28 febbraio 2017

La Commemorazione del 500 ° anniversario della Riforma della Chiesa Evangelica Luterana d'Islanda (ELCI) ha avuto inizio con una forte attenzione su due donne protagoniste della Riforma. La prima è stata Elisabeth Cruciger, una suora che ha lasciato il suo convento, è diventata amica della famiglia Luter e ha sposato un teologo luterano. L'altra è stata Halldora Guðbrandsdóttir, figlia di un vescovo che assistette il padre divenuto anziano nella gestione della diocesi.  La commemorazione della ELCI ha celebrato anche Katharina von Bora, moglie di Martin Lutero, dal momento che essa ha avuto inizio il 29 gennaio, giorno della nascita della stessa Von Bora.

"Il ruolo delle donne nella Riforma tanto all'estero quanto qui in Islanda, è in gran parte passato inosservato negli ultimi 500 anni", ha detto Arnfríður Guðmundsdóttir, professore di teologia presso l'Università d'Islanda a Reykjavik. "Nonostante il fatto che le donne siano state escluse dal ministero ordinato e dalla più elevata formazione teologica", ha detto, "è incontrovertibile affermazione che la partecipazione attiva delle donne ha fatto la differenza nel progredire del movimento della Riforma".

Donne della Riforma: autrici di Inni e leader

La ELCI ha iniziato le attività dell’anniversario della Riforma con una commedia musicale, "Halldora e Elisabeth, Bach e Grallarinn - Due Donne della Riforma", scritta da Guðný Einarsdóttir e Dilja Sigursveinsdóttir.

Elisabeth (1500-1535) proveniva da una famiglia nobile tedesca e lasciò il convento, quando venne ispirata dalla predicazione di Johannes Bugenhagen, un compagno di Lutero che organizzò congregazioni in Germania e Scandinavia. Andata a Wittenberg e diventata amica di Martin Lutero e sua moglie, sposò Caspar Cruciger, un professore di teologia, che assisteva Lutero nella traduzione della Bibbia in tedesco.

Elisabeth è diventata una dei primi autori di inni del movimento della Riforma. La tradizione dice che aveva sognato di predicare, e quando aveva raccontato al marito il sogno, egli aveva detto che i suoi inni sarebbero stati le sue predicazioni. Il suo inno, "Cristo Signore, Figlio di Dio" è stato pubblicato nel primo libro degli inni di Lutero nel 1524. Divenne anche una fonte d'ispirazione per Johann Sebastian Bach, che lo usò in una Cantata, "Herr Christ, der einge Gottessohn". L’inno è stato tradotto in molte lingue, tra cui l’islandese ed è stato incluso in una delle prime raccolte di inni islandesi.

Halldora Guðbrandsdottir (1574-1658), l'altra donna commemorata, era figlia del vescovo di Holar, uno dei sostenitori più attivi della Riforma in Islanda. Halldora aveva 11 anni quando morì sua madre e da allora dedicò la sua vita alla cura del padre, prendendosi carico di una grande famiglia. Suo padre frcr in modo che ricevesse una buona educazione, benché le donne non fossero ammesse alle scuole ufficiali in quel periodo.

Il vescovo si procurò una macchina da stampa e produsse molti testi religiosi, tra cui una Bibbia in islandese, pubblicata nel 1584. Pubblicò anche un libro di inni, noto come "Grallarinn", che divenne molto popolare e rimase in uso fino al 1801.

Nubile per tutta la vita Halldora fu madre adottiva di un gran numero di bambini; e, descritta come "volitiva e tenace," si fece carico della diocesi del suo vecchio padre. Protesse la sua eredità nella diocesi, e, tra l’altro, respinse un tentativo di un altro vescovo di impadronirsi della macchina da stampa. Diresse la ricostruzione della cattedrale diocesana, che era andata distrutta durante una tempesta. La nuova chiesa, dedicata nel 1627, porta il suo nome - Halldórukirkja - la chiesa di Halldora.

In apertura della manifestazione Guðmundsdóttir ha affermato: “concentrandoci sulle donne della Riforma, intendiamo sottolineare l'importanza del ruolo delle donne nella vita della Chiesa,  nel passato e nel presente."

La ELCI ha anche in progetto una rappresentazione su Martin Lutero e la pubblicazione in islandese di una antologia in due volumi degli scritti di Lutero.