono circa 350 Chiese diverse che raggruppano circa 500 milioni di fedeli. Per Olav Fykse Tveit, segretario generale del CEC, il movimento unitario attuale delle Chiese dimostra simbolicamente «che esiste una via verso la mutua comprensione, verso la riconciliazione e, infine, verso la pace».